È stato ufficialmente avviato il Gruppo Operativo FASHIONRICCIO, progetto finanziato da CSR di Regione Toscana che punta a trasformare il riccio di castagna – oggi considerato un sottoprodotto agricolo – in una nuova risorsa per la bioeconomia circolare, con applicazioni nei settori dell’agroalimentare e della moda sostenibile.

È stato firmato recentemente l’atto costitutivo del partenariato che impegna i soggetti coinvolti alla realizzazione del progetto, coordinato dal capofila Comune di Piancastagnaio.

Il partenariato è composto da:

  • Comunità del Cibo e dell’Agrobiodiversità del Monte Amiata
  • Università degli Studi di Siena
  • Azienda Agricola Capocchi Barbara
  • Azienda Agricola Il Forbiciaio
  • Terre d’Amiata di Giglioni Michele
  • Cia Toscana
  • Cipa-at Sviluppo Rurale Toscana
  • Agricoltura è Vita Etruria S.r.l.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i ricci di castagna del territorio del Monte Amiata attraverso un modello innovativo di economia circolare, riducendo sprechi ed emissioni di CO₂ e creando nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole e manifatturiere locali.

Tra i principali risultati attesi:

  • la creazione di una filiera sostenibile per il recupero e la trasformazione del riccio di castagna;
  • lo sviluppo di estratti bioattivi naturali per applicazioni nella conservazione alimentare;
  • la produzione di biomateriali innovativi e bioplastiche destinate al settore moda;
  • il trasferimento di competenze e innovazione alle aziende del territorio;
  • il rafforzamento della competitività e della sostenibilità delle aree rurali del Monte Amiata.

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