Saranno disponibili 140 milioni di metri cubi di acqua non solo per l’agricoltura

Era il 29 dicembre 2010 quando quel muro di sfioro venne giù, oggi finalmente è finita la sua completa demolizione e ne è partita la ricostruzione.

Lentezza endemica della nostra burocrazia e nell’ultimo anno l’emergenza Covid-19 hanno fatto sì che ci siano voluti più di dieci anni di tempo per rivedere la luce per il ripristino del danno e finalmente il primo degli undici conci è stato messo in opera.

Si prevede che i lavori saranno terminati entro l’estate con un livello massimo previsto dell’acqua al disotto di un metro rispetto a quello prima del crollo; comunque la quantità totale contenuta dalla diga sarà di 140 milioni di mc di ottima acqua, 70 in più rispetto agli attuali 90 milioni massimi di capienza.

Le abbondanti piogge di questo inverno avrebbero contribuito a riempire anche la rinnovata diga, ma purtroppo saremo costretti ad aspettare quelle della prossima stagione per andare a regime nel nuovo assetto; intanto per quest’anno la diga ha fatto il pieno anche se ridotto, garantendo la stagione estiva per i nostri agricoltori, ovviamente quelli serviti dalla diga; a proposito di questo ancora c’è tanta strada da fare per l’adeguata distribuzione dell’acqua di Montedoglio nella Valdichiana aretino-senese e nella stessa Valtiberina.


Fonte: Cia Arezzo


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 3/2021