Oggi a Firenze il convegno sulle novità normative con Cia, Anci e Regione Toscana. Brunelli, presidente Cia Toscana: «Svolge il duplice risultato di agevolare lo sviluppo agricolo e contrastare il consumo di suolo»

20160916_ciatoscana_urbanistica-foto-446216 settembre 2016 – Nuove regole urbanistiche, maggiore semplificazione e minore burocrazia per le aree rurali della Toscana. «Ma occorre ora un’azione incisiva, a partire dal Governo regionale, affinché gli strumenti della pianificazione territoriale si adeguino rapidamente alle nuove disposizioni legislative, fermando il consumo di suolo agricolo, applicando in modo coerente ed omogeneo le norme di semplificazione previste dalla Legge regionale per la realizzazione di manufatti funzionali all’agricoltura, prevedendo interventi volti a migliorare le infrastrutture al servizio delle filiere agro-alimentari toscane»: a dirlo è Luca Brunelli, presidente Cia Toscana, al convegno “Sviluppo delle aree rurali e nuove discipline urbanistiche e paesaggistiche”, che si è svolto oggi a Firenze – palazzo Sacrati Strozzi – organizzato da Cia Toscana e Anci, in collaborazione con la Regione Toscana, con la partecipazione degli assessori regionali Ceccarelli, al Governo del Territorio, e all’Agricoltura, Marco Remaschi, e di addetti ai lavori, amministratori locali e aziende agricole da tutta la regione. Un plauso da parte di Cia Toscana è andato agli assessori per l’attenzione al tema agricoltura e ai funzionari della Regione Toscana per il lavoro svolto.

E’ in vigore dal 15 settembre il nuovo Regolamento urbanistico della Toscana per le aree rurali. Con l’approvazione e la pubblicazione del Regolamento regionale 63/r, va definitivamente in pensione il precedente Regolamento 5/r del 2007 e diventano operative tutte le modifiche introdotte dalla L.R. 65 del 2014 e dalla successiva L.R. 43/2016 approvata lo scorso luglio. «Il Regolamento rende concrete le semplificazioni introdotte dalla nuova legislazione per la realizzazione di manufatti agricoli – ha aggiunto Brunelli -, con il duplice risultato di agevolare lo sviluppo agricolo e contrastare il consumo di suolo».

Il nuovo strumento normativo può contribuire ad una maggiore competitività delle aziende agricole toscane, perché «è bene sottolineare che all’impresa agricola manca il reddito – ha sottolineato il direttore Cia Toscana Giordano Pascucci -, in questi anni c’è stata una contrazione importante, per alcuni comparti produttivi sembrano mancare le prospettive, su questi fronti sono urgenti degli interventi tempestivi ed efficaci». Tra le diverse tematiche di interesse agricolo che possono condizionarne crescita, sviluppo, dinamismo e competitività Pascucci ha segnalato quelle ambientali e della eco condizionalità. «E’ necessario in Toscana cambiare approccio: troppi vincoli e limitazioni – ha detto -, norme non solo sproporzionate al rischio ma spesso di difficile applicazione e controllo. Chiediamo agli assessori regionali competenti, ambiente e agricoltura, l’apertura di un tavolo per una valutazione congiunta, per trovare soluzioni praticabili e sostenibili».

Marco Failoni, Cia Toscana, ha illustrato le principali novità introdotte dalla legge: «La nuova disciplina – ha spiegato Failoni -, rende operativa la piena distinzione tra manufatti agricoli ed edifici rurali (annessi e abitazioni). I manufatti potranno essere realizzati attraverso procedure semplificate, che vanno dalla comunicazione alla SCIA per i manufatti leggeri temporanei; occorrerà invece il permesso a costruire, ma senza programma aziendale di miglioramento, in caso di strutture non temporanee, che potranno essere mantenute fino a quando svolgeranno la loro funzione agricola. Il Programma aziendale di miglioramento resta obbligatorio solo per gli edifici rurali (annessi e abitazioni), che andranno a costituire nuovi volumi permanenti. Un’altra novità importante riguarda la possibilità di utilizzare immobili extra-agricoli per finalità agricole, attraverso una procedura di semplice comunicazione al Comune. Vengono poi confermate – ha concluso Failoni – le norme che consentono ai Comuni di disciplinare la realizzazione di annessi da parte di aziende che non hanno i requisiti per la presentazione del programma aziendale, e dei manufatti per le attività amatoriali ed il ricovero di piccoli animali.

Cia Toscana – Comunicato stampa 67/2016