Dal primo gennaio 2021 il Portogallo ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, con l’impegno di promuovere un’Europa resiliente, sociale, verde, digitale e globale. Alla sessione plenaria del 20 gennaio 2021 il primo ministro portoghese, Antonio Costa, ha presentato le priorità della Presidenza del Consiglio per il primo semestre 2021.

Il programma sarà concentrato nell’attuare le misure concordate nel 2020 per avviare la ripartenza europea con iniziative importanti nel medio e lungo periodo. Lo strumento Next Generation EU sarà uno dei temi centrali della Presidenza portoghese e servirà una ratifica veloce da parte dei Parlamenti degli Stati membri perché sia funzionante. Sul piano internazionale diversi saranno i fronti che la nuova Presidenza dovrà affrontare: dal rinnovato rapporto con il Regno Unito e con gli Stati Uniti, agli accordi commerciali con i grandi Paesi asiatici (Cina e India).

Altre priorità riguarderanno l’occupazione e l’emergenza sociale, per avviare la ricostruzione sociale ed economica dell’UE che dovrà poggiare sulla progettualità della neutralità climatica, attraverso una grande rivoluzione digitale e attraverso un dialogo aperto alle parti sociali.

La Presidenza ha come obiettivo principale quello di raggiungere un accordo per l’approvazione della nuova Legge UE sul clima, per poter ambire alla neutralità dal carbonio al 2050, e la messa in atto dei programmi del nuovo QFP approvato. Ulteriori priorità riguardano il rafforzamento del pilastro sociale dell’UE prevedendo un processo di ricollocamento delle abilità professionali, aiutando la riqualificazione dei lavoratori nelle diverse fasce di età, aumentando al contempo i contributi per la competitività delle imprese.

Saranno rafforzate anche le relazioni della cooperazione internazionale con gli attuali partner orientali e del Mediterraneo meridionale e portati avanti i lavori sul Mercosur. Infine, verrà lanciata la Conferenza sul futuro dell’Europa che servirà a consolidare il dialogo con le parti sociali.


A cura di: Alessandra De Santis – Ufficio Cia di Bruxelles