Decreto legislativo al vaglio del preconsiglio ministri e ok Cdm

“Cambia la governance dell’agricoltura italiana”, titola così Italia Oggi l’articolo che fa il punto sul futuro di Ageacontrol spa, ma anche del Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura (Sin spa), dei Centri di assistenza agricola (Caa) e in ultimo, pur non meno rilevante, sulla nuova posizione del Mipaaf rispetto ai fondi della Politica agricola comune (Pac).

All’origine di questa rivoluzione ci sarebbe un decreto legislativo al vaglio del preconsiglio dei ministri e in attesa dell’ok del Cdm.

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Agecontrol, società per azioni controllata al 100% da Agea sarà soppressa e le sue funzioni andranno al ministero delle Politiche agricole, che le eserciterà tramite Sin spa, società controllata al 51% sempre da Agea, a sua volta sottoposta alla diretta vigilanza del Mipaaf. Il restante 49% del Sin, invece, è attualmente in mano a soci privati. Il Sin spa svolgerà per conto del Mipaaf i controlli di qualità sui prodotti ortofrutticoli freschi, sia per il mercato interno che estero. Eseguirà le verifiche istruttorie, contabili e tecniche, nei comparti agroalimentari interessati dagli aiuti comunitari, irrogando anche le eventuali sanzioni.

Sin spa dovrà vegliare sulla corretta erogazione dei fondi europei, erogazione la cui gestione è affidata dalla normativa italiana in primis ad Agea, cioè all’ente in mano alle Politiche agricole, che controlla il 51% del capitale del Sin che pare, sarà trasformata in società in house del Ministero per le Politiche agricole e di Agea.

I Centri di assistenza agricola (Caa), entreranno direttamente nel governo del Sian e in base al decreto potranno essere utilizzati da Istat e altri soggetti del sistema statistico nazionale per effettuare i censimenti dell’agricoltura.


Fonte: Cia nazionale