Anp torna a sollecitare un intervento risolutivo da parte dell’esecutivo. Il presidente regionale Anp Cia Enrico Vacirca: «Comunque aperti al dialogo con le istituzioni»

Nella legge di bilancio non sembrano essere presenti, sia nelle intenzioni che nelle azioni del Governo, elementi tali da modificare il nostro stato di preoccupazione per le condizioni dei pensionati e degli anziani. A sottolinearlo è la Anp Cia Toscana, che si dichiara comunque aperta al dialogo con le istituzioni. «Ben venga l’abolizione dei 10 euro del superticket sanitario anche se settembre 2020 – sottolinea Enrico Vacirca, presidente Anp Cia Toscana – ci sembra così lontano. Non dimentichiamoci che alcune regioni come l’Emilia Romagna o la Toscana, l’hanno già abolito da tempo. Insomma, in generale, sembra proprio che il governo si sia dimenticato dei pensionati. Siamo pronti a scendere in piazza».

Non indietreggia di un passo Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia, che ancora una volta torna a sollecitare un intervento risolutivo da parte dell’esecutivo e a tal file sta incontrando i rappresentanti in parlamento dei partiti politici. Ultimo, il confronto con Maria Luisa Gnecchi, responsabile welfare del PD.

Secondo quanto appreso in relazione al programma del nuovo Governo, Anp Cia – che ora si dice pronta a concretizzare la mobilitazione nelle piazze, come già preannunciato il mese scorso – non rintraccia alcuna attenzione credibile allo stato della sanità e dei servizi socio-sanitari nelle aree interne e rurali. Manca, inoltre, attenzione e visione strategica in materia di politiche dell’invecchiamento attivo e di valorizzazione sociale degli anziani nella società.

«Necessario per Anp Cia Toscana – aggiunge Vacirca -, anche ribadire che non risulta alcuna previsione di interventi migliorativi delle pensioni minime. Non si riconosce l’indicizzazione per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al costo della vita. In balia d’incertezza anche il tema quattordicesima».

Viene confermata Quota 100, ma si continua a escludere gli agricoltori, dai lavori gravosi e usuranti. Non trova spazio la riduzione della tassazione sulle pensioni, al momento prevista solo per i lavoratori dipendenti. Non si prevede niente, ancora una volta, per i cosiddetti incapienti che la pensione di cittadinanza con i relativi paletti, ha costretto all’emarginazione.

Anp Cia, sebbene consapevole delle condizioni difficili del Paese e della crisi economica, pur prendendo atto dell’impegno che ha portato alla costituzione del nuovo esecutivo, di cui riconosce gran merito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si vede, dunque, nella condizione di rafforzare la sua pressione nei confronti delle istituzioni, secondo le aspettative indicate dall’Associazione nel documento approvato nell’ultima Assemblea nazionale.

«Continueremo a dialogare con le prefetture regionali e provinciali – ha confermato il presidente regionale Anp Cia Enrico Vacirca – e a confrontarci con i rappresentanti politici in parlamento. Il Paese che Vogliamo, i suoi cittadini, soprattutto nelle aree interne ci chiedono del resto di non abbassare la guardia. Va quanto prima affrontato – ha ribadito Del Carlo – il tema dell’accessibilità ai servizi soprattutto nelle già penalizzare zone rurali. Governo e Parlamento non usino due pesi e due misure, rispettino il valore sociale dei pensionati e degli anziani».