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Export: Cia, Made In Italy record in Usa e UK per paura dazi e Brexit

2019-04-18T09:09:58+02:0017 Aprile 2019|Cia nazionale, Dimensione Agricoltura|

L’Ufficio Studi analizza l’ultimo rapporto Istat sul commercio estero agroalimentare

Il 2019 mette il turbo all’export agroalimentare del Made in Italy nei primi due mesi, con un record negli Usa e in Gran Bretagna. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati Istat dell’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, che fa registrare a gennaio-febbraio un’ importante riduzione del deficit della bilancia commerciale agroalimentare italiana (-38%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Su base tendenziale, le esportazioni agroalimentari Made in Italy (6,7 miliardi di euro) sono cresciute del 6,6% (+1% per i prodotti agricoli e +7.8% per gli alimenti) mentre le importazioni (7, 2 miliardi) hanno avuto una variazione positiva pari all’1.3% (+5.2% per i prodotti agricoli e -0.5% per gli alimenti).

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A trainare il boom dell’export agroalimentare sono state le vendite di prodotti agricoli, cibi e bevande tricolori fatte registrare dall’Istat soprattutto in due mercati “storici” per l’Italia. Negli USA, terzo sbocco commerciale per l’Italia agroalimentare, l’incremento annuo ha sfiorato il 17% mentre in Gran Bretagna (quarto mercato di riferimento), la crescita degli acquisti Made in Italy è valsa oltre 10 punti percentuali. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani, questa corsa all’approvvigionamento riflette i timori e le preoccupazioni degli importatori presenti nei Paesi che, nei primi mesi dell’anno, sono stati al centro di allarmismi e tensioni politiche sul fronte del commercio internazionale: negli USA, con le minacce di dazi da parte di Trump e Oltremanica, con l’empasse politica nella gestione della Brexit.

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di Dimensione Agricoltura

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