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Agriturismo, una passione che si rinnova ogni anno. Si è aperto ad Arezzo AgrieTour

2017-11-20T15:55:33+01:0017 Novembre 2017|Dimensione Agricoltura, Turismo Verde|

Si è aperto alla presenza del viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, AgrieTour, l’unico grande appuntamento in Italia dedicato al mondo della vacanza rurale. Crescono le strutture, +1,9%, crescono le presenze, +6,6%. Il Sud tira la volata al settore. Filo conduttore bioarchitettura, bioedilizia e sostenibilità, i tre temi fondamentali dell’agriturismo.

17 novembre 2017 – Un settore che tiene alla crisi e che guarda al futuro. È l’agriturismo italiano che da oggi trova in AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere e Congressi dal 17 al 19 novembre 2017) la sua vetrina d’eccellenza. L’edizione numero sedici dell’unico grande appuntamento in Italia dedicato al mondo della vacanza rurale.

Agrietour è stata inaugurata oggi alle ore 10.30 dal viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero che partecipa al convegno iniziale Agriturismo e le parole della sostenibilità, nel corso del quale viene fatto il punto sulla sostenibilità (il 2017 è l’anno del turismo sostenibile) e sul contributo dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale.

Nell’area cooking show della Fiera, sfida ai fornelli tra gli agriturismi in lizza per vincere il Campionato nazionale di Cucina Contadina, ormai uno degli appuntamenti più attesi nel Salone.

Agriturismo, una vera passione. Il trend positivo dell’agriturismo è proseguito anche nel 2016: aumentano le aziende e i territori “presidiati” sempre più comuni (4.866, 39 in più rispetto al 2015) con presenza di agriturismi.

Crescono le strutture, offerta sempre più diversificata. Sono 22.661 le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016, 423 in più (+1,9%) rispetto al 2015. Hanno avviato l’attività agrituristica 1.275 nuove aziende e chiuso 852. Prosegue la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte, con proposte turistiche integrate: 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e attività ricreative, sportive didattiche e culturali).

Clientela sempre più numerosa, +6,6%. Supera i 12 milioni il numero delle presenze di turisti in campagna. In termini di gradimento, continua il trend positivo, secondo l’Istat, infatti, le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto al 2015) e gli arrivi a poco oltre 3 milioni (+9% rispetto al 2015).

Il Mezzogiorno a gonfie vele. Al Centro e al Sud è localizzato il 59,5% degli agriturismi con alloggio, il 56,1% delle aziende con ristorazione, il 59% di quelle con degustazione e il 62,3% delle unità con altre attività. Nel Mezzogiorno si registra l’aumento più consistente del numero degli agriturismi (+6,3%), rispetto al Centro (+ 1,8%) e al Nord (+0,3%). In Toscana e nella provincia di Bolzano, rispettivamente con 4.518 e 3.150 aziende autorizzate si confermano le regine dell’offerta agrituristica italiana e territori dove l’offerta è più radicata e presente.

Bioarchitettura, bioedilizia e sostenibilità: i tre temi fondamentali dell’agriturismo. Il filo conduttore di qust’anno di AgrieTour sono i temi legati alle pratiche sostenibili. Proprio a bioarchitettura e bioedilizia, AgrieTour dedica il convegno Sostenibilità e innovazione nella costruzione e nel recupero dei fabbricati ad uso agricolo e agrituristico organizzato da Bioarchitettura Toscana sezione di Arezzo; mentre si approfondirà la discussione su I cambiamenti climatici – Gli effetti sul paesaggio agricolo e forestale toscano le possibili azioni di valenza locale, nel convegno curato da CREA e CONAF.

Tutti i colori della multifunzionalità. E ruolo fondamentale lo svolge la multifuzionalità che AgrieTour ha voluto immaginare a colori. Con il verde che include la gestione e la manutenzione del territorio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e naturalistico, la conservazione della biodiversità, la gestione sostenibile delle risorse. Il blu che prevede la gestione delle acque superficiali, la tutela della acque di falda, l’utilizzo dell’acqua come fonte di energia. Mentre il giallo racchiude le attività che generano coesione e vitalità nelle comunità rurali, preservandone l’identità culturale e storica e favorendone lo sviluppo socioeconomico. E il bianco che garantisce cibo sicuro e di qualità.


Ulteriori informazioni su: www.agrietour.it

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di Dimensione Agricoltura

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