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Riforma Pac. Ue: proposti tagli e più poteri agli Stati

2018-06-07T11:07:33+00:00 4 giugno 2018|

Nella bozza di Phil Hogan, piani strategici nazionali con obiettivi economici, sociali e ambientali

Presentate le nuove regole per il periodo 2021-2027. Da Bruxelles il commissario all’agricoltura Phil Hogan propone taglio agli aiuti diretti con un tetto a 100mila euro e riduzioni progressive a partire già da 60mila euro, con l’obbligo per i Paesi a usare le risorse risparmiate per indirizzarle alle aziende di taglia più piccola. A ciò aggiunge più poteri e responsabilità agli Stati e il 40% del bilancio dedicato alle azioni.

Obiettivo Ue – come spiega ANSA Terra & Gusto – redistribuire il sostegno della Pac in favore delle piccole aziende. Inoltre, almeno il 2% della dotazione nazionale degli aiuti diretti, dovrà essere destinata ai giovani agricoltori e almeno il 30% dei fondi per lo sviluppo rurale, dovrà andare ad azioni per il clima per un risultato atteso del 40% delle risorse Pac.

Nella bozza di progetto si prevede la sua applicazione con piani strategici nazionali, costruiti dagli Stati sulla base di nove obiettivi economici, sociali e ambientali comuni stabiliti a livello Ue. Bruxelles vuole controllare che vengano raggiunti gli obiettivi prefissati e chiede quindi ai Paesi che gli presi siano quantificabili.

Il bilancio Pac totale dell’Ue a prezzi correnti per il 2021-2027 sarà di 365 miliardi di euro, il 30% del budget dell’Unione, con una riduzione del 5% rispetto al precedente periodo di programmazione10 miliardi saranno disponibili per la ricerca e l’innovazione in agricoltura, circa il triplo della dotazione attuale.


Fonte: Cia nazionale

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di Dimensione Agricoltura

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