Il Gruppo Operativo LOFT sulla filiera brassicola toscana ha preso il via ufficialmente con il kick off meeting che si è svolto il 26 giugno presso il Birrificio Valdarno Superiore, capofila del progetto.

Nel corso degli ultimi 20 anni in Toscana sono state avviate numerose attività di produzione della birra e oggi sono presenti sul territorio regionale otre 80 birrifici artigianali e agricoli. Alla luce di questo, la filiera brassicola assume una certa importanza a livello regionale anche se oggi presenta alcune punti deboli. Nello specifico in Toscana è difficile l’approvvigionamento del malto e del luppolo per la scarsità di maltifici e di luppoleti sul territorio regionale. L’esigenza di rafforzare la filiera brassicola a livello regionale si fa sentire prepotente per garantire continuità di produzione e tracciabilità del prodotto. Il progetto LOFT si propone di valorizzare il germoplasma cerealicolo regionale e migliorare la sostenibilità dell’intera filiera brassicola cercando di colmare alcune delle lacune presenti.

Uno dei principali obiettivi del progetto è recuperare e valorizzare varietà di orzo ricche in β-glucani e grani antichi toscani che possano conferire nuove caratteristiche organolettiche alle birre artigianali. Inoltre il progetto supporta la coltivazione di varietà autoctone di luppolo proseguendo il lavoro iniziato con il GO 2017 Hops Tuscany. Aspetto chiave del progetto LOFT è l’ottimizzazione della raccolta del luppolo per ottenere un prodotto al massimo delle proprie potenzialità aromatiche e l’ottimizzazione delle fasi di essicazione e conservazione dei coni da effettuarsi direttamente in azienda per ridurre la movimentazione di fiori freschi così da avere un impatto positivo sia sulle produzioni assicurando il massimo potenziale aromatico tutto l’anno, sia sull’ambiente con la riduzione di emissioni di CO2.

Nell’ottica di sostenibilità LOFT studierà il riutilizzo dei sottoprodotti della birrificazione in primis le trebbie, naturalmente ricche di fibre e proteine come ammendanti naturali per nutrire i suoli delle aziende agricole partner, ottimizzando la resa di colture orticole e alberi da frutto.

Dall’altro lato, gli agricoltori conferiranno al birrificio i cereali e la frutta in esubero che, pur essendo di ottima qualità, non hanno trovato sbocco sul mercato commerciale tradizionale. Queste eccedenze prenderanno così nuova vita, trasformandosi nell’ingrediente caratterizzante per la creazione di birre speciali e uniche nel loro genere.

Infine il progetto si distingue per una forte impronta sociale: grazie alla collaborazione attiva con le imprese sociali del territorio, verranno create nuove opportunità occupazionali dedicate a persone in condizioni di fragilità. L’obiettivo è l’inclusione vera, capace di generare un ambiente di lavoro cooperativo, stimolante e gratificante.

A breve sarà disponibile il sito del progetto con tutte le informazioni sui partner, gli obiettivi, le azioni e le notizie del progetto.

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