{"id":13424,"date":"2018-11-12T10:59:53","date_gmt":"2018-11-12T09:59:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/?p=13424"},"modified":"2018-11-19T14:29:16","modified_gmt":"2018-11-19T13:29:16","slug":"extravergine-la-qualita-acquista-valore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/extravergine-la-qualita-acquista-valore\/","title":{"rendered":"Extravergine 2018, la qualit\u00e0 acquista valore"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Annata caratterizzata dalle gelate di fine inverno ma anche dall\u2019assenza della mosca delle olive. La situazione cambia da zona a zona. I prezzi iniziano ad essere remunerativi per i produttori<\/strong><\/h3>\n<hr \/>\n<p>di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/@lorenzobenocci\"><strong>Lorenzo Benocci<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Un\u2019annata in chiaroscuro per l\u2019olio extravergine d\u2019oliva in Toscana. In generale la produzione dovrebbe superare di circa un 20 per cento la produzione dell\u2019anno precedente, anche se siamo distanti dalle medie consuete degli anni migliori.<\/p>\n<p>Rispetto al 2017 non c\u2019\u00e8 praticamente stato il problema della mosca delle olive, ma sono state le gelate di fine febbraio ed inizio marzo a creare problemi, soprattutto nelle zone interne della regione. Ma anche in questo caso la situazione \u00e8 a macchia di leopardo.<\/p>\n<p>Crescono gli ettari di oliveti abbandonati, mentre potrebbero essere coltivati per aumentare la produzione regionale, dal momento che non manca la richiesta ed i prezzi per i produttori e per i frantoi sono in ripresa.<\/p>\n<p>I prezzi di vendita iniziano ad essere remunerativi per i produttori olivicoli, dopo tanti anni, troppi, in cui fare olio extravergine d\u2019oliva era una rimessa. Ma ancora c\u2019\u00e8 da lavorare in questa direzione. \u00c8 aumentata la richiesta per gli oli extravergine locali, da acquistare direttamente al frantoio, dal produttore in vendita diretta e nelle Botteghe della Spesa in Campagna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone wp-image-11927 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271200%27%20height%3D%27600%27%20viewBox%3D%270%200%201200%20600%27%3E%3Crect%20width%3D%271200%27%20height%3D%27600%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180202_cianazionale_olio-olive.jpg\" alt=\"Extravergine 2018\" width=\"1200\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>Nel Senese (a Sinalunga) troviamo un olio extravergine appena franto a 12-13 euro al kg; a Montepulciano la confezione da 5 litri di Dop Terre di Siena si pu\u00f2 acquistare ad euro 72,50; mentre l\u2019Igp Toscano a 70 euro. Al punto vendita del Frantoio del Grevepesa, il Toscano IGP Colline di Firenze, la bottiglia da lt. 0,50 a 10 euro; cos\u00ec come l\u2019Extravergine Biologico (sempre da mezzo litro); mentre 12 euro \u00e8 il prezzo per la bottiglia da lt. 0,50\u00a0per il Dop Chianti Classico.<\/p>\n<p>Nelle colline lucchesi si pu\u00f2 acquistare l\u2019Igp Toscano a 14 euro al litro mentre l\u2019extravergine a 13 euro. Al negozio del frantoio degli Olivicoltori Toscani Associati invece l\u2019Igp Toscano viene venduto a 60 euro per 5 litri. Nel frantoio di Montenero d\u2019Orcia, prezzi di vendita in linea con lo scorso anno: si va dai 70 ai 90 euro per la lattina da 5 litri; partendo dall\u2019olio novello fino alle selezioni particolari.<\/p>\n<p>Non mancano nella grande distribuzione oli extravergine italiani a prezzi nettamente inferiori, di media costano 6 euro per la bottiglia da 0,75 litri; oppure oli extravergine prodotti nell\u2019Unione Europea a 2,99 euro per la bottiglia da 0,75 litri.<\/p>\n<p>\u00c8 scontato quindi che dobbiamo continuare a percorrere la strada della qualit\u00e0, cercando di aumentare il prodotto per essere presenti sui mercati, considerando che il consumatore \u00e8 sempre pi\u00f9 consapevole della concetto di qualit\u00e0 e della salubrit\u00e0 del prodotto che finisce sulla propria tavola. Ed \u00e8 disposto, come i frantoiani toscani ci hanno confermato, a spendere qualcosa in pi\u00f9 per un prodotto locale, salubre, garantito e gustoso.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Viaggio fra i frantoi della Toscana. Ecco come sta andando la stagione<\/strong><\/h3>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13428\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/filippo-legnaioli-400x400.jpg\" alt=\"Filippo Legnaioli\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO DEL GREVEPESA<\/strong><\/p>\n<p>Stagione positiva nelle campagne fiorentine, come al Frantoio del Grevepesa (San Casciano Val di Pesa) dove si attendono di ricevere fra i 16 e i 18mila quintali di olive. \u00abRispetto alle scorse campagne &#8211; sottolinea il presidente <strong>Filippo Legnaioli<\/strong> <em>(nella foto)<\/em> -, quest\u2019anno ci attendiamo un incremento della produzione olivicola.<\/p>\n<p>Un trend positivo a livello generale, ma molto diversificato. Ci sono aziende che lamentano danni significativi da freddo alle piante di olivo (gelate fine febbraio e primi di marzo) che hanno di fatto ridotto fortemente la produzione, in particolare per la variet\u00e0 \u2018frantoio\u2019\u00bb. C\u2019\u00e8 soddisfazione per quanto riguarda le rese, visto che si attestano fra il 12% e il 15%. Dal punto di vista qualitativo, i frutti sono generalmente sani (in qualche caso presenza di mosca, ma limitata) e in linea con i naturali tempi di maturazione.\u00a0 L\u2019andamento climatico (estate molto asciutta) sembra per\u00f2 aver limitato lo sviluppo delle drupe che in alcuni areali si presentano molto piccole e con una limitata disponibilit\u00e0 di polpa.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019olio estratto &#8211; spiega il presidente del Grevepesa &#8211; \u00e8 di buona qualit\u00e0, con note di amaro molto pronunciate complice anche il periodo (seconda met\u00e0 di ottobre ndr). \u00c8 probabile che con l\u2019abbassamento delle temperature e l\u2019avanzamento della maturazione delle olive arriveremo ad avere olii pi\u00f9 equilibrati e piccanti, in linea con le caratteristiche del \u2018tipico toscano\u2019\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13429\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/luca-marcucci-400x400.jpg\" alt=\"Luca Marcucci\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO DI SCROFIANO, SINALUNGA<\/strong><\/p>\n<p>Una campagna olearia positiva in Valdichiana. Al frantoio di <strong>Luca Marcucci<\/strong> <em>(a sinistra nella foto)<\/em> &#8211; a Scrofiano, nel comune di Sinalunga &#8211; si stima che verranno lavorate 5mila quintali di olive, contro i 6mila delle annate migliori in termini di quantit\u00e0. \u00abStiamo lavorando olive sane &#8211; spiega Marcucci &#8211; con assenza di mosca delle olive nell\u2019intero nostro bacino di utenza, ovvero la Valdichiana senese e quella aretina. Qualche problema si \u00e8 avuto con le gelate di fine febbraio, ma in questa zona i danni sono stati limitati\u00bb.<\/p>\n<p>Anche le rese sono buone: siamo al 17%. Un problema sembrano essere gli oliveti abbandonati: \u00abBene i nuovi reimpianti &#8211; aggiunge -, ma bisogna comunque salvare l\u2019olivicoltura toscana trovando la possibilit\u00e0 di riprendere la coltivazione degli olivi abbandonati che rappresentano una bella percentuale\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13430\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/avisiano-maccari-400x400.jpg\" alt=\"Avisiano Maccari\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO DI MONTEPULCIANO<\/strong><\/p>\n<p>Al Frantoio di Montepulciano la campagna olearia in corso ha risentito della gelata di fine febbraio e di un po\u2019 di siccit\u00e0 estiva per quanto concerne la produzione.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una annata anomala &#8211; conferma <strong>Avisiano Maccari<\/strong><em>\u00a0(nella foto)<\/em>, presidente del Frantoio della cittadina poliziana (nella foto) -. L\u2019olivicoltura deve fare i conti con il cambiamento climatico in atto: a fine ottobre ci sono olive gi\u00e0 pienamente mature e altre che sono indietro. Ormai si inizia la raccolta con temperature estive, una volta si accendeva il fuoco. Il calo di produzione nella nostra zona \u00e8 notevole &#8211; precisa &#8211; ma non pu\u00f2 essere ancora quantificato. La qualit\u00e0 dei primi oli invece risulta buona\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>FRANTOIO SOCIALE DEL COMPITESE<\/strong><\/p>\n<p>In un\u2019altra zona di alto pregio dell\u2019olivicoltura toscana, come nelle colline lucchesi, la qualit\u00e0 risulta buona, ma la quantit\u00e0 \u00e8 in forte calo rispetto alle medie tradizionali.<\/p>\n<p>Siamo al Frantoio sociale del Compitese (a Pieve di Compito, Lu): \u00abL\u2019olio \u00e8 di ottima qualit\u00e0, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 stata mai la mosca quest\u2019anno &#8211; racconta il presidente <strong>Angelo Giusti<\/strong> -. Per quanto riguarda la quantit\u00e0 \u00e8 stata la gelata di fine febbraio, invece, ha colpito le piante che \u201csi erano mosse\u201d il versante che guarda a Sud, e ha dimezzato la quantit\u00e0; poi si aggiunta la siccit\u00e0 che \u00e8 perdurata per tutta l\u2019estate. Inoltre bisogna verificare le rese, le olive infatti potrebbero aver sofferto la siccit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>In annate di carica il frantoio lavora circa 20mila quintali di olive, \u00abQuest\u2019anno &#8211; prosegue Giusti &#8211; penso di arrivare a 10mila quintali; insomma si far\u00e0 una mezza annata tipo il 2017, anche se per differenti condizioni\u00bb. Non mancano i problemi: \u00abOrmai le difficolt\u00e0 climatiche vanno affrontate ogni anno &#8211; conclude -, abbiamo nostalgia delle annate complete\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13432\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/giampiero-cresti-400x400.jpg\" alt=\"Giampiero Cresti\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO DI CERBAIA, SCANDICCI<\/strong><\/p>\n<p>In tutta la Toscana, l\u2019Ota &#8211; Olivicoltori Toscani Associati, conta 13 mila soci, 800 al Frantoio di Cerbaia (Scandicci).<\/p>\n<p>In annate \u2018piene\u2019 si lavorano 30-35mila quintali di olive (a Cerbaia), quest\u2019anno circa 18-20 mila quintali. Insomma, un calo considerevole.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un\u2019annata migliore dello scorso anno dal punto di vista della quantit\u00e0 &#8211; dice il direttore Ota, <strong>Giampiero Cresti<\/strong> <em>(nella foto)<\/em> &#8211; pi\u00f9 o meno avremo un 20 per cento in pi\u00f9, ma nel 2017 il calo fu del 50 per cento rispetto alle annate piene. Quindi siamo al 60-65% rispetto alla media della zona, rispetto ad una annata normale. Hanno influito le basse temperature di fine inverno, anche se a macchia di leopardo. Senza questo freddo sarebbe stata un\u2019annata come non ce n\u2019era da diversi anni, infatti dove non non hanno sofferto le piante sono molto cariche. Positiva annata per l\u2019assenza della mosca e olive sono sane, in linea di massima per tutta l\u2019estate non c\u2019\u00e8 stata mosca. In alcune zone le olive hanno sofferto un po\u2019 di siccit\u00e0 e le olive sono state asciutte. Le piogge di ottobre sono state positive per le olive, abbiamo cos\u00ec i profumi abituali\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13433\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/giorgio-franci-400x400.jpg\" alt=\"Giorgio Franci\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO FRANCI, MONTENERO D\u2019ORCIA<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata appena nominata azienda dell\u2019anno, da Flos Olei 2019, la decima edizione della Guida considerata la pi\u00f9 importante pubblicazione di settore a livello internazionale, con il punteggio massimo di 99\/100.<\/p>\n<p>Una bella soddisfazione che premia ancora una volta la grande qualit\u00e0 del Frantoio Franci, con sede a Montenero d\u2019Orcia (Gr). Ma come sta andando l\u2019annata in corso?<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 stato qualche problema &#8211; sottolinea il titolare <strong>Giorgio Franci<\/strong>\u00a0<em>(nella foto)<\/em> -; in alcune zone soprattutto verso la costa si \u00e8 fatto sentire l\u2019attacco di mosca tardivo, a seguito delle recenti piogge autunnali; inoltre il vento ha fatto cadere molte olive. Nelle aree interne si hanno i risultati migliori, con oli davvero eccezionali. Non si pu\u00f2 parlare di un\u2019annata drammatica ma neanche troppo positiva, \u00e8 un\u2019annata molto eterogenea, abbiamo zone dove tutto va bene, altre con alcuni problemi\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-13435\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20200%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27200%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/massimo-carlotti-400x400.jpg\" alt=\"Massimo Carlotti\" width=\"200\" height=\"200\" \/>FRANTOIO TERRE DELL\u2019ETRURIA<\/strong><\/p>\n<p>Ecco come sta andando la campagna olearia nelle zone di operativit\u00e0 di Terre dell\u2019Etruria, con sede a Donoratico (Li). Abbiamo sentito il presidente della Cooperativa livornese <strong>Massimo Carlotti<\/strong>\u00a0<em>(nella foto)<\/em>.<\/p>\n<p>\u00abLa campagna olearia \u2013 sottolinea &#8211; \u00e8 partita in anticipo rispetto alla media dei precedenti anni anche se, il frutto, poteva dare impressioni diverse. In realt\u00e0 la maturazione nelle ultime settimane di settembre ha avuto una accelerazione ed anche l\u2019indice di oleazione \u00e8 stato da subito buono. Noi infatti, come cooperativa abbiamo deciso di aprire i nostri frantoi gi\u00e0 dal 1 di ottobre e la risposta, come prevedevamo, \u00e8 stata da subito importante. Alla fine di ottobre abbiamo gi\u00e0 lavorato oltre 40 mila quintali di olive.<\/p>\n<p>L\u2019anticipazione della raccolta ripresenta i soliti problemi di sovraffolamento nei frantoi con conseguente dilazione dei tempi di molitura. Sarebbe utile che i produttori riuscissero a capire che non sempre \u00e8 utile cogliere e tenere le olive nei cassoni. Soprattutto in un anno come questo dove la qualit\u00e0 stenta a decollare. Non siamo sicuramente in presenza di molti oli difettati ma diverse partite presentano un parametro in acido oleico al di sopra di 0.2\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa distribuzione del frutto non \u00e8 comunque omogenea: nell\u2019area di Castagneto Carducci e Val di Cornia in zona pianeggiante si presenta con una buona produzione ma gi\u00e0 in alcune zone di media collina la quantit\u00e0 di olive comincia a diminuire. Nell\u2019area della Val di Cecina possiamo considerare una produzione mediamente sulle cifre dell\u2019anno precedente forse anche qualcosa in pi\u00f9. Scarsa la produzione nell\u2019area collinare di Montiano. Possiamo comunque pensare ad una produzione che va oltre il 10% mediamente rispetto all\u2019anno precedente. Anche la resa in olio \u00e8 davvero buona ed in controtendenza con le aspettative. Pensavamo infatti ad una resa medio bassa mente in realt\u00e0 gi\u00e0 dalle prime frangiture, naturalmente non in senso generale, abbiamo riscontrato risultati apprezzabili\u00bb.<br \/>\nLa qualit\u00e0 &#8211; \u00abSe i numeri sulle quantit\u00e0 e rese ci fanno ben sperare \u2013 afferma Carlotti &#8211; non possiamo dire la stessa cosa sulla qualit\u00e0 del prodotto. Mancano profumi, manca amaro e piccante. Sono oli che tendono a rendere sensazioni di dolce poco fruttati. Naturalmente non mancano oli con profili qualitativi e organolettici apprezzabili ma dobbiamo renderci conto che derivano per la maggior parte da olivicoltori attenti che separano le variet\u00e0, colgono con attenzione e che hanno curato l\u2019oliveto durante l\u2019anno con concimazioni a terra e fogliari adeguate ed hanno posto attenzione alla lotta dei parassiti\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nello speciale di Dimensione Agricoltura anche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/agricoltura-firmato-protocollo-dintesa-per-valorizzare-patrimonio-olivicolo-toscano\/\">Firmato protocollo d&#8217;intesa per valorizzare patrimonio olivicolo toscano<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/italia-olivicola-da-cno-e-unasco-nasce-organizzazione-leader-del-settore\/\">Italia Olivicola, da Cno e Unasco nasce organizzazione leader del settore<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><em>Tratto da<\/em><strong> <a href=\"http:\/\/www.dimensioneagricoltura.eu\">Dimensione Agricoltura n. 11\/2018<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annata caratterizzata dalle gelate di fine inverno ma anche dall\u2019assenza della mosca delle olive. 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