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Biologico: Agrinsieme, sbloccare provvedimento fermo in Senato

2019-03-08T17:12:23+01:006 Marzo 2019|Cia nazionale|

Testo contiene tutti gli strumenti necessari allo sviluppo del settore

Chiediamo al Parlamento di accelerare l’iter di approvazione del disegno di legge sul biologico, approvato dalla Camera e assegnato in sede referente alla Commissione Agricoltura del Senato, dove però l’esame non è stato ancora avviato; il testo, infatti, contiene tutti gli strumenti necessari a favorire lo sviluppo e la competitività di un settore in continua crescita e dal forte impatto, non solo economico, ma anche ambientale e sociale”. Così il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, in occasione del convegno a Montecitorio alla presenza del sottosegretario alle Politiche agricole Franco Manzato, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella e della deputata Maria Chiara Gadda, promotrice del ddl.

“Il biologico da diversi anni sta avendo uno sviluppo sostenuto nel nostro Paese, sia sotto il profilo della produzione che sotto quello dei consumi, con 76 mila aziende coinvolte che coltivano 2 milioni di ettari e un fatturato di 3,5 miliardi di euro in Italia”, ricorda Agrinsieme, evidenziando che “il provvedimento va nella giusta direzione, poiché fornisce ai produttori importanti strumenti organizzativi da tempo attesi, quali i distretti biologici, che vengono indicati come una delle modalità per sostenere la crescita del comparto, unitamente alla costituzione di reti, quali contratti, tavoli di filiera e altre forme di aggregazione, come le OI e le OP”.

Il testo prevede, inoltre, la redazione di un Piano d’azione nazionale per l’agricoltura biologica (PNAB), strategico per la pianificazione del comparto, che deve essere strettamente connesso agli strumenti e alle misure previste dalla Pac, con il necessario coordinamento delle istituzioni coinvolte”, suggerisce Agrinsieme.

“L’aver individuato, infine, nell’innovazione e nella ricerca delle priorità alle quali destinare le risorse del fondo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica rappresenta un altro elemento di positività del ddl”, conclude il coordinamento, invitando a indirizzare le attività di ricerca sulle sementi, sui mezzi tecnici, sulle rotazioni.


Fonte: Cia nazionale

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di Dimensione Agricoltura

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