Il rinnovo del parco macchine agricolo può ridare slancio all’automotive, al centro del dibattito politico dopo il prestito da 6,3 mld a Fca

Un generale ricambio dei macchinari agricoli porterebbe sicurezza e sostenibilità, oltre a ridare slancio all’automotive legato al settore rurale.

Alla luce del prestito da 6,3miliardi di euro a Fca, Cia Agricoltori Italiani desidera portare al centro del dibattito politico anche il tema del sostegno a tutto il comparto metalmeccanico legato all’agricoltura, che occupa 130mila lavoratori e vale oltre 11 miliardi di euro.

A tal fine, Cia chiede al Governo un forte impulso per un rinnovamento delle infrastrutture produttive, dai trattori alle macchinari per la trasformazione del prodotto agricolo.

Un maxi incentivo rivolto alle imprese favorirebbe, infatti, un rinnovamento del parco macchine in agricoltura che non è più rinviabile (età media 26 anni), con strumenti innovativi che possono, allo stesso tempo, abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti di CO2 e ridurre il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.


Fonte: Cia nazionale