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Le Colline del Prosecco diventano patrimonio Unesco

2019-07-08T17:39:35+02:008 Luglio 2019|Cia nazionale|

Italia brinda compatta a consacrazione paesaggio tra Conegliano e Valdobbiadene

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio dell’Umanità. Lo ha stabilito a Baku, in Azerbaijan, la 43° sessione del World Heritage Commettee, che ha iscritto l’area dedicata alle più famose bollicine Made in Italy nella lista mondiale Unesco dei paesaggi da tutelare.

I 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi della Sinistra Piave tra Conegliano e Valdobbiadene diventano così l’ottavo sito veneto e il 55° sito italiano sotto l’egida dell’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per la cultura.

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La candidatura delle Colline del Prosecco è stata proposta la prima volta nel 2010 e adesso arriva il via libera dell’Unesco, dopo la delusione dello scorso anno, quando l’iscrizione saltò per due voti (Spagna e Norvegia) portando al rinvio.

Nella descrizione ufficiale dell’Unesco, si legge che “la zona include una serie di catene collinari, che corrono da est a ovest, e che si susseguono l’una dopo l’altra dalle pianure fino alle Prealpi, equidistanti dalle Dolomiti e dall’Adriatico, il che ha un effetto positivo sul clima e sulla campagna. Se Conegliano ospita molti istituti legati al vino, Valdobbiadene è invece il cuore produttivo dell’area vinicola. I ripidi pendii delle colline rendono difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori. È grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna. Il risultato di questo forte legame è uno straordinario esempio di come questa antica cultura sia fortemente radicata alla sua terra”.

Soddisfazione per il risultato è stata espressa da tutti, in primis da Cia-Agricoltori Italiani che ha espresso “orgoglio ed entusiasmo” visto che “il prosecco rappresenta certamente un fiore all’occhiello della nostra produzione”.

Si tratta di “una giornata storica per il Veneto e l’Italia intera -ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio-. Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono finalmente, e giustamente, patrimonio dell’Umanità. Un grande riconoscimento che valorizza le straordinarie qualità sceniche e le tradizioni di un paesaggio culturale unico di eccezionale valore mondiale. Una terra dalla quale nascono i frutti che danno vita a uno dei prodotti che più caratterizza l’eccellenza del nostro Made in Italy”.

Il riconoscimento del massimo organismo mondiale per la tutela dei beni culturali –ha aggiunto il governatore del Veneto, Luca Zaia- consacra il lavoro di un intero territorio, il laborioso gioco di squadra, creato tra istituzioni, esperti, produttori e abitanti, per identificare e far apprezzare al mondo intero identità, valori e caratteristiche di un paesaggio plasmato dall’attività agricola e che si è conservato integro e autentico attraverso i secoli. Aver realizzato questo sogno, e averlo fatto insieme, esalta la gioia della vittoria”. Il blasone Unesco, ha continuato Zaia, “consacra la particolare conformazione geomorfologica delle nostre colline e il ricamo di coltivazioni vitate, di ciglioni erbosi e terrazzamenti creato nei secoli dal lavoro di agricoltori eroici. D’ora in poi istituzioni, imprenditori e cittadini saranno ancor più impegnati nel conservare l’integrità di questo habitat, salvaguardandone la biodiversità e sviluppando le potenzialità attrattive”.

Plauso anche del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che ha detto “grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”.


Fonte: Cia nazionale

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di Dimensione Agricoltura

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