Un nuovo attacco di lupi ha ucciso 9 pecore. È accaduto a Camporgiano all’azienda agrituristica ‘Ai Moretti’ e a raccontare quello che è accaduto è il titolare Matteo Giordano. «Nella notte tra domenica e lunedì – dice – ho subito un attacco da parte di uno o più lupi che, nonostante la recinzione fatta a regola d’arte, sono riusciti a entrare e a uccidere 9 pecore».

Questo è il secondo attacco da parte dei lupi che l’azienda di Giordano subisce in quattro mesi e, in totale, ha perso 21 capi sulle 25 pecore che formavano il suo gregge.

A preoccupare Giordano non è solamente il fatto che la recinzione, nonostante sia realizzata secondo le più attuali norme di protezione, non sia servita a niente, ma anche – e forse soprattutto – il fatto che la sua azienda agrituristica si trova nel centro di Camporgiano: «Un branco di lupi in mezzo al paese – prosegue Giordano – ovviamente fa vacillare il senso di sicurezza mio ma di tutta la cittadina. E’ una presenza non accettabile sotto alcun punto di vista».

Secondo Giordano sarebbe opportuno rivedere le modalità secondo le quali vivere la montagna e la campagna, facendo in modo di ritrovare un equilibrio tra uomo e natura, così da far sì che tutte le esigenze siano rispettate. «Non ne faccio nemmeno una questione economica – afferma il titolare dell’agriturismo – ma ritengo fondamentale ricalibrare questo rapporto, affinché si possa convivere, senza correre pericoli che sono sotto gli occhi di tutti e senza arrivare a quell’autodifesa che, a mio avviso, sarebbe una sconfitta per tutti».

Sulla questione interviene anche il direttore della Cia Toscana Nord, Alberto Focacci che sottolinea come da tempo l’organizzazione stia evidenziando come siano necessari provvedimenti che tutelino gli allevatori dalle incursioni dei lupi: «I danni continuano ed i rimborsi da soli non bastano. I lupi ormai si avvicinano agli abitati ed è necessario ripensare al problema in termini diversi».


Fonte: Cia Toscana Nord