Incontro proficuo con l’onorevole tedesco Norbert Lins, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento 

Green Deal europeo e riforma della Pac, emergenze fitosanitarie e ruolo di ricerca e innovazione, etichettatura nutrizionale e dazi Usa-Ue. Questi i temi al centro dell’appuntamento istituzionale avvenuto a Bruxelles tra il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino e il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento, l’onorevole tedesco, Norbert Lins.

A Convergere tra i due, posizioni e priorità, con l’impegno di Lins a portare avanti le istanze messe sul tavolo del confronto dal presidente nazionale di Cia.

Sottolineata, in primo luogo da Scanavino, la necessità di riuscire ad avere presto una nuova politica comunitaria che possa consentire agli agricoltori di affrontare le sfide dei prossimi mesi, a partire da quelle ambientali. Il Green Deal -secondo Cia- deve, infatti, essere un’opportunità per il settore, garantendo lo sviluppo sostenibile delle aziende, senza penalizzarle. Ciò riporta, inevitabilmente, per Cia, al tema delle risorse e quindi al budget della Pac che va garantito, ma anche implementato per l’attuazione del Green Deal, come previsto dalla Farm to fork strategy.

Ribadito dal presidente nazionale di Cia, anche l’imprescindibile ruolo di ricerca e innovazione. Agli imprenditori agricoli vanno offerti, necessariamente, nuovi strumenti per continuare a produrre e, quindi, vanno messi nelle condizioni di poter affrontare cambiamenti climatici, fitopatie, – ultima la cimice asiatica che sta devastando il comparto ortofrutticolo del Nord Italia,- o la volontà della nuova Commissione di diminuire l’uso di pesticidi e fertilizzanti per un’Europa più verde.

L’Ue – ha poi sottolineato Scanavino – deve rafforzare il suo impegno per scongiurare la guerra commerciale con gli Stati Uniti. Le ipotesi di revisione dell’attuale lista di prodotti soggetti a dazi, che potrebbe includere anche il vino italiano (il cui export in Usa vale 1.5 miliardi di euro) e l’aumento dei dazi sui prodotti già colpiti come il formaggio, genererebbe, infatti, secondo il presidente nazionale di Cia “un impatto economico devastante. Senza pensare ai risvolti della Brexit, con il Regno Unito che quarto mercato di sbocco per l’export di cibo e bevande tricolore

“Serve una norma Ue per l’etichettatura nutrizionale -ha evidenziato nel suo intervento, il presidente di Cia Scanavino al presidente della Comagri al Parlamento Ue Lins, ricordando che l’Italia ha avanzato una proposta alla Commissione contenente l’obiettivo di informare davvero il consumatore, senza danneggiare i prodotti di qualità da includere nella nostra alimentazione.

A chiudere il cerchio dell’interlocuzione, l’impegno da parte del Presidente Norbert Lins che, condividendo quanto espresso da Cia, ha garantito il suo intervento perché il parlamento possa portare avanti, velocemente, il negoziato sulla Pac e arrivare a un voto in plenaria nel mese di giugno. Così come ha assicurato massima attenzione alla centralità dell’agricoltura e dei suoi protagonisti, nella transizione verde europea e sul fronte delle relazioni commerciali internazionali, prima tra tutte quella con gli Usa.

Nella giornata a Bruxelles del presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, anche l’incontro con altri deputati italiani e la partecipazione al workshop “The Multiannual Financial Framework 20212027: Challenges & Opportunities”.