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Piccole opere di edilizia libera. Un taglio alla burocrazia

2018-05-08T10:24:00+00:00 8 maggio 2018|

C’è un elenco di ben 58 opere che potranno essere eseguite in regime di edilizia libera, nel decreto ministeriale pubblicato il 7 aprile in Gazzetta ufficiale.

È indiscutibile l’impatto del provvedimento per la realizzazione di opere “minori”, ma essenziali, anche in ambito agricolo.

Meno burocrazia – Niente più richieste al Comune, niente più Scia, Cila edilizia o permesso di costruire. Fermo restando che i lavori dovranno essere effettuati nel rispetto della normativa urbanistica e delle ulteriori norme edilizie: sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, antisismiche, efficienza energetica, tutela dal rischio idrogeologico, ecc. La lista allegata al decreto è solo la prima parte delle opere eseguibili “in libertà”, altre ne verranno aggiunte in seguito, così come verranno specificate le opere che invece sono soggette alla richiesta di permessi o altre procedure.

Oltre agli interventi già liberamente eseguibili (manutenzioni ordinarie, installazione di pompe di calore, eliminazione di barriere architettoniche, l’installazione di pannelli fotovoltaici o elementi di arredo) tra quelle ora previste si trovano alcune opere di arredo da giardino (muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali, ecc.), la realizzazione di pergolati, serre, tensostrutture e gazebo (soggetti a preventiva comunicazione), manutenzione e gestione del terreno agricolo e pastorale e della relativa vegetazione spontanea.

Particolarmente interessanti per il settore agricolo gli interventi di manutenzione e gestione degli impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua in agricoltura e la realizzazione e la manutenzione di vasche di raccolta delle acque.

Gli interventi edilizi che danno diritto a beneficiare delle detrazioni fiscali dovranno essere accompagnati da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella quale il contribuente dichiari la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi rientrano tra quelli agevolati. A corredo della dichiarazione sono necessarie, come al solito, le fatture e i pagamenti effettuati in modo tracciabile. (Alfio Tondelli)


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