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Focus Brexit. I dati dell’export agroalimentare con il Regno Unito

2019-04-10T08:32:21+02:0010 Aprile 2019|Cia nazionale, Dimensione Agricoltura|

Nonostante in queste ore sembri allontanarsi il rischio di una uscita senza accordo del Regno Unito dall’Unione europea, i recenti dati Istat sul commercio estero rendono possibili alcune considerazioni.

L’Europa sembra intenzionata ad accettare la richiesta di Londra di un ennesimo rinvio, ma il timore di una Brexit “no deal” sembra aver spinto al rialzo l’export agroalimentare italiano nei mesi scorsi, supportato soprattutto dalla vendita di beni alimentari nel mercato anglosassone.

Il mercato inglese, infatti, rappresenta il quarto mercato di sbocco per le vendite estere agroalimentari Made in Italy (terzo tra i mercati UE). A seguire sono riportati alcuni punti caratterizzanti l’interscambio commerciale tra Regno Unito e Italia:

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  • La bilancia agroalimentare con il Regno Unito ha chiuso in positivo il 2018 (+204 milioni di euro a dicembre). Continua ad essere favorevole per l’export italiano anche all’inizio del nuovo anno (+193 milioni di euro), con le esportazioni di beni alimentari hanno trainato il commercio tra le due nazioni.
  • Il saldo commerciale è cresciuto del 13.8% tra gennaio 2019 e gennaio 2018. Si è, invece, ridotto del 5.25% tra gennaio 2019 e dicembre 2018.
  • A gennaio 2019, il grado di copertura commerciale si è ridotto su base tendenziale di poco più di 12 punti percentuali. Più marcata, è stata la riduzione su base congiunturale che si è ridotta di 72 punti percentuali.
  • Su base congiunturale, il volume del commercio agroalimentare con il Regno Unito è aumentato del 4.40%.
  • Su base tendenziale, il volume del commercio agroalimentare con il Regno Unito è aumentato del 16.13%.

  • Dal lato delle esportazioni, i prodotti agroalimentari hanno chiuso con il segno più rispetto a gennaio del 2018 con un valore pari al 15.3% (+1% su base mensile).
  • Per quanto riguarda la voce alimentare la crescita annua è stata pari al +17.3% (+1,16% congiunturale).
  • Segno negativo per l’export agricolo che sia su base congiunturale che tendenziale ha chiuso a gennaio con valori sotto lo zero (-1.8% su base tendenziale, -3.77% su base congiunturale).

  • Dal lato delle importazioni, agroalimentare è cresciuto del 19.3% annuo mentre, rispetto al mese di dicembre del 2018, sono diminuite del 17%.
  • Riguardo i beni alimentari, l’Istat, ha registrato una variazione positiva sia annuale che mensile circa pari al 24%.
  • Inoltre, ci sono state delle variazioni tendenziali e congiunturali negative per le importazioni di beni agricoli (-12% annuo; -7% mensile).

  • Infine, se si guarda ai dati riportati nella tabella sottostante, si può notare come il peso percentuale delle importazioni agroalimentari inglesi di origine italiana sui mercati (UE e mondiale) sia cresciuto nel mese di gennaio 2019.


Fonte: Ufficio studi e analisi economico-legislative Cia – Agricoltori Italiani

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di Dimensione Agricoltura

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