Inaugurato il parco donato alla comunità dai produttori di Vino Nobile di Montepulciano. È proseguita con la messa a dimora di nuove 400 piante l’iniziativa portata avanti dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dal 2019 per contrastare l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Testimonial d’eccezione hanno piantato gli alberi con i bambini delle scuole primarie del territorio in segno di educazione all’ambiente

Prende il nome del progetto che dal 2019 il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha portato avanti con alcuni partner. “Alberi, non parole” quindi, da oggi, giovedì 18 novembre, è ufficialmente il nome del bosco che è nato negli spazi antistanti l’ingresso degli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese, a Montepulciano. Nella mattinata è stata infatti scoperta la targa che oltre al titolo del parco riporta i soggetti che fin dall’inizio hanno partecipato a questa iniziativa che ha come obiettivo quello di creare uno spazio verde fruibile da tutti e che terminerà nel 2022 con la posa delle ultime piante che andranno a far parte delle 1200 previste dall’iniziativa che è ripartito dopo lo stop causato dalla pandemia. «Dare un segnale di rispetto per l’ambiente in cui viviamo, a partire dai più piccoli, è la volontà dei produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, da sempre sensibili a queste tematiche, che con questa iniziativa hanno fin da subito voluto dimostrare che insieme, creando un sistema di partner del e per il territorio, è più facile raggiungere l’obiettivo di mitigare il cambiamento climatico e la deforestazione globale; un progetto che rientra tra l’altro nel più ampio obiettivo della certificazione di sostenibilità, secondo lo standard della norma Equalitas – Vino Sostenibile, che il distretto vitivinicolo del Vino Nobile di Montepulciano, primo in Italia, sta raggiungendo», ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Alla messa a dimora delle piante, tutte rigorosamente autoctone, hanno preso parte, oltre alle istituzioni, tra cui il Tenente Colonnello Comandante dei Carabinieri Forestale Provincia di Siena, Andrea Brogi, anche alcuni testimonial d’eccezione come Giacomo “Gek” Galanda, il famoso cestista di basket oggi ambasciatore della Fondazione Giorgio Tesi Onlus, Alessandro Regoli, direttore e fondatore di una delle testate più seguite del mondo del vino, Winenews, da anni impegnato anche in corsi di educazione alimentare in diversi territori dell’agroalimentare italiano, e altri opinion leader del settore guidati dalla voce di Nicola Prudente, al secolo Tinto, conduttore televisivo e radiofonico, amico del Vino Nobile di Montepulciano. Insieme ai bambini delle scuole primarie di Montepulciano e ai produttori soci del Consorzio, ogni partecipante ha potuto piantare un albero ricevendo un simbolico attestato di partecipazione.

Il progetto è nato dalla collaborazione con il Comune di Montepulciano, l’Usl Toscana Sud Est, la Giorgio Tesi Vivai tramite la Fondazione Giorgio Tesi Onlus, l’Unione dei comuni della Valdichiana Senese e il preziosissimo contributo tecnico dei Carabinieri Forestale Stazione di Montepulciano. Tutti i partner presenti alla cerimonia di inaugurazione, non a caso avvenuta in prossimità della giornata nazionale degli alberi (21 novembre prossimo). «Fin dalla sua presentazione il Comune di Montepulciano ha aderito con piena convinzione al progetto “Alberi, non parole” anzitutto perché è pienamente in linea con l’azione di arricchimento del patrimonio arboreo che il Comune ha intrapreso da anni – ha detto il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini – basti pensare alla Festa dell’Albero, che ha un forte valore educativo verso le giovani generazioni; alla creazione della nostra prima “foresta urbana” che sta silenziosamente – come è nello stile delle piante – ma regolarmente crescendo; ma anche alle opere pubbliche e agli interventi sul territorio, in cui non viene mai tralasciato quest’aspetto; poi l’Amministrazione ha pienamente sposato l’idea di creare questo parco in un luogo di cura, condividendo il principio che la natura e il verde contribuiscono alla serenità dell’individuo e possono lenire la sofferenza o la preoccupazione di chi fronteggia la malattia». «Infine abbiamo visto un fattore altamente positivo nell’impegno dei produttori di Vino Nobile a favore dell’ambiente – ha concluso il sindaco – e con “Alberi, non parole” abbiamo l’ennesima conferma, fin dalla denominazione del progetto, che con questa categoria imprenditoriale ci troviamo sullo stesso versante nella tutela del nostro territorio».

Entro il 2022 un bosco che crescerà nel tempo. L’area individuata è adiacente al locale Ospedale di Nottola. Sarà qui che entro il 2022 saranno messe a dimora circa 1.200 piante per 15.000 mq di bosco. Per rimarcare il rispetto per il paesaggio saranno utilizzati solo alberi che appartengono alla tradizione toscana: leccio, orniello, ontano, sorbo, gelso, roverella e acero campestre. I produttori di Vino Nobile di Montepulciano intendono, con questa iniziativa, inviare un messaggio di grande rispetto per la Natura e Madre terra.