{"id":12796,"date":"2018-07-04T11:46:21","date_gmt":"2018-07-04T09:46:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/?p=12796"},"modified":"2018-07-04T11:46:21","modified_gmt":"2018-07-04T09:46:21","slug":"agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/","title":{"rendered":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Franco Verrascina nuovo coordinatore<\/strong><\/h3>\n<p>In una fase in cui tutti i sistemi di rappresentanza sono impegnati a ripensare la propria collocazione, Agrinsieme, nato all&#8217;inizio del 2013 e giunto al sesto anno di attivit\u00e0, conferma e rafforza una comunanza di intenti e di lavoro tra soggetti che rappresentano l\u2019intera filiera e che vogliono trovare nuovi modelli di sviluppo rispetto alle sfide del mercato: dalla produzione alla trasformazione, alla fase commerciale.<\/p>\n<p><strong>Agrinsieme<\/strong>, a cui\u00a0<strong>aderiscono le organizzazioni professionali Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e le centrali cooperative Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital<\/strong>, a loro volta riunite nella sigla Alleanza Cooperative Italiane settore Agroalimentare, rappresenta:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>oltre i 2\/3 delle aziende agricole<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>il 60% del valore della produzione agricola e della superficie nazionale coltivata<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>oltre 800 mila persone occupate nelle imprese rappresentate<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Va sottolineato il dato che Agrinsieme, come\u00a0<strong>aggregazione economica, rappresenta il 35% del fatturato agroalimentare italiano<\/strong>.<\/p>\n<p>Si riportano di seguito i temi su cui si concentrer\u00e0 l&#8217;azione del coordinamento nel 2018 e nel 2019, che vede come coordinatore\u00a0<strong>Franco Verrascina<\/strong>, presidente della Confederazione produttori agricoli &#8211; Copagri. Verrascina\u00a0<strong>subentra a Giorgio Mercuri<\/strong>, presidente dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane settore Agroalimentare, che ha guidato Agrinsieme nell\u2019ultimo anno e mezzo.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>LE NUOVE SFIDE<\/strong><\/h3>\n<p>Nell\u2019attuale fase delicata della Nazione e dell\u2019Europa, alla luce del Governo appena insediatosi e in vista delle elezioni europee del 2019, Agrinsieme si impegner\u00e0 fortemente per la stabilit\u00e0. Stabilit\u00e0 di governo e parlamentare in primo luogo, rimarcando che le imprese, ora pi\u00f9 che mai, hanno bisogno di saldezza di politiche e di intenti. In questo quadro va riconsiderato centrale e nevralgico il settore agroalimentare; bisogna intervenire sui mercati in crisi, rilanciare i consumi, rafforzare l\u2019export, rinsaldare le filiere, proporre nuove politiche di green economy, produzione sostenibile e gestione del territorio. E\u2019 inoltre necessario proseguire e rafforzare il lavoro per favorire il ricambio generazionale e l\u2019innovazione tecnologica delle aziende agricole italiane e l\u2019accesso al credito delle imprese del primario.<\/p>\n<p>Il programma di lavoro per la restante parte del 2018 e per il 2019 mira a portare avanti l\u2019opera di confronto continuo a livello nazionale e internazionale all\u2019interno delle associazioni di categoria e con le istituzioni nazionali e comunitarie, partendo dai territori e dalle reali esigenze di chi su questi vive e lavora. Il lavoro di Agrinsieme vuole dare il giusto contributo alla discussione sull&#8217;agricoltura che abbiamo, guardando all\u2019agricoltura che vogliamo e alle sfide che ci attendono, iniziando con l\u2019avviare una seria riflessione sul modo con il quale ci poniamo e ci presentiamo ai nostri associati.<\/p>\n<p>Agrinsieme vuole rappresentare un momento di discontinuit\u00e0 rispetto alle logiche della frammentazione, che spesso hanno caratterizzato il mondo agricolo, ed \u00e8 portatore di un nuovo modello di rappresentanza. Il coordinamento integra, infatti, storie e patrimoni di valori che non vengono annullati, ma esaltati in una strategia unitaria fortemente orientata al futuro. Il tutto con il principale obiettivo di proporsi come interlocutore unico nei confronti della politica e delle istituzioni nazionali e comunitarie. Davanti ad una legislazione agricola in continua evoluzione, Agrinsieme \u00e8 consapevole della necessit\u00e0 di un\u2019attenzione e un\u2019azione decisa per creare l\u2019infrastruttura giuridica necessaria allo sviluppo delle imprese del settore.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>1. EUROPA<\/strong><\/h3>\n<p>Per Agrinsieme occorre ribadire con forza l\u2019opposizione ad ogni sorta di teoria demagogica riguardante l\u2019Unione Europea: senza Europa non c\u2019\u00e8 futuro per il Paese, cos\u00ec come senza regole comuni non c\u2019\u00e8 futuro per l\u2019Europa. Vanno per\u00f2 rivisti gli automatismi e i troppi vincoli finanziari che hanno fin qui regolato i rapporti di forza all\u2019interno dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>uovi orientamenti di politica economica e sociale italiana che contemplino il ruolo centrale di motore e snodo di sviluppo del sistema agroalimentare hanno in un\u2019Europa diversa un passaggio obbligato. Per questo diciamo no al solo rigore e s\u00ec alla flessibilit\u00e0 e a scelte politiche coraggiose.<\/p>\n<p>Essere \u201cuniti nella diversit\u00e0\u201d deve tornare a essere il principale obiettivo dell\u2019Unione Europea e bisogna pertanto lavorare per fare sintesi tra gli interessi diversi, e a volte contrapposti, dei diversi Stati Membri; necessario puntare a obiettivi comuni e ad aumentare il peso della rappresentanza Italiana in ambito comunitario. Il nostro Paese, in qualit\u00e0 di Stato fondatore, deve porsi come primo interlocutore con le istituzioni europee.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>2. PAC POST 2020<\/strong><\/h3>\n<p>Per Agrinsieme \u00e8 fondamentale partecipare da protagonista al dibattito aperto sul Quadro Finanziario Pluriennale e sulle proposte di Regolamenti presentate della Commissione Europea, schierandosi nettamente contro i paventati tagli al bilancio agricolo comunitario. \u00c8 assolutamente necessario che venga mantenuto un budget adeguato per la Pac post 2020, sulla quale non pu\u00f2 ricadere il conto della Brexit. L\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019UE non deve poi far calare l\u2019attenzione sull\u2019agricoltura, ma deve, al contrario, essere l\u2019occasione per affrontare il complesso sistema di correzioni e &#8220;correzioni sulle correzioni&#8221; concessi agli Stati Membri.<\/p>\n<p>Serve una presa di posizione forte sui tavoli comunitari, che garantisca maggiore equilibrio tra Paesi del Mediterraneo ed Europa continentale. Bisogna inoltre orientare la politica europea verso le esigenze dell\u2019economia reale, del sistema delle imprese, dell\u2019occupazione e di una nuova politica sociale. La nuova Pac dovr\u00e0 favorire l\u2019innovazione, l\u2019aggregazione, il legame con il territorio, l\u2019orientamento al mercato interno ed internazionale, l\u2019efficace gestione del rischio e la tutela del reddito anche rispetto alla instabilit\u00e0 ed alla volatilit\u00e0 dei prezzi.<br \/>\nLe proposte legislative presentate dalla Commissione Ue, pur non mancando di elementi apprezzabili, mostrano numerose criticit\u00e0. Si esprime forte preoccupazione per i Piani strategici nazionali, che meritano una pi\u00f9 approfondita riflessione, con particolare riferimento al rischio di una possibile rinazionalizzazione della Pac e di far venire meno i principi sui quali si basa il mercato unico. \u00c8 necessaria, ad avviso del coordinamento, una intensa fase di concertazione per evitare che tali nuove politiche strategiche non vadano in conflitto con la Pac, togliendole centralit\u00e0 nelle dinamiche comunitarie, ma al contrario vadano ad attuare e semplificare le politiche gi\u00e0 esistenti, con l\u2019obiettivo finale di un migliore utilizzo delle risorse.<\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 lasciata agli stati membri rischia di generare irreparabili distorsioni di mercato; in questo senso secondo il coordinamento l\u2019esecutivo comunitario si troverebbe a dover interpretare il ruolo di controllore. Tale ruolo non sar\u00e0 sufficiente ad attenuare il pericolo sopracitato, rischiando addirittura di scatenare tra gli Stati Membri una sorta di \u201ccompetizione al ribasso\u201d, dannosa per i principi stessi dell\u2019Unione, nonch\u00e9 per i cittadini e per gli agricoltori.<\/p>\n<p>Generano poi pi\u00f9 di qualche perplessit\u00e0 il capping, ovvero il tetto al quale sono assoggettati i pagamenti della Pac; un tetto ai pagamenti diretti, in assenza di una destinazione veramente univoca dei fondi cos\u00ec risparmiati, rischia di avere un effetto limitato sui piccoli agricoltori.<\/p>\n<p>Analoghe perplessit\u00e0 si esprimono per il meccanismo della convergenza esterna, che nelle intenzioni dell\u2019esecutivo comunitario mira a uniformare i livelli dei pagamenti diretti tra gli stati membri, ma che va a discapito del valore dei titoli nazionali, superiore alla media dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Tra gli elementi apprezzabili si segnala il mantenimento delle Ocm per vino, ortofrutta e olio d\u2019oliva, nonch\u00e9 dei regimi Frutta e verdura e Latte nelle scuole, e il rafforzamento di alcune misure, tra le quali il sostegno ai giovani agricoltori e alle pmi.<\/p>\n<p>Vanno valutate positivamente anche le proposte della Commissione Europea per la creazione di una piattaforma comunitaria per la gestione del rischio, volta ad unire tutti i diversi stakeholders e in grado aiutare tutti gli attori coinvolti, quali agricoltori, autorit\u00e0 pubbliche, istituti di ricerca e gli operatori del settore privato, a condividere conoscenze e scambiarsi esperienze e informazioni sulle \u201cbest practice\u201d poste in campo per far fronte alla volatilit\u00e0 dei prezzi e, pi\u00f9 in generale, alle sfide del mercato. L\u2019obiettivo \u00e8 incentivare le organizzazioni di produttori ad adottare, tra le altre, azioni in favore della competitivit\u00e0, della sostenibilit\u00e0 e della gestione del rischio e delle crisi.<br \/>\nAgrinsieme vuole aumentare il peso della rappresentanza dei Paesi del Mediterraneo, poich\u00e9 la pressione dei Paesi continentali si \u00e8 rivelata spesso schiacciante. In molti casi si fronteggiano interessi diversi e troppo contrapposti tra aree diverse dell\u2019Unione Europea. Per questo motivo, Agrinsieme vuole portare avanti e rafforzare l\u2019azione di coordinamento, avviata a settembre 2016, che coinvolge le organizzazioni del mondo agricolo e cooperativo di cinque Paesi dell\u2019UE (oltre all\u2019Italia, Spagna, Francia, Portogallo e Grecia), che da soli rappresentano il 45% del valore della produzione agricola e della spesa comunitaria per il settore.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>3. PSR<\/strong><\/h3>\n<p>Le risorse derivanti dai Programmi di sviluppo rurale sono fondamentali per il settore e vanno pertanto utilizzate appieno per evitare il rischio del disimpegno. A questo proposito per Agrinsieme va istituita una cabina di regia nazionale, che delinei un piano finalizzato alla completa e qualificata spesa dei fondi. A tale cabina di regia, che nelle intenzioni di Agrinsieme deve riunirsi con cadenza regolare, devono partecipare rappresentanti del Mipaaf, delle Regioni, delle organizzazioni agricole e di tutti gli stakeholder.<\/p>\n<p>Agrinsieme persegue la semplificazione amministrativa del PSR; in questo senso per il coordinamento \u00e8 di fondamentale importanza che le banche dati siano aggiornate, accessibili, accreditate dai sistemi e armonizzate a livello regionale, e uno sforzo particolare deve mirare a far riconoscere all\u2019Unione Europea le specificit\u00e0 della realt\u00e0 italiana, specialmente in tema di multifunzionalit\u00e0. Tale obiettivo va perseguito anche all\u2019interno dei confini nazioni, con lo scopo di livellare le differenze regionali nell\u2019attuazione delle misure economiche.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>4. SCAMBI COMMERCIALI<\/strong><\/h3>\n<p>Agrinsieme continuer\u00e0 a lavorare per la valorizzazione delle produzioni nazionali, con particolare attenzione all\u2019impatto sui mercati e sul reddito degli agricoltori di eventuali nuove concessioni commerciali.<br \/>\nLa globalizzazione degli scambi ha favorito il nostro export agroalimentare, ma Agrinsieme chiede che:<\/p>\n<ul>\n<li>si conduca sempre un\u2019analisi preventiva sull\u2019impatto di eventuali nuove concessioni commerciali per un costante monitoraggio degli effetti sui mercati;<\/li>\n<li>si valutino meglio le condizioni che i Paesi terzi impongono all\u2019import di prodotti agricoli e a tutte le barriere tariffarie e non tariffarie che i nostri operatori si trovano a fronteggiare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tale ambito, gli accordi di libero scambio gi\u00e0 siglati dall\u2019Europa (Ceta) e gli altri ancora in fase di definizione sono di fondamentale importanza per l\u2019export agroalimentare. Occorrer\u00e0 vigilare affinch\u00e9 negli accordi ci sia ampia tutela delle nostre denominazioni, rispetto delle regole e reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>Essendo cresciuto molto l\u2019import di materie prime e prodotti agricoli, va necessariamente condotta un\u2019analisi di competitivit\u00e0 sulla situazione attuale dei mercati. Si \u00e8 arrivati al caso paradossale di una produzione tipicamente italiana, come quella agrumicola che &#8211; secondo un\u2019indagine di Nomisma, promossa da Agrinsieme &#8211; negli ultimi dieci anni, \u00e8 stata costretta a ridurre la produzione di agrumi del 16%, mentre \u00e8 aumentato l\u2019import del 145%, spesso anche con notevoli problematiche fitosanitarie. \u00c8 necessario dunque promuovere una nuova consapevolezza e mantenere alta l\u2019attenzione del Governo e delle istituzioni comunitarie. La rappresentanza comune ha prodotto risultati positivi per soci e imprese del comparto agroalimentare. Ad avviso del coordinamento l\u2019agroalimentare inteso come sistema perfettamente integrato ha i numeri per essere motore e traino della ripresa e della crescita.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>5. INTERNAZIONALIZZAZIONE<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019andamento dell\u2019export agroalimentare nel suo insieme continua a mostrare segnali positivi. Veniamo da un decennio di crescita, con dati record negli ultimi anni, fino ai 41 miliardi del 2017, anche se l\u2019export, oggi, \u00e8 alle prese con sfide e cambiamenti di mercato sempre pi\u00f9 impegnativi, che rappresentano un potenziale importante e un fattore di traino per il comparto produttivo.<\/p>\n<p>Lo sviluppo delle capacit\u00e0 di penetrazione sui mercati esteri \u00e8 fondamentale ed \u00e8 strettamente legato alla capacit\u00e0 competitiva delle imprese sui mercati internazionali, ma dipende anche dalla presenza d\u2019infrastrutture, strumenti, norme e procedure chiare.<\/p>\n<p>Per Agrinsieme \u00e8 fondamentale perseguire una politica di internazionalizzazione delle imprese agroalimentari, che definisca chiaramente e nel dettaglio obiettivi, strategie, strumenti e soprattutto risorse ed \u00e8 necessario a tal fine gestire gli strumenti di sostegno economico, sia nazionali che europei, finalizzati all\u2019internazionalizzazione, cos\u00ec come le iniziative di accompagnamento delle imprese nei mercati esteri.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>6. CONSUMI<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo Agrinsieme \u00e8 necessario un tangibile impegno anche per promuovere i consumi interni e la produzione made in Italy. Bisogna perseguire una politica della qualit\u00e0, che attraverso accordi di filiera e con la grande distribuzione avvicini i consumatori alle eccellenze agroalimentari nazionali, rendendole maggiormente accessibili ad una pi\u00f9 ampia platea di cittadini.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>7. SEMPLIFICAZIONE<\/strong><\/h3>\n<p>Agrinsieme continuer\u00e0 a portare avanti una sistematica azione per una sempre maggiore semplificazione burocratica e amministrativa, vero tallone di Achille della nostra economia. Nonostante qualche passo avanti, \u00e8 pervicacemente presente una burocrazia asfissiante, che scoraggia chi vuole investire, tra cavilli, documenti e attese infinite.<\/p>\n<p>L\u2019azienda moderna passa un terzo delle giornate lavorative ad affrontare i problemi burocratici. Oltre a snellire e ridurre quanto possibile questi oneri, si dovrebbe cercare di adeguare gli adempimenti alla tipologia di realt\u00e0 che abbiamo davanti: secondo il coordinamento, infatti, complessit\u00e0 ed eccessiva onerosit\u00e0 non possono essere proposti in egual misura per aziende piccole e grandi.<\/p>\n<p>Con un buon coordinamento, basato sullo scambio di dati informatizzati e attraverso lo strumento del registro unico, si pu\u00f2 monitorare lo stato di ogni azienda, evitando cos\u00ec di sottoporla ripetutamente a controlli di organismi diversi e di bloccare di conseguenza la sua attivit\u00e0, a causa di richieste che, molto spesso, sono gi\u00e0 state effettuate da altri organismi di controllo.<\/p>\n<p>Ancora oggi, troppo tempo e troppe risorse vengono sottratte alla programmazione, agli investimenti, all\u2019innovazione strutturale e infrastrutturale. Ne va della ricerca e della sperimentazione, della modernizzazione, della competitivit\u00e0 delle nostre imprese. Tutto questo \u00e8 indispensabile per crescere, consolidare la competitivit\u00e0, sviluppare le potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Il coordinamento ha gi\u00e0 fatto proposte precise per la semplificazione e proseguir\u00e0 il suo impegno per uno Stato al servizio e non contro le imprese agricole e agroalimentari, tenendo sempre a mente che la maggiore forza aggregativa di Agrinsieme ha consentito di operare con efficacia in diversi iter legislativi; \u00e8 in questa direzione che continueremo ad orientare il nostro lavoro.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>8. OCCUPAZIONE<\/strong><\/h3>\n<p>Ad avviso di Agrinsieme vanno sviluppate misure che da una parte favoriscano l\u2019incontro tra la domanda e l&#8217;offerta di lavoro in agricoltura e dall\u2019altra il reperimento di manodopera specializzata e qualificata. La strada per uscire dal tunnel della crisi passa per la specializzazione e l&#8217;innovazione, temi sui quali si dovr\u00e0 necessariamente puntare.<br \/>\nIl trend in forte controtendenza dell\u2019occupazione nel settore agroalimentare, soprattutto se confrontato con gli altri comparti economico-produttivi, va assecondato, con particolare riferimento all\u2019imprenditoria giovanile, con politiche mirate allo sviluppo di un\u2019impresa della quale anche i lavoratori si sentano partecipi.<\/p>\n<p>Sul fronte del lavoro agricolo, Agrinsieme \u00e8 favorevole al ripristino del voucher, uno strumento che si \u00e8 rivelato di fondamentale importanza per molte forme di lavoro stagionale.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>9. RICERCA<\/strong><\/h3>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile l\u2019avvio una seria e proficua riflessione sul ruolo della ricerca e dell\u2019innovazione nel comparto primario, che indirizzi il dibattito al miglioramento della qualit\u00e0, della redditivit\u00e0 e della produttivit\u00e0. Pi\u00f9 che una riflessione sulla ricerca dobbiamo cercare di instaurare un rapporto diretto e biunivoco in quei settori ove il progresso tecnico, lo sviluppo di nuove tecnologie e l\u2019applicazione di queste nuove metodiche, frutto di un trasferimento di esperienze continuativo tra mondo della ricerca e mondo dell\u2019agroalimentare, possa consentire un reale progresso del settore agroalimentare e un vantaggio per l\u2019agricoltura intera.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario inoltre sgombrare il campo da tutte quelle idee preconcette che in questi ultimi decenni hanno bloccato lo sviluppo della ricerca in Italia, impedendo di fatto un progresso che, per le peculiari\u00a0capacit\u00e0 dei nostri ricercatori, avrebbe potuto contribuire allo sviluppo agrario in modo molto pi\u00f9 significativo e con enormi vantaggi anche per la nostra bilancia agroalimentare.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura italiana deve svilupparsi seguendo due linee direttrici: la qualit\u00e0 e l\u2019innovazione. Tali linee direttrici, apparentemente non in sintonia, possono in realt\u00e0 essere l\u2019arma vincente per fare decollare in modo definitivo il settore, soprattutto se utilizzate in contrapposizione alle informazioni distorte e di parte o, peggio, in malafede. Senza un rapporto stretto, continuativo ed equilibrato tra ricerca e mondo agroalimentare i problemi che attanagliano il settore rischiano di rimanere insoluti.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>10. FRAMMENTAZIONE<\/strong><\/h3>\n<p>Per Agrinsieme \u00e8 fondamentale continuare a lavorare per superare l\u2019attuale frammentazione all\u2019interno della rappresentanza e promuovere una sempre maggiore e pi\u00f9 coesa aggregazione, per presentarsi in maniera compatta e unitaria sui tavoli delle trattative nazionali e comunitarie. Va smontata la fragile architettura dell\u2019attuale frammentata e oltre modo dilatata filiera agricolo-alimentare-distributiva, caratterizzata da troppa iniquit\u00e0 e troppi limiti, che costringono a pensare e agire \u201cin piccolo\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo far affermare la concreta idea di un settore agroalimentare fondato su una logica di vero sistema. Se il prodotto finito s\u2019identifica con un buon nome del Made in Italy, riconosciuto unanimemente a livello internazionale, \u00e8 perch\u00e9 nell\u2019idea collettiva lo stesso prodotto \u00e8 portatore di valori che richiamano la sua origine, la produzione agricola nazionale, il legame con il territorio italiano, con quel patrimonio di variet\u00e0 che \u00e8 una realt\u00e0 unica al mondo. Occorre quindi remare con eguale, intensa energia per risultati che rechino a cascata concreti benefici per tutti i suoi artefici, dall\u2019impresa al territorio, passando per il centrale benessere del cittadino-consumatore. Tutto ci\u00f2 significa dare risposte in termini di redditivit\u00e0 per gli agricoltori.<\/p>\n<p>Ogni qualvolta si riesce ad avere una posizione unitaria, forte e coesa si riesce, nella maggior parte dei casi, ad ottenere dei risultati. Non mancano esempi probanti di questa affermazione. Per arrivare a tale risultato, per\u00f2, ogni componente deve fare la propria parte; non si pu\u00f2 ottenere un valore aggiunto dalla commercializzazione di un prodotto \u201cmade in Italy\u201d senza il doveroso riscontro nei confronti dei produttori, che sono la base della filiera. Se il prodotto nazionale \u00e8 un vantaggio, ci\u00f2 va riconosciuto, nell\u2019ambito di equilibrati e bilanciati rapporti interni al percorso produttivo, agli agricoltori.<\/p>\n<p>Di fondamentale importanza, poi, \u00e8 continuare a lavorare sugli obiettivi stabiliti dall\u2019Unione Europea per costruire una rete efficace di Organismi Interprofessionali e Organizzazioni di produttori, in grado di garantire una maggiore integrazione tra i vari anelli della filiera alimentare, allo scopo di migliorare la competitivit\u00e0 dei produttori primari. Per far questo occorre semplificare le procedure amministrative, ma anche favorire l\u2019orientamento al mercato, le logiche imprenditoriali, il ruolo degli agricoltori. Proprio perch\u00e9 costituiti da rappresentanti delle varie attivit\u00e0 economiche connesse alla produzione e alle altre fasi della catena di approvvigionamento (trasformazione, commercio\/distribuzione), gli Organismi interprofessionali sono fondamentali per realizzare una integrazione maggiore tra i vari anelli della filiera.<\/p>\n<p>Agrinsieme continuer\u00e0 a puntare con determinazione sull\u2019organizzazione in filiera e sulla cooperazione che \u00e8 uno dei modelli organizzativi in grado di coprire tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla tavola, partendo dalla lavorazione di materia prima italiana.<\/p>\n<p>Non va dimenticato che la rappresentanza comune ha prodotto risultati positivi per soci e imprese del comparto agroalimentare.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>CHI \u00c8 IL NUOVO COORDINATORE<\/strong><\/h3>\n<p>Franco Verrascina \u00e8 nato a Grottole (MT) nel 1956 e vanta una lunga esperienza sindacale in numerose organizzazioni. Nel 1988 \u00e8 vicepresidente dell\u2019Unione di produttori olivicoli Unasco; nel 1993 \u00e8 presidente dell&#8217;Unace, L&#8217;Unione nazionale del comparto dei cereali. \u00c8 stato componente del Comitato nazionale INPS coltivatori diretti e del Comitato grandi colture arabili della Commissione Europea, nonch\u00e8 dell&#8217;esecutivo dell&#8217;Effat, la federazione europea dei sindacati dei settori alimentari, agricoltura e turismo. Dal 2010 \u00e8 presidente della Copagri, organizzazione professionale agricola a vocazione generale presente su tutto il territorio nazionale, che rappresenta inoltre in seno al CNEL, il Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Fonte:<\/em> <strong><a href=\"http:\/\/www.cia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cia nazionale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Verrascina nuovo coordinatore In una fase in cui tutti i sistemi di rappresentanza sono impegnati a ripensare la propria collocazione, Agrinsieme, nato all&#8217;inizio del  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":12797,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[11,10],"tags":[],"class_list":["post-12796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agrinsieme","category-cia-nazionale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Franco Verrascina nuovo coordinatore In una fase in cui tutti i sistemi di rappresentanza sono impegnati a ripensare la propria collocazione, Agrinsieme, nato all&#8217;inizio del [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Cia Agricoltori Italiani Toscana\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ciatoscana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-07-04T09:46:21+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"960\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"540\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Cia Toscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ciatoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ciatoscana\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Cia Toscana\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368\"},\"headline\":\"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019\",\"datePublished\":\"2018-07-04T09:46:21+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/\"},\"wordCount\":3163,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/07\\\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp\",\"articleSection\":[\"Agrinsieme\",\"Cia nazionale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/\",\"name\":\"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/07\\\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp\",\"datePublished\":\"2018-07-04T09:46:21+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/07\\\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/07\\\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp\",\"width\":960,\"height\":540},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/\",\"name\":\"Cia Agricoltori Italiani Toscana\",\"description\":\"Agricoltori italiani, agricoltura toscana\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ciatoscana.eu\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368\",\"name\":\"Cia Toscana\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana","og_description":"Franco Verrascina nuovo coordinatore In una fase in cui tutti i sistemi di rappresentanza sono impegnati a ripensare la propria collocazione, Agrinsieme, nato all&#8217;inizio del [...]","og_url":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/","og_site_name":"Cia Agricoltori Italiani Toscana","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ciatoscana","article_published_time":"2018-07-04T09:46:21+00:00","og_image":[{"width":960,"height":540,"url":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Cia Toscana","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ciatoscana","twitter_site":"@ciatoscana","schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/"},"author":{"name":"Cia Toscana","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/#\/schema\/person\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368"},"headline":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019","datePublished":"2018-07-04T09:46:21+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/"},"wordCount":3163,"image":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp","articleSection":["Agrinsieme","Cia nazionale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/","url":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/","name":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019 - Cia Agricoltori Italiani Toscana","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp","datePublished":"2018-07-04T09:46:21+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/#\/schema\/person\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp","contentUrl":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/20180704_cianazionale_agrinsieme.webp","width":960,"height":540},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agrinsieme-presenta-il-programma-2018-2019\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Agrinsieme presenta il programma 2018-2019"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/#website","url":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/","name":"Cia Agricoltori Italiani Toscana","description":"Agricoltori italiani, agricoltura toscana","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/#\/schema\/person\/95159304f42a162c6dfa31af9abac368","name":"Cia Toscana"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}