ATTENZIONE: aggiornamento del 27 marzo 2020, Il florovivaismo può aprire i punti vendita. Il governo risponde nelle domande sul Coronavirus


Cosa cambia per il settore florovivaistico con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo


IL VADEMECUM DEI FLOROVIVAISTI ITALIANI

Il decreto definisce in modo dettagliato le attività essenziali ancora consentite. In esso sono elencati i codici ATECO delle diverse attività che ancora possono essere svolte.

Si sottolinea, a tal riguardo, che i codici ora previsti potranno subire delle variazioni con de­creto del Ministro dello sviluppo economico con parere del Ministro dell’economia e delle finanze.

Precisiamo che, a prescindere da quanto riportato sul documento di iscrizione camerale delle imprese, quello che conta ai fini dei controlli è l’attività effettivamente svolta dalla azienda. Il blocco previsto dal Governo infatti intende vietare alcune attività in modo preciso pertanto è importante non farsi cogliere impreparati.

L’ATTIVITÀ FLOROVIVAISTICA RIMANE TRA LE ATTIVITÀ CONSENTITE.

È dunque possibile ancora svolgere la cura delle coltivazioni florovivaistiche ancora in esse­re, mentre, RESTANO VIETATE TUTTE LE ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO nei diversi punti vendita, anche aziendali, e garden center.

Resta attiva la vendita a distanza per chi è già abilitato a questa tipologia di commercializza­zione, per la quale, ricordiamo, va fatta dichiarazione di inizio attività al Comune dove ha sede l’azienda.

A differenza di quanto era ancora consentito in precedenza NON è invece più possibile l’ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE DEL VERDE, anche se si tratta di attività secondaria (codice ATECO 8.13).

Non ci sono divieti di alcun tipo per la movimentazione dei prodotti del florovivaismo. Va però munito il personale d’azienda o il corriere che effettua il trasporto, della documentazione necessaria agli spostamenti tra cui l’autodichiarazione scaricabile dal sito del Ministero dell’interno (link sulla home page).

Per la merce che deve uscire dall’azienda e che si sta trasportando sarà inoltre necessario: lo scontrino telematico (quando previsto), copia della fattura elettronica, DDT (documento di trasporto), scontrino manuale ed anche copia dell’ordine ricevuto (anche via mail o sms, ecc.). Nel caso l’ordine si stato fatto a voce saranno validi i documenti fiscali emessi.


Fonte: Florovivaisti Italiani