Le richieste alla Rotta portate dal vicepresidente nazionale Di Zio. Tra i temi anche Green Deal e SAD

Il ruolo strategico degli agricoltori nella sfida del Green Deal Ue, la questione dei sussidi dannosi per l’ambiente e, soprattutto, la problematica mai risolta della fauna selvatica, legata al rischio della peste suina. Questi i temi al centro dell’incontro tra il vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Mauro Di Zio, e la presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta.

“Un incontro produttivo e ricco di spunti -ha detto Di Zio-. D’altra parte, l’agricoltura è dimensione primaria e imprescindibile dell’ambiente e il confronto con le istituzioni di riferimento deve diventare prassi costante per le organizzazioni agricole”.

Più in dettaglio, dopo aver sottolineato l’impegno degli agricoltori per contribuire al raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di sostenibilità, obiettivi ambiziosi che richiedono un utilizzo mirato ed efficiente di una parte delle risorse del Recovery Fund, il vicepresidente di Cia ha espresso preoccupazione sull’approccio attuale ai SAD, ovvero ai sussidi dannosi per l’ambiente. Sul tema, l’organizzazione ha ribadito la sua disponibilità a lavorare a un percorso comune che, nel rispetto degli intendimenti comunitari di riduzione, veda salvaguardato il lavoro degli agricoltori come vere sentinelle ambientali e presidio del territorio.

Punto centrale dell’incontro tra Di Zio e Rotta la questione fauna selvatica, con danni sempre maggiori per le aziende agricole e rischi alti per l’incolumità dei cittadini, non solo delle aree rurali. “Non si può più aspettare, l’esasperazione degli agricoltori è al massimo -ha sottolineato il vicepresidente nazionale Cia-. Vanno intraprese iniziative al più presto”. In questo senso “abbiamo accolto con favore le parole della ministra Bellanova sulla prossima emanazione di un decreto d’urgenza sulla peste suina africana, che consenta di intervenire sul contenimento dei cinghiali, la cui proliferazione incontrollata può diffondere nel Paese un virus con conseguenze devastanti sul patrimonio suinicolo nazionale”.

“La Cia è da tempo fortemente impegnata sul tema e pronta a collaborare con Ministeri e Parlamento per arrivare al più presto a nuovi strumenti di gestione della fauna selvatica e mette a disposizione delle istituzioni la sua proposta di revisione in 7 punti della legge 157/1992 che regola la materia -ha concluso Di Zio- per arginare finalmente un fenomeno ormai fuori controllo”.


Fonte: Cia nazionale