Viticoltori usano il Piani integrati di filiera per cantine e tecnologia. «La Toscana è la prima delle regioni italiane ad aver attivato misure importanti del nuovo programma di sviluppo rurale».

20151016_ciatoscanalucabrunelli_televisioneÈ quanto afferma Luca Brunelli, presidente della Cia Toscana, che ha partecipato al gruppo di lavoro “Vino” degli agricoltori europei del Copa-Cogeca a Bruxelles.

Fra le misure già attivate dalla Regione ci sono i Piani integrati di filiera (Pif) – che includono il venditore, il trasformatore e la produzione – a cui sono destinati già 90 milioni, oltre a misure per i giovani, sul biologico e sulla formazione» riferisce Brunelli. «I viticoltori utilizzano questi piani di filiera per ristrutturare le proprie aziende, costruire cantine, fare promozione all’interno dell’Ue, investire in tecnologia» aggiunge il presidente della Cia Toscana.

A questo settore in particolare vanno anche 30 milioni di euro di fondi europei dell’Ocm Vino (Organizzazione comune di mercato del vino) che servono a ristrutturazioni delle cantine, investimenti e promozione extra Ue.

L’ultima annata «soprattutto nella realtà vitivinicola è andata bene, con una produzione elevata e qualità elevata» ricorda il presidente della Cia Toscana, che chiede «un’Europa più forte che garantisca il rispetto reciproco delle regole» con i Paesi terzi e diffonda le buone prassi.

«Abbiamo bisogno di competere sullo stesso piano, in un contesto di sempre maggiore concorrenza con Paesi extra Ue, come Cina e Australia» conclude Brunelli.


Fonte: Ansa