Presentato a Firenze il progetto LOFT – Luppolo, Orzo, Frumento Toscano
A novembre, nel corso del Piccolo Festival della Birra Toscana al Teatro del Sale di Firenze, è stato presentato il progetto LOFT – Luppolo, Orzo, Frumento Toscano: la casa della biodiversità brassicola toscana.
Il progetto, finanziato nell’ambito della Misura SRG 01 del Complemento dello Sviluppo Rurale della Toscana, ha lo scopo di dare una risposta alla difficoltà di reperire localmente materie prime essenziali come il malto e il luppolo, nella produzione di birra artigianale nella nostra regione. LOFT si propone di valorizzare il germoplasma cerealicolo regionale, migliorando la sostenibilità dell’intera filiera brassicola, anche recuperando e valorizzando varietà di orzo e di antichi grani toscani che possono contribuire a conferire nuove caratteristiche organolettiche alla birra artigianale.
Inoltre, per quanto riguarda il luppolo, l’obiettivo sarà quello di supportare la coltivazione di varietà autoctone e commerciali, ottimizzando la raccolta, individuando il momento ideale per preservare la luppolina e i composti aromatici che conferiscono carattere alla birra; promuovere l’essiccazione e la conservazione dei coni direttamente nelle aziende agricole riducendo il trasporto di fiori freschi, limitando le emissioni di CO₂ e garantendo l’impiego ottimale del luppolo lungo tutto l’anno.
Altro obiettivo è quello di studiare il riutilizzo dei sottoprodotti della birrificazione, come le trebbie, ricche di fibre e proteine, per applicazioni agricole (come ammendanti su specie orticole e alberi da frutto nelle aziende agricole coinvolte). Le aziende agricole inoltre, in un’ottica di sostenibilità, conferiranno al birrificio il prodotto in esubero (cereali e frutti) per la realizzazione di birre speciali.
A guidare il progetto LOFT è il Birrificio Valdarno Superiore – Birra BVS di Pergine Valdarno (AR), esperto del settore brassicolo e promotore di filiere corte per la produzione di birra locale. Nel partenariato sono presenti: il DAGRI dell’Università degli Studi di Firenze, che nello specifico svolge attività di ricerca nell’ambito dello sviluppo del settore brassicolo artigianale agricolo; l’Azienda Agricola Laura Peri, che si occuperà della coltivazione del luppolo, raccolta dei coni e delle prove di essiccazione e confezionamento; la Società Agricola Nuova Agricoltura, che coltiverà in regime biologico popolazioni di frumento e di varietà antiche e moderne di orzo e frumento, della produzione di farine dalla macinazione dei frumenti coltivati e dell’utilizzo dei sottoprodotti generati dalla produzione della birra come ammendanti del terreno; Qoelet impresa sociale, che coltiverà anch’essa in regime biologico popolazioni di frumento e varietà antiche e moderne di orzo e frumento, oltre che ortaggi da foglia e dell’utilizzo dei sottoprodotti generati dalla produzione della birra come ammendanti del terreno; la Società Agricola Semia, che testerà l’uso degli scarti generati dal processo di produzione della birra sulle piante da frutto e fornirà la frutta selezionata, per realizzare una birra speciale fatta con malto d’orzo, malto di frumento, purea di frutta e luppolo; Cia Toscana, che si occuperà del piano della comunicazione (informazione, divulgazione e disseminazione dei risultati); il Consorzio Pegaso Network (Agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana) che si occuperà della realizzazione di interventi formativi e il dott. forestale Rudy Becciolini che si occuperà della consulenza tecnica a tutto tondo, supportando il capofila e coadiuvando il partner scientifico, oltre a occuparsi dell’adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese. Nel corso della presentazione del progetto, si è parlato di filiere sostenibili e biologiche, economia circolare, turismo, birra e prodotti tipici e birra e ristorazione.
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Tratto da Dimensione Agricoltura n. 12/2025





