/Indebiti pensionistici. Esclusione per gli errori in buona fede, l’importanza del RED

Indebiti pensionistici. Esclusione per gli errori in buona fede, l’importanza del RED

2018-06-06T11:43:39+00:006 giugno 2018|

Se il pensionato ha intenzionalmente sottaciuto redditi, fatti o circostanze che modificano l’importo od addirittura, il diritto alla pensione, l’Inps può legittimamente recuperare le somme indebitamente percepite con limite prescrizionale decennale da quando l’Istituto viene a conoscenza dei fatti

Si pensi ad esempio ad un pensionato titolare di un assegno ordinario di invalidità, che non comunicva all’Inps redditi percepiti da un lavoro prestato all’estero. Se i redditi sono di entità tale da ridurre l’importo della pensione, la prescrizione decennale viene “sospesa”, fino a quando l’Istituto non viene a conoscenza dei redditi percepiti.

Spesso lo Stato estero comunica le informazioni all’Inps solo dopo molti anni, per cui il pensionato, che non ha agito di propria iniziativa trasmettendo un completo modello RED, può trovarsi con un indebito pensionistico molto rilevante.

Nel caso preso ad esempio, le possibilità di difesa si riducono al lumicino. Se invece gli stessi redditi (improbabile) o fatti non sono conosciuti o conoscibili dal pensionato, qualora l’Inps dovesse notificare un indebito, potrà richiedere la sanatoria del pregresso, ferma restando la ridefinizione dell’importo della pensione da quale momento in poi. La sanatoria però non vale per tutti ma è legata a precisi limiti di reddito.

Da qui l’importanza, sottolineata periodicamente sulle pagine di Dimensione Agricoltura, di presentare il modello RED correttamente compilato all’Inps: il pensionato che ha correttamente comunicato all’Istituto redditi e fatti che incidono sull’importo o sul diritto alla prestazione pensionistica non correrà alcun rischio, anche nell’ipotesi in cui sia lo stesso Istituto a perseverare nell’erogazione della prestazione errata. Se l’indebito riguarda prestazioni assistenziali, quali ad esempio l’invalidità civile, l’interessato dovrà riversare all’Istituto anche gli interessi legali maturati sulle somme indebitamente percepite, senza possibilità di sanatoria.

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di Dimensione Agricoltura

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