L’11 e il 12 febbraio alla Tenuta di Alberese (GR) si è svolto l’evento conclusivo del progetto transfrontaliero INN-Pratica in cui esperti del settore si sono incontrati per delineare l’agricoltura del futuro e rafforzare la collaborazione tra Francia e Italia. Il progetto, finanziato dal programma INTERREG Marittimo Francia-Italia 2021-2027, ha coinvolto Liguria, Toscana, Corsica, Var/Région sud della Francia e Sardegna in azioni di cooperazione transfrontaliera allo scopo di individuare esperienze di successo a livello locale per diffonderle su scala più ampia e favorendo il dialogo e la collaborazione tra imprese agricole come chiave per promuovere, sperimentare e diffondere le innovazioni nelle aree rurali.
L’evento a conclusione di due anni di intenso lavoro rappresenterà un momento di sintesi e confronto sulle azioni svolte finora, con la partecipazione dei partner di progetto e dei principali stakeholder, chiamati a condividere risultati, buone pratiche e prospettive future.
Il programma del primo giorno ha permesso ai partecipanti di visitare la Tenuta di Alberese con approfondimenti organizzati da Ente Terre Regionali Toscane sul tema delle attività di tutela dell’agrobiodiversità e l’allevamento brado delle razze autoctone bovina ed equina (Donatella Ciofani), e dell’attività agricola in aree protette in regime di produzione biologica (Alessio Mariotti).
Dopo la visita all’azienda il direttore Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana, Roberto Scalacci, ha aperto la sessione in aula con i saluti istituzionali seguiti dai saluti da parte del direttore di Ente Terre Regionali Toscane, Giovanni Sordi, e del presidente Cia Toscana Valentino Berni.
I lavori sono poi entrati nel vivo con l’intervento di Fabio Madau dell’Università di Sassari dal titolo “Il progetto INN-Pratica – Comunità di pratica transfrontaliera per l’innovazione in agricoltura e la transizione ecologica e digitale”, seguito da Gianluca Brunori e Chiara Mignani dell’Università di Pisa, che hanno approfondito il tema “Costruire una comunità di pratica: esperienze dai tavoli locali e transfrontalieri con il coinvolgimento delle scuole”.
Infine è stato dato ampio spazio alle sessioni interattive dove i partner, Regione Liguria e Dafne Soc. Coop. Impresa Sociale, Università di Sassari e Agenzia Laore Sardegna, Odarc Corsica, Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia, Regione Toscana e Cia Toscana hanno condiviso i risultati dei tavoli transfrontalieri della Comunità di Pratica.
La seconda giornata è stata dedicata agli studenti delle scuole, ISI Garfagnana, Istituto Tecnico agrario Statale Dionisio Anzilotti di Pescia, ITS EAT Academy e alcuni studenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, e del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, che durante l’anno sono stati coinvolti in alcune attività nell’ambito del progetto. L’impegno con le scuole e gli istituti di formazione superiore si inserisce nella condivisione delle buone pratiche e rientra fra gli obiettivi del progetto di promozione dell’innovazione.
Nella mattinata i ragazzi e le ragazze hanno avuto l’opportunità di conoscere le attività svolte ogni giorno alla Tenuta di Alberese, incontrando i butteri, visitando la selleria, l’allevamento del cavallo maremmano di Alberese e l’area parto delle vacche maremmane, per concludere con un pranzo a sacco alla spiaggia di Marina di Alberese.
Nel pomeriggio i lavori sono ripresi alla Villa Granducale dove gli studenti hanno potuto riflettere e discutere sui temi dell’innovazione e dell’agricoltura di domani e presentare i risultati dell’attività svolta in classe nell’ambito del progetto INN-Pratica.
In 24 mesi sono state organizzate, nei 5 territori coinvolti, altrettante study visits con circa 200 persone, costituendo 5 sub-comunità di pratica che hanno lavorato a livello regionale; sono inoltre stati organizzati 2 tavoli transfrontalieri della Comunità di Pratica. Sono 166 le pratiche mappate, di cui 27 selezionate come esempi di buone pratiche e raccolte in un catalogo in versione italiana e francese. Il progetto ha registrato un coinvolgimento totale di circa 500 stakeholders.

Pubblicato su Dimensione Agricoltura n. 3/2026






