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OCM Vitivinicolo. Ristrutturazione e riconversione vigneti al via

2017-06-12T17:00:42+02:0012 Giugno 2017|Opportunità|

La presentazione delle nuove domande potrà avvenire fino al 30 giugno

di Francesco Sassoli


12 giugno 2017 – Dopo un’annualità di stop alle nuove domande, che ha consentito di finanziarie le richieste già presentate negli anni precedenti, entro il 30 giugno potranno essere presentate le nuove istanze a valere sull’Ocm ristrutturazione e riconversione vigneti.

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La nuova delibera introduce delle novità; la più rilevante riguarda la graduatoria, in quanto – contrariamente al passato – non saranno più previsti scorrimenti finanziati con risorse delle annualità successive, in sostanza al termine dell’annualità finanziaria di riferimento le domande non finanziabili, decadranno; ovviamente rimane la possibilità per chi non ha iniziato i lavori, di presentare una nuova istanza.

Altro aspetto importante riguarda il pagamento del contributo, che sarà erogato in due tranche, un anticipo pari all’80% dell’importo previsto ed il rimanente 20% a saldo, previo collaudo. Oltre a questo è stato introdotto un vincolo temporale per le estirpazioni, che, per garantire il regolare svolgimento dei controlli, non potranno essere eseguite prima del 30 settembre.

Il bando in breve – In ottemperanza a quanto disposto dall’allegato A della delibera n. 455/2017, possono essere presentate le istanze di aiuto valere sul Reg. UE n. 1308/2013 – OCM vitivinicolo PNS 2014/2018 – misura di ristrutturazione e riconversione vigneti – per la campagna 2017/2018.

Le istanze potranno essere presentate entro il 30 giugno 2017, esclusivamente tramite il modulo di domanda presente all’interno del sistema informativo di Artea, previo passaggio allo schedario grafico della superficie vitata oggetto della richiesta di sostegno.

La domanda di aiuto può essere presentata da tutti gli imprenditori agricoli, cooperative agricole e società di persone e capitali esercitanti attività agricola. L’intervento ha valenza in tutta la Toscana e per tutte le varietà dell’elenco regionale di quelle idonee alla coltivazione.La superficie minima della richiesta dovrà essere pari almeno a 0,5 ha per UTE o, in caso di UTE con superficie vitata pari o inferiore ad 1 ha, almeno a 0,3 ha.Non sono previste limitazioni per le forme di allevamento, tuttavia il numero dei ceppi non potrà essere inferiore a 3.300 ad ha o, in caso di riconversione mediante sovrainnesto, a 3.000 ad ha. L’età massima dei vigneti oggetto di sovrainnesto non potrà superare i 15 anni.

Le operazioni di ristrutturazione dovranno essere realizzate entro il 15 ottobre del terzo anno successivo a quello di approvazione della domanda di aiuto (per questa annualità 15 ottobre 2020). Il contributo sarà erogato in base alle spese sostenute, (fino ad un massimo del 50%) ed avrà un massimale di 16.000 euro. Nel caso in cui le richieste presentate siano superiori al 50% delle risorse destinate alla misura, il contributo massimo ad ettaro scenderà a 14.000 euro.

Per le superfici vitate ricadenti nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine protetta: Candia dei colli Apuani; Colli di Luni; Ansonica Costa dell’Argentario limitatamente al Comune di Monte Argentario; Elba; nonché territorio delle isole Toscane, la superficie vitata potrà scendere fino a 0,25 ha e il contributo massimo ad ettaro sarà di 22.000 euro.

Oltre al contributo è concesso il pagamento della compensazione delle perdite di reddito fino ad un importo massimo di 3.000 euro ad ettaro.

La dotazione finanziaria riservata a questa annualità ammonta a 19 milioni di euro.

La graduatoria verrà redatta tenendo conto di priorità che riguarderanno sia le specificità delle aziende (ubicazione; rapporto superficie vitata/Sau) che quelle del richiedente (qualifica Iap; età); in caso di parità di punteggio, verrà data priorità alle richieste presentate dai beneficiari più giovani.Per chiarimenti e per la compilazione delle domande rivolgersi alle sedi Cia territoriali.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 6/2017

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