Tra queste anche quelle indicate dalle associazioni agricole che hanno ora pieno mandato per il controllo delle attività venatorie

Tra il mese di settembre ed ottobre sono state 22 le nuove guardie venatorie che hanno prestato giuramento al cospetto del comandante della Polizia Provinciale Roberto Prestigiacomo.

Le neo-guardie venatorie svolgeranno un servizio volontario e molto importante per le varie attività venatorie (ed ittiche); l’attività di vigilanza nell’intero territorio provinciale può essere svolto in modo tale da rendere efficace e corretto dal punto di vista operativo ogni intervento che verrà svolto nel territorio. C’è da precisare che le nuove GVV hanno frequentato un corso organizzato dalle Associazioni Venatorie ed Agricole di riferimento, per poi sostenere e superare un esame sotto l’egida della Regione Toscana con la collaborazione della Polizia Provinciale; la Provincia ha quindi adottato il decreto definitivo abilitandoli per questa attività.

I servizi di vigilanza sono coordinati dal Comandante della Polizia Provinciale che, in accordo con le associazioni venatorie, ittiche, agricole ed ambientaliste, redige un calendario di interventi; le associazioni trasmettono poi alla Polizia Provinciale gli interventi realizzati.

Alle nuove Guardie Giurate Venatorie ed in particolare a quelle indicate dalla Cia di Arezzo, auguriamo buon lavoro, sperando che gli interventi ai quali parteciperanno per la vigilanza, siano efficaci.

Nella foto: la Guardia Venatoria Volontaria Maria Luisa Ferrini durante il suo giuramento nella sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Oltre ad essere una Guardia Venatoria indicata dalla Cia di Arezzo, Maria Luisa è l’unica donna che ricopra questo ruolo nella provincia di Arezzo, quindi doppi auguri di buon lavoro.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 11/2021