La convivenza tra la presenza dei predatori e le attività zootecniche nelle aree rurali rappresenta una delle sfide più complesse per l’agricoltura toscana. L’aumento degli attacchi a carico delle aziende ovine condotte all’aperto richiede soluzioni tecnologiche nuove, sostenibili ed efficaci che affianchino i metodi di difesa tradizionali.

Da questa esigenza nasce AILLUPO, un progetto innovativo promosso come Gruppo Operativo PEI AGRI che applica le tecnologie di Intelligenza Artificiale e Computer Vision al monitoraggio della fauna selvatica per identificare in tempo reale la presenza del lupo e prevenire le predazioni.

Ma questo, se avete già seguito la nostra pagina nelle scorse edizioni, lo sapete già. Quello che ancora non sapete sono i recenti sviluppi di questo importante progetto, pensato non solo per dare risposte concrete al settore agricolo, ma anche per favorire una migliore gestione della convivenza con il lupo.

Nelle scorse settimane Seacom ha effettuato dei sopralluoghi presso il Parco Faunistico del Monte Amiata, dove sono ospitati esemplari di lupo appenninico e ibridi catturati in natura. L’obiettivo dell’uscita è stato quello di addestrare il software di riconoscimento basato su AI con esemplari reali, migliorandone l’accuratezza e la precisione a contatto con l’ambiente naturale.

La sfida, infatti, non consiste solo nel riconoscere l’animale, ma nel farlo in ambiente aperto: in presenza di ostacoli naturali (come la vegetazione), di condizioni atmosferiche avverse o della concomitanza di animali morfologicamente simili, come i cani da guardiania.

Il cronoprogramma dei lavori prevede l’avvio della sperimentazione all’interno delle aziende pilota entro la fine dell’anno. Le realtà selezionate per questa prima fase sono:

L’Azienda Agricola Il Fosso (comune di Pratovecchio Stia), che trovandosi in prossimità del Parco delle Foreste Casentinesi subisce attacchi da parte del lupo quasi settimanalmente.

La Società Agricola Farina (comune di Orbetello, località Fonteblanda).

L’obiettivo finale del progetto è la validazione di un sistema integrato in grado di garantire:

Riconoscimento automatico e tempestivo della presenza del lupo attraverso l’uso di sensori LiDAR e telecamere intelligenti.

Invio immediato di allarmi e notifiche per consentire agli allevatori e ai sistemi di dissuasione di attivarsi prima che l’attacco si verifichi.

Monitoraggio del comportamento e degli spostamenti dei predatori sul territorio, per definire mappe di rischio e strategie preventive personalizzate.

Ricordiamo che il progetto è realizzato nell’ambito del CSR Regione Toscana 2023-2027 (Intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI”), cofinanziato dall’Unione Europea tramite il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) e gestito da un partenariato che unisce rappresentanza agricola, enti di ricerca e aziende tecnologiche (tra cui Cia Toscana, UNIFI-DAGRI e Seacom).

Per avere maggiori informazioni è disponibile il sito internet del progetto: aillupo.ciatoscana.eu


Pubblicato su Dimensione Agricoltura n. 10/2026