L’8 gennaio 2026 si è svolta una visita tecnica presso l’Azienda Agricola Ascione di Donnini Alessandro, nel comune di Terranuova Bracciolini (AR). Il sopralluogo ha rappresentato un momento fondamentale di confronto tra azienda e gli altri partner del progetto Ovinnova, con l’obiettivo di individuare aree e strategie idonee alla sperimentazione di nuovi miscugli foraggeri e di sistemi innovativi per una gestione più razionale del pascolo.

L’azienda si estende su una superficie complessiva di circa 170 ettari, caratterizzati prevalentemente da terreni alluvionali con la presenza localizzata di banchi argillosi. L’attività zootecnica comprende l’allevamento di bovini da carne e di ovini da latte di razza Sarda. Il gregge ovino conta circa 200 capi, di cui circa 70 destinati alla rimonta. I vitelli da carne vengono allevati insieme alle madri fino ai 5-6 mesi di età e successivamente ingrassati in stalla fino ai 18-24 mesi, con separazione per sesso e gestione su pascoli differenti rispetto a quelli ovini. Questa organizzazione consente una buona diversificazione delle superfici e delle modalità di utilizzo del foraggio aziendale.

L’appezzamento sperimentale e l’obiettivo del progetto / Durante il sopralluogo è stato individuato un appezzamento di circa 3 ettari particolarmente adatto alla realizzazione delle prove di semina. Il terreno, tendenzialmente sabbioso con una maggiore componente argillosa nella parte più alta, è isolato da capezzagne e da vegetazione arboreo-arbustiva e si trova in prossimità del centro aziendale, facilitando così la gestione operativa e il monitoraggio.

La superficie si presta a essere suddivisa in parcelle (ad esempio tre lotti da un ettaro ciascuno) per confrontare diversi miscugli foraggeri e modalità di gestione del pascolo.

Alla attuale una semina a base di trifoglio alessandrino e medica saranno affiancate sperimentazioni con i nuovi miscugli predisposti con il progetto prevedendo l’inserimento di graminacee con semina primaverile. Ad affiancare l’azienda oltre ai partner scientifici ci saranno i tecnici dell’associazione Cipa-at S.R. che la seguiranno nelle fasi di sperimentazione.

Le attività del progetto non si limiteranno alla selezione dei miscugli, ma sarà adottato un monitoraggio della produzione foraggera, della composizione specifica e della copertura vegetale grazie all’integrazione di dati di telerilevamento satellitare.

L’obiettivo è stimare in modo più accurato la reale disponibilità delle specie erbacee e supportare una pianificazione più razionale delle rotazioni degli ovini, basata sull’effettiva offerta di foraggio piuttosto che su calendari fissi.

Maggiori informazioni sul progetto saranno rese disponibili grazie ad un sito web dedicato e ad un prossimo webinar di approfondimento del progetto.


Pubblicato su Dimensione Agricoltura n. 3/2026