Erogati da Artea, l’agenzia della Regione Toscana per le erogazioni in agricoltura, gli anticipi sui contributi Pac e Psr.

Si tratta di circa 116 mln di euro in totale così suddivisi: 95,9 mln per i pagamenti diretti della Politica agricola comune 2019 e 19,9 mln per il Programma di sviluppo rurale 2019. Una cifra che ha interessato complessivamente circa 32mila imprese toscane.

“Un’altra importante iniezione di risorse per il comparto – ha spiegato l’assessore regionale ad agricoltura e foreste Marco Remaschi – che consentirà a tante aziende di investire e innovare e restare così competitive sul mercato. Vorrei sottolineare che la cifra che abbiamo anticipato quest’anno è la più alta che la Regione abbia mai pagato alle imprese toscane, questo a ulteriore conferma dell’interesse e dell’impegno che abbiamo sempre dimostrato nei loro confronti. Un ringraziamento al personale di Artea che, nonostante le difficoltà, con impegno ed assiduità ha consentito il raggiungimento di questo risultato “.

— PUBBLICITÀ —

Vediamo nel dettaglio. Per quanto riguarda i pagamenti diretti della Pac, gli anticipi erogati ammontano a circa il 70 per cento del contributo totale (il restante 30 per cento sarà erogato entro la fine di giugno 2020). Si tratta del pagamento dei premi per il regime di base (cosiddetto ‘titoli’), pari a 62,3 mln di euro, Greening (o Inverdimento, ovvero per le pratiche con maggiore impegno verso l’ambiente), 32,2 mln, e piccolo agricoltore, 1,4 mln.

Nei primi due casi si tratta di pagamenti riguardanti la maggior parte degli agricoltori toscani, non legati alle tipologie di coltivazioni (cd. disaccoppiati) ma ai pagamenti storici ricevuti in passato e al rispetto di alcune pratiche colturali rispettose dell’ambiente (diversificazione colture, mantenimento prati perm anenti e aree di interesse ecologico). Sono pagamenti legati al rispetto della cosiddetta ‘condizionalità’, ovvero di condizioni legate alla buona pratica agricola e delle direttive, dei regolamenti comunitari in materia (prodotti fitosanitari, nitrati, benessere animale, natura 2000 ecc.) e di principi di buona pratica agricola e rispettosa dell’ambiente (mantenimento di fasce tampone lungo i corsi d’acqua).

I piccoli agricoltori sono un gruppo di agricoltori (circa 3 mila) che, avendo pagamenti previsti inferiori a 1.250 euro, possono godere di un regime particolarmente semplificato, senza controlli su condizionalità e greening.

Per quel che riguarda il Psr 2014-2020, la principale novità 2019 è costituita dall’erogazione dell’anticipo pari all’85% del premio per tre misure:

  • misura 10, premi agro-climatico-ambientali a superficie e capo animale, 0,9 mln, 173 aziende: riguarda premi a superficie per impegni che vengono presi dall’agricoltore connessi a particolari pratiche agricole che apportano vantaggi agro-climatico-ambientali (ad esempio mantenimento sostenibile dei pascoli con un equilibrato carico di animali per ettaro, divieto di fertilizzazione chimica e di diserbo chimico);
  • misura 11, agricoltura biologica, 15,5 mln, 1678 aziende: è la classica misura per aiutare gli agricoltori che rispettano i disciplinari dell’agricoltura biologica (e sono certificati);
  • misura 13, indennità compensative per terreni ricadenti in zone montane secondo la regolamentazione comunitaria, 3,5 mln, 3002 aziende: un bando annuale prevede la ripartizione di un fondo (circa 4 milioni) tra tutti i richiedenti in proporzione alla superficie agricola (esclusa quella boscata) coltivata nelle aree montane, con un pagamento per l’agricoltore che non dipende dal tipo di coltivazioni effettuate.

Fonte: Toscana Notizie