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Incendio Monti Pisani. In dirittura di arrivo i lavori di salvaguardia

2019-01-14T12:51:33+00:0010 Gennaio 2019|Dimensione Agricoltura|

Procedono a gran ritmo i lavori di salvaguardia sui Monti Pisani dopo l’incendio di fine settembre che ha distrutto 1.148 ettari di bosco: a meno di due mesi dall’avvio degl interventi la quota realizzata supera già il 75% del totale. Al massimo entro fine gennaio tutte le opere previste saranno completate.

I lavori sono parte di un piano da 1,5 milioni di euro predisposto dalla Regione per contenere i rischi idrogeologici a valle delle aree percorse dal fuoco, per limitare la possibilità di eventuali frane, e per sanare parte delle ferite inferte dall’incendio al reticolo idraulico.

Sin qui gli interventi sono serviti al taglio del materiale vegetale bruciato, quello che non si è completamente incenerito e che viene utilizzato per la realizzazione di opere di consolidamento dei versanti, nella sistemazione idraulica forestale e in interventi di ripristino della viabilità all’interno del bosco. Inoltre sono state effettuati interventi di regimazione delle acque superficiali poste sulle sponde o all’interno dei piccoli bacini di raccolta presenti, con ripristino o realizzazione di fossi di guardia, e sistemazione del reticolo idraulico.

Sono infine stati già ripristinati oltre 11 km di viabilità forestale presente nei vari settori dell’area percorsa dall’incendio. L’ente competente per la realizzazione degli interventi è l’Unione Montana Val di Cecina, nel cui territorio ricadono le aree interessate dal rogo, ma con il rinforzo degli operai forestali di varie Unioni di Comuni limitrofe (Media Valle del Serchio, Lunigiana, Garfagnana, Appennino Pistoiese, Colline Metallifere) e del Comune di Calci. Il consorzio di bonifica del Basso Valdarno ha avuto invece il compito di intervenire sul reticolo idraulico minore.

I numeri dell’incendio. Nel rogo partito la notte del 24 settembre sui Monti Pisani sono bruciati 1.148 ettari. Gran parte dell’incendio si è sviluppata nei boschi (almeno 1.000 ettari) e per una porzione più limitata nei campi (148 sono gli ettari di superficie agricola andati in fumo, olivi per lo più). Quattro sono i comuni coinvolti, con conseguenze pesantissime per Calci (832 ettari dei 1.148 ricadono nel suo territorio) e per Vicopisano (298). Più marginale il danno per Buti (18 ettari) e solo qualche focolaio secondario, isolato, per Cascina. Negli stessi giorni un secondo rogo, distinto ma più limitato, ha interessato i vicini comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 1/2019

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