Con modifiche su Decreto con disponibilità di nuove risorse, recepite richieste organizzazione

Bene l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sull’integrazione del Fondo competitività e sulla modifica della misura, introdotta nel Dl Rilancio, a sostegno delle filiere in crisi del settore zootecnico. Recepite così, nostre richieste. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani a commento dell’accordo portato a segno su tre Decreti importanti per la tenuta anti-Covid del settore agricolo e zootecnico, in particolare grazie anche allo stanziamento di 90 milioni per il 2020.

Per Cia, nello specifico, sono positive le modifiche sul Decreto filiere in crisi, perché permettono di rimodulare le risorse, destinandole al settore suinicolo e aumentando così gli aiuti anche per il comparto scrofe e per la categoria del vitellone. A quest’ultimo, infatti, viene riconosciuto un aiuto fino a 60 euro a capo 12-24 mesi. Si tratta, ricorda Cia, di comparti caratterizzati da criticità strutturali e che hanno subito i danni maggiori a causa delle ulteriori restrizioni per il canale Horeca e, quindi, per il mondo della ristorazione.

Ora resta strategico, seconda Cia, procedere all’innalzamento del Quadro Temporaneo di aiuti che attualmente prevede un massimale di 100 mila euro per le attività agricole. E’ necessario, infatti, spiega Cia, notificare alla Commissione un apposito regime di aiuto, diverso da quello de minimis per evitare la continua esclusione di numerose aziende e di vanificare gli interventi di emergenza.

“Rimodulare le risorse ancora disponibili -commenta il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- era assolutamente necessario e lo abbiamo sollecitato più volte, preoccupati per la tenuta del settore zootecnico italiano, provato dalla crisi per la pandemia, ma non ancora sostenuto da interventi consistenti ed efficaci”.


Fonte: Cia nazionale