Anche in emergenza Coronavirus, non si ferma la comunicazione di filiera

Quasi banale, ma ugualmente necessario, anche in questo periodo di estrema emergenza Coronavirus, preservare e ricordare l’importanza di una sana alimentazione, assicurata anche dal giusto apporto di frutta e verdura. A ricordarlo è Ortofrutta Italia la cui missione resta, pur nelle difficoltà, quella di promuovere e comunicare il valore della produzione ortofrutticola italiana.

Nonostante, dunque, le innumerevoli criticità del caso, resta il compito di portare avanti il progetto annuale che comunica nei punti vendita di tutta Italia, l’origine italiana, la stagionalità e alcune specifiche caratteristiche dei più importanti prodotti ortofrutticoli nazionali. Ripartiamo quindi con le Fragole è, quindi, il messaggio dell’organizzazione a sostegno di un comparto già in crisi di consumo e di vendite, e protagonista da inizio aprile fino a tutto il mese di maggio, della campagna di comunicazione che vedrà coinvolti i punti vendita d’Italia che sceglieranno di aderire pur nelle difficoltà che stanno già vivendo.  A dare forza all’impegno, la centralità della produzione dell’intero areale nazionale per il benessere alimentare delle persone. 

L’intera catena di approvvigionamento del settore ortofrutticolo sta facendo la propria parte in questa emergenza e, come dimostrano gli ingentissimi danni da gelo che hanno recentemente colpito interi areali ortofrutticoli, ne dovrà purtroppo gestire altre ancora. La stretta contingenza di queste ultime settimane ha registrato numeri medi di vendita nella distribuzione molto positivi anche per l’ortofrutta, ma non certo verso il canale Horeca, chiuso da molti giorni, né per i prodotti di fresca raccolta, fragole, asparagi, verdure di IV gamma, anche a causa dell’impatto generale dei necessari provvedimenti governativi.

L’inedita e terribile contingenza sociale che adesso riguarda anche gli altri Paesi europei con numeri allarmanti, non ha ancora distolto i più dalle reiterate comunicazioni unilaterali e il Ministero agricolo, nonostante l’onnipresente e iperattiva Ministra Bellanova, non ha ancora deciso di valorizzare le nostre proposte di sinergia istituzionale a vantaggio collettivo del settoresia per questo delicato frangente che per la prospettiva, che già molti esperti, a cominciare dal Professor Frascarelli, vedono in anticiclica difficoltà, proprio quando l’auspicata “ricostruzione” economica potrà avere numeri importanti.