Approvate proposte per decarbonizzare l’economia europea. Settore agroforestale deve giocare ruolo chiave, il commento di Cia-Agricoltori Italiani

Decarbonizzare l’economia europea, raggiungere un -55% delle emissioni per il 2030 e la neutralità netta entro il 2050. La Commissione Ue dice sì e approva il pacchetto legislativo “Fit for 55” rendendo storica per tutti i Paesi membri la data del 14 luglio.

Le proposte della Commissione, rappresentata dal presidente, Ursula von der Leyen, con il vice Frans Timmermans e i commissari Gentiloni, Sinkevicius, Wojciechowski, Simson e Văleandal, riguardano le politiche europee in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità energetica. Il pacchetto denominato “Fit for 55” contiene 12 proposte – alcune nuove e altre a revisione di leggi già esistenti – direttive, regolamenti e altre iniziative, interconnesse e complementari, su tutti i settori dell’economia chiamati a contribuire al raggiungimento dei traguardi decisi e fissati nella Legge Ue sul Clima.

Nel 2019, come ricordato dalla stessa presidente von der Leyen, la Commissione europea lanciò il Green Deal per creare una nuova strategia di crescita. Oggi, due anni dopo, arriva la condivisione di obiettivi e la visione per un modello economico decarbonizzato dell’Unione europea. “I soggetti privati -ha spiegato- potranno investire in green bond ed è grazie alla Legge sul Clima se ora è possibile presentare un pacchetto legislativo che attribuisca un prezzo alle emissioni di CO2 prevedendo compensazioni sociali”.

Nel dettaglio (Vedi DOCUMENTO integrale in allegato), è previsto un rafforzamento del sistema europeo di scambio dei permessi di emissione (“Emission trade system” – Ets) e la sua applicazione a nuovi settori, dal settore marittimo ai trasporti stradali; un aumento della produzione dell’uso di energie rinnovabili; obiettivi vincolanti per l’aumento dell’efficienza energetica; una più rapida diffusione dei modi di trasporto a basse emissioni e delle infrastrutture (punti di ricarica elettrica e di rifornimento per i carburanti alternativi) e dei nuovi combustibili necessari; l’allineamento delle politiche fiscali (in particolare la tassazione dell’energia) con gli obiettivi del Green Deal europeo; strumenti per preservare e potenziare la capacità dei “pozzi naturali di assorbimento del carbonio”, ovvero le aree agricole e forestali.

Inoltre, nel terzo trimestre 2021, la Commissione europea, come menzionato nella strategia Farm to Fork, presenterà una proposta sull’iniziativa del cd. Carbon Farming (agricoltura del carbonio), per promuovere un mercato volontario del carbonio nel settore agroalimentare che avrà l’obiettivo di bilanciare le emissioni nel settore ed essere strumento di sussidio aggiunto per le aziende agricole. Per gli agricoltori si potranno sviluppare delle opportunità nel creare sistemi volontari di certificazione delle rimozioni di CO2 o gas che siano “CO2 equivalenti”.

Per Cia-Agricoltori Italiani l’approvazione da parte della Commissione Ue del pacchetto “Fit for 55” è chiaramente un passaggio importante della transizione ecologica europea e trova ancora una volta gli agricoltori, pronti alla neutralità climatica. Il settore agroforestale sarà strategico e deve poter giocare un ruolo chiave.


LE DICHIARAZIONI DA BRUXELLES

Per il vicepresidente Frans Timmermans, il pacchetto “Fit for 55” rappresenta un primo passo importante verso la neutralità al 2050 ed è necessario compiere da subito tutti gli sforzi necessari, mettendo un prezzo sul carbonio e premi per chi decarbonizza.

Secondo la Commissaria per l’energia, Kadria Simson, entro il 2050 la maggior parte dell’energia dovrà derivare da fonti rinnovabili. “La proposta di revisione della direttiva sulle energie rinnovabili -ha detto- sarà rivista per avere una produzione al 40% entro il 2030 nel mix energetico”. Quanto alla bioenergia, ha sottolineato Simson, resterà importante anche in futuro, ma potrà essere parte del Green Deal solo se manterrà criteri sostenibili rispettando il valore delle foreste.

Il Commissario Paolo Gentiloni si è soffermato, invece, sulla proposta del Meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera per fermare le “fughe di carbonio”, nel rispetto del quadro normativo dell’OMC. “Il CBAM -ha dichiarato- non è una forma di tassazione, ma una misura ambientale”. Ugualmente sarà rivista la direttiva sulla tassazione energetica per cui non ci sarà più la base imponibile sui volumi dei carburanti, ma sul loro contenuto energetico.

In merito alla strategia forestale è intervenuto il Commissario Wojciechowski, sottolineando l’approccio multifunzionale che deve accompagnare l’attuazione della strategia per la silvicoltura, in modo da rilanciare le aree rurali. La Pac servirà per migliorare la gestione forestale, con gli ecoschemi, e ugualmente sarà importante il sistema di carbon farming. Infine, Il Commissario Sinkevicius ha invitato a riflettere sulla necessità di mantenere le foreste primarie e le attività gestionali per il ripristino degli ecosistemi degradati.


In allegato il PDF della Comunicazione della Commissione Ue. Clicca qui per scaricarlo