/GROSSETO, VINO / Nuove realtà. In Maremma un giovane Consorzio promuove territorio e vino

GROSSETO, VINO / Nuove realtà. In Maremma un giovane Consorzio promuove territorio e vino

2017-09-18T11:07:26+02:0018 Settembre 2017|La Toscana che cresce|

266 soci, di cui 191 viticoltori, un imbottigliatore e 74 aziende. I numeri del Consorzio di tutela dei vini della Maremma Toscana

Il presidente del Consorzio Donato con il direttore Pollini

18 settembre 2017 – Il Consorzio di tutela dei vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 e viene riconosciuto dal Mipaaf con decreto nel 2015 con l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi per i vini della DOP Maremma toscana.

Oggi aggrega 266 soci, di cui 191 viticoltori, un imbottigliatore e 74 aziende che vinificano le proprie uve e imbottigliano il loro vino. Comprende un territorio esteso su tutti i comuni della provincia con una estensione totale di 8.700 ettari di vigneti. Il presidente del Consorzio, Edoardo Donato, giovane imprenditore, è l’esempio di come l’ente punti allo sviluppo con nuove idee, progetti innovativi e dinamici e promozione a livello sia nazionale che internazionale.

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«Il cuore pulsante del nostro consorzio – dichiara Edoardo Donato – è rappresentato dai viticoltori. Noi promuoviamo non solo il vino, ma anche le persone che sono dietro la produzione, l’intero suo territorio e la loro cultura. La diversità delle condizioni climatiche di un così vasto territorio permette di offrire un’ampia varietà di vini, grazie alle varie biodiversità coltivate».

La promozione del vino e del territorio è resa possibile anche dalla sinergia tra i consorzi Doc della provincia (Montecucco, Morellino e Monteregio): «Insieme – aggiunge – esportiamo il prodotto, la storia, il paesaggio e la cultura della Maremma, con effetti trainanti sull’intera filiera agroalimentare e sul settore del turismo. Perché un bel soggiorno si ricorda positivamente non solo per i bei posti visitati, ma anche per il mangiar bene unito ad un buon vino.

Dietro al consorzio non c’è solo vino, ma l’intero brand Maremma. La partecipazione a vari eventi di promozione, sia in Italia che all’estero, resa possibile anche dall’accesso a risorse messe a disposizione dalla Regione e dall’UE, sta espandendo la crescita della Doc Maremma e delle sue eccellenze enogastronomiche.

I risultati ottenuti in pochi anni di attività – conclude il presidente Donato – ci danno la forza e lo stimolo per proseguire nei nostri obiettivi». (Sabrina Rossi)


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 9/2017

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di Dimensione Agricoltura

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