I giornalisti del quotidiano, in sciopero fino a sabato 3 ottobre, hanno affidato al Cdr un pacchetto di dieci giorni

“Vogliamo seguire con attenzione l’evolversi della trattativa, assicurando tutto il supporto necessario laddove in gioco ci fossero posti di lavoro. Lo faremo a difesa del pluralismo dell’informazione e di una testata storica come è per la Toscana quella del Tirreno”.

Il presidente in carica della Regione Enrico Rossi e quello in attesa di proclamazione Eugenio Giani si dicono preoccupati ed esprimono solidarietà ai giornalisti del quotidiano, che per il 2 e 3 ottobre, dopo essersi riuniti in assemblea, hanno proclamato sciopero e consegnato al Cdr, l’organo di rappresentanza sindacale interno, un pacchetto di altri altri dieci giorni.

Il Gruppo Gedi, lo stesso de La Stampa e di Repubblica,  sta valutando la cessione di alcuni quotidiani locali: tra questi anche il Tirreno di Livorno per l’appunto, con le sue redazioni diffuse in buona parte della Toscana. Il Tirreno, tra le  principali  testate regionali, conta una settantina di giornalisti assunti e più di quaranta poligrafici. Una trattativa per la vendita sarebbe  in corso.

“Oltre al rischio di perdere posti di lavoro – sottolineano Rossi e Giani – va assolutamente scongiurato il pericolo di un impoverimento dell’informazione locale”.