Con, la delibera regionale n. 791 del 2 agosto 2021, sono state approvate le disposizioni per l’attivazione delle opportunità previste nell’ambito dell’OCM, riguardanti il sostegno alla produzione ed alla commercializzazione del miele.

Come nelle precedenti edizioni le azioni previste sono tre, e riguardano e l’assistenza tecnica, “Azione A”, la lotta agli aggressori ed alle malattie dell’alveare, “Azione B”, ed infine, ed il sostegno per la razionalizzazione della transumanza, “Azione C”. Mentre le azioni “A” e “B” sono prevalentemente d’interesse delle associazioni rappresentative del settore, le singole aziende potranno presentare le istanze di aiuto per l’azione “C”. Per quanto riguarda quest’ultima misura (razionalizzazione della transumanza), il 3 novembre è stato pubblicato sul Burt il decreto di attuazione 18782 del 26 ottobre scorso, sancendo così la data di avvio per la presentazione delle domande che potranno essere redatte attraverso il sistema informativo di Artea, fino al 24 dicembre; gli interventi finanziabili prevedono l’acquisto di arnie, di attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo, compresi gli autocarri.

Potranno beneficiare degli aiuti tutti gli apicoltori detentori di partita iva, a condizione che siano in regola con la dichiarazione di inizio attività e col censimento annuale del patrimonio apistico regionale. È prevista la possibilità di presentare la domanda anche per coloro che non detengono alveari, purché possessori di partita iva e che si impegnino a svolgere l’attività per almeno 5 anni.

La percentuale di contribuzione è differenziata in funzione della spesa: 60% per acquisto di arnie; 50% per acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per nomadismo; 20% per acquisto autocarri per l’esercizio del nomadismo. Il contributo erogabile non potrà essere inferiore a 3.000 euro, mentre il massimale è fissato a 12.000 euro. I beneficiari potranno effettuare gli acquisti successivamente alla domanda di aiuto, fino al 14 aprile 2022, termine per la presenazione della domanda di pagamento.

La dotazione finanziaria messa a disposizione per la presente misura ammonta a 220 mila euro, e sarà distribuita in funzione della graduatoria che verrà redatta in funzione di priorità previste dal bando e che terranno conto del numero di alveari posseduti, di eventuali aiuti simili ricevuti negli ultimi cinque anni, delle caratteristiche del richiedente (genere ed età), modalità di conduzione dell’attività apistica e degli svantaggi territoriali.

È importante sottolineare che le attrezzature oggetto di aiuto dovranno essere presenti nel luogo indicato nella domanda iniziale fino al momento dell’accertamento finale.

Nel caso in cui un richiedente rinunci al beneficio successivamente all’atto di assegnazione, o non presenti la domanda di pagamento, sarà escluso dalla possibilità di accedere a tale azione anche per l’anno successivo.

Per l’annualità 2021 è stata aggiunta una nuova misura a favore dell’acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario, la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura. Per questa misura, che uscirà a breve, sono destinati 90 mila euro.

Ulteriori informazioni e assistenza per le domande presso gli uffici Cia. (f.sa.)


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 11/2021