Grazie a tutti. Mi rivolgo ad ogni associato, ad ognuno di voi e di noi, all’intero mondo Cia della Toscana. È terminata questa fase che ci ha portato alla settima assemblea elettiva, che ha dato il via ad una nuova pagina della nostra Confederazione. E’ stato un periodo molto impegnativo, che ci ha visti coinvolti nella tante assemblee nei territori, a livello provinciale e nelle aree più periferiche, ma centrali per quanto ci riguarda. Personalmente ho fatto il possibile per essere presente ovunque, ho partecipato e parlato con i colleghi agricoltori, con i direttori, i dirigenti, con i funzionari.

Ho visto una bella Cia, una grande partecipazione, una voglia di far parte di questa nostra Confederazione, che come ho detto durante la relazione di due giorni fa, è in salute ma può crescere ancora, in numeri ed in incisività. E per questo tutti insieme lavoreremo.

Questa è la Cia Toscana, un insieme fra agricoltori, uomini e donne, giovani, pensionati; ma anche funzionari che ne costituiscono la spina dorsale. Si ha così una simbiosi che determina l’efficacia e l’efficienza di ciò che ogni giorno facciamo.

Il titolo del nostro giornale Dimensione Agricoltura, che è uscito ieri, recita “Orgoglio e Passione”, in pratica una sintesi, seppur estrema e stringata, di quello che siamo e di quello che abbiamo vissuto. La passione è quella che mettiamo ogni giorno per le nostre Cia, in ogni territorio toscano, e che ci permette di superare le difficoltà e gli ostacoli che si pongono davanti. E l’orgoglio di farne parte, di riconoscerci sotto questa stessa bandiera, che racchiude i valori che ci accompagnano da oltre quaranta anni e ai quali non potremmo rinunciare, quelli della democrazia, dell’uguaglianza, della pluralità, della condivisione, della libertà.

Un grazie a chi in questi giorni mi ha incoraggiato, a chi si è rallegrato per questo secondo mandato che mi avete dato, alla fiducia nei mei confronti; un grande impegno che porteremo insieme avanti, per il bene dei nostri agricoltori e dell’agricoltura toscana.

Ringrazio tutte le Cia provinciali che mi hanno sempre sostenuto, le ringrazio anche per il grande lavoro svolto in queste settimane per le loro assemblee e per quella regionale; i giovani di Agia, Donne in Campo, i pensionati di Anp.

Un grazie alla “mia” giunta con cui ho condiviso i primi quattro anni di presidenza regionale, a tutti i presidenti e direttori provinciali, ed ai vicepresidenti con cui abbiamo fatto un percorso importante insieme. Alle strutture provinciali e regionale della Cia. Un grande grazie al direttore regionale Giordano Pascucci, che ha condiviso con me il suo bagaglio di conoscenze e di competenze, con lo spirito di far divenire tutto questo patrimonio di una più grande confederazione.

Ora parte un nuovo percorso, nel segno della continuità, perché il lavoro da fare è e sarà sempre di più. Un augurio di buon lavoro lo dedico ai nuovi organi eletti nelle province e soprattutto alla direzione e alla giunta che avrò ancora l’onore e l’onere di guidare.

A questa giunta aspetta un grande impegno, dobbiamo lavorare per la dignità delle nostre aziende, per il valore economico e sociale. Ma siamo un bel gruppo, accomunato dalla stessa grande passione per ciò che facciamo, e per l’impegno che ci siamo presi. Iniziamo questi quattro anni, ricordandoci sempre da dove veniamo, ma con gli obiettivi ben chiari in mente. Gli strumenti e le capacità non ci mancano.

Forse mi sono dilungato un po’ troppo, ma credo che l’occasione ed il sentimento che volevo esternare non potevano essere racchiusi in poche righe.

Grazie a tutti.

Luca Brunelli