Ai persistenti gap che la allontanano da altri settori economici, l’agricoltura fa da contraltare proponendo un modello gestionale più moderno rispetto al passato ed evidenziando una crescita seppur minima delle imprese a conduzione giovanile caratterizzate da maggiore competitività, produttività, propensione all’innovazione e alla sostenibilità ambientale e sociale
l'Italia è tra i paesi che maggiormente contribuiscono all’invecchiamento della popolazione europea, e nelle aree rurali il numero dei giovani si è quasi dimezzato negli ultimi 10 anni, ponendo a rischio la tenuta demografica e socio-economica di interi territori con gravi conseguenze anche sotto il profilo ambientale. Più rassicuranti sono invece i dati sulle imprese a conduzione giovanile in agricoltura che, seppur di poco, sono cresciute di numero negli ultimi anni, in controtendenza rispetto al resto dell’economia e alla progressiva riduzione del numero di aziende agricole nel complesso.
Un quadro degli strumenti che la nuova programmazione comunitaria mette proprio a disposizione dei giovani agricoltori soprattutto in ottica di sostenibilità è stato tracciato nel corso dell’incontro tematico tenutosi a Firenze lo scorso 30 maggio.
Completamento di sviluppo rurale (CSR) della Toscana 2023-2027
Francesco Sassoli - Responsabile servizi impresa Cia Toscana