{"id":21590,"date":"2020-09-09T17:22:54","date_gmt":"2020-09-09T15:22:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/?p=21590"},"modified":"2020-10-28T13:20:20","modified_gmt":"2020-10-28T12:20:20","slug":"la-toscana-che-vogliamo-il-documento-della-cia-per-il-futuro-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/la-toscana-che-vogliamo-il-documento-della-cia-per-il-futuro-della-regione\/","title":{"rendered":"La Toscana che vogliamo. Il documento della Cia per il futuro della regione"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Impresa, Territorio, Agricoltura, Ambiente, Qualit\u00e0, Competitivit\u00e0, Pari Opportunit\u00e0. #SemplicementeToscana<\/strong><\/h3>\n<hr \/>\n<h3>LEGGI ANCHE:\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/la-toscana-che-vogliamo-il-numero-di-settembre-2020-di-dimensione-agricoltura\/\" data-wpel-link=\"internal\">La Toscana che vogliamo. Il numero di settembre 2020 di Dimensione Agricoltura<\/a><\/strong><\/h3>\n<h3>LEGGI ANCHE:\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/un-voto-per-la-toscana-e-per-lagricoltura\/\" data-wpel-link=\"internal\">Un voto per la Toscana e per l\u2019agricoltura<\/a><\/strong><\/h3>\n<hr \/>\n<p><strong>Vogliamo una Toscana che:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Sia dalla parte delle imprese, che hanno subito e stanno ancora subendo gli effetti devastanti della crisi,<br \/>\ncon una caduta verticale dei propri redditi.<\/li>\n<li>Valorizzi il territorio scommettendo sullo sviluppo delle aree rurali e dell\u2019agricoltura.<\/li>\n<li>Investa sull\u2019innovazione, sulle infrastrutture e sui servizi.<\/li>\n<li>Sia pi\u00f9 coesa, efficiente, competitiva e che promuova la partecipazione e la cittadinanza attiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Semplicemente Toscana, perch\u00e9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La Toscana dispone di un grande patrimonio territoriale, sociale, culturale e produttivo, a partire dal quale pu\u00f2 costruire il proprio futuro. Per fare questo occorrono uno sforzo di rilancio e sostegno alla competitivit\u00e0 del sistema imprenditoriale, una nuova stagione di investimenti pubblici e privati, che aiutino la Toscana ad affrontare la sfida della globalizzazione.<\/li>\n<li>La Toscana deve affrontare con determinazione alcuni nodi decisivi per lo sviluppo delle aree rurali e dell\u2019agricoltura per vincere le nuove sfide della competitivit\u00e0.<\/li>\n<li>La Toscana deve intraprendere scelte chiare finalizzate a sostenere il tessuto economico e sociale regionale, eliminando lentezze, ostacoli e barriere, garantendo univocit\u00e0 di interpretazione e dei tempi di istruttoria da parte della Pubblica Amministrazione; promuovendo a tutti i livelli una concreta e tangibile semplificazione dei percorsi decisionali e di attuazione delle normative e delle politiche regionali.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3><strong>1. La sfida del post Covid<\/strong><\/h3>\n<p>Il recente rapporto di Irpet sull\u2019economia regionale delinea una situazione grave e preoccupante con un forte calo del PIL sia per l\u2019anno in corso che per quelli futuri evidenziando come il Sistema Toscano si sta ulteriormente indebolendo.<\/p>\n<p>Gli effetti e le ricadute negative colpiscono tutti i settori produttivi con un pesante calo del lavoro e degli occupati, nelle diverse forme, con la riduzione della competitivit\u00e0 delle imprese e con la contrazione dei redditi\/marginalit\u00e0.<br \/>\nTuttavia, \u00e8 opportuno ribadire che nel periodo Pre-Covid la Toscana ha registrato una moderata crescita del PIL e dell\u2019occupazione: l\u2019agricoltura, pur con le proprie criticit\u00e0 e problematiche, ha contribuito in maniera determinante a tale crescita.<\/p>\n<p>Le idee e le proposte presentate da Cia Toscana in questo documento, sono il frutto di una approfondita elaborazione sottoposta alla nostra base sociale prima dell\u2019emergenza pandemica che ha portato lutto e sofferenza a tante famiglie e determinato una crisi sociale ed economica senza precedenti.<\/p>\n<p>Gli indirizzi strategici da noi individuati come prioritari per il rilancio dello sviluppo della Toscana, non solo vengono confermati alla luce dell\u2019emergenza socio-economica causata dalla pandemia, ma risultano oggi fattori determinanti per la ripresa.<\/p>\n<p>In particolare ci preme sottolineare alcuni aspetti sui quali, a nostro parere, \u00e8 particolarmente urgente intervenire per:<\/p>\n<ul>\n<li>Il rilancio dell\u2019economia toscana assumendo come asset strategici il sostegno e lo sviluppo dei settori produttivi pi\u00f9 dinamici quali l\u2019agricoltura e l\u2019agroalimentare.<\/li>\n<li>Garantire un sostegno immediato alle imprese, integrando gli interventi gi\u00e0 operanti a livello nazionale ed europeo, con azioni regionali mirate alsupporto di alcune iniziative prioritarie per i settori maggiormente colpiti.<\/li>\n<li>La riduzione della presenza degli ungulati, la cui invasivit\u00e0 \u00e8 aumentata in modo preoccupante durante la fase del lockdown, adottando misure straordinarie, efficaci e risolutive.<\/li>\n<li>Attivare immediatamente un piano di investimenti, anche con il sostegno di tutte le risorse europee che saranno disponibili, in grado di colmare rapidamente le lacune strutturali ed infrastrutturali della nostra regione.<\/li>\n<li>Il rafforzamento della sanit\u00e0 pubblica puntando a migliorare la capacit\u00e0 di risposta sul piano diagnostico e terapeutico del sistema Toscano, a partire da un deciso rafforzamento della medicina di prossimit\u00e0 e dei presidi territoriali diffusi ed efficienti.<\/li>\n<li>L\u2019adeguamento di un sistema infrastrutturale, attraverso un piano che integri sinergicamente le opere strategiche finalizzate alla realizzazione delle grandi reti di connessione globale (snodi ferroviari, portuali, aeroportuali, viabilit\u00e0 primaria e secondaria, banda larga ed ultralarga) a tutti quegli interventi finalizzati a rendere competitivi i territori della Toscana, a partire dallearee rurali.<\/li>\n<li>La messa in sicurezza del territorio, accelerando i piani di intervento gi\u00e0 cantierabili, le opere idrauliche di prevenzione degli eventi catastrofici derivanti dai cambiamenti climatici, l\u2019infrastrutturazione di un\u2019efficiente rete irrigua che garantisca la necessaria dotazione di acqua all\u2019agricoltura.<\/li>\n<li>Semplificare gli adempimenti per le imprese e per i cittadini, partendo dal nuovo quadro normativo nazionale ed europeo in tema di semplificazione, per una revisione radicale dei procedimenti amministrativi, con l\u2019obiettivo di ridurre drasticamente i tempi che intercorrono tra impegni di spesa ed erogazione dei finanziamenti alle imprese.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi interventi urgenti vanno inquadrati nel contesto delle strategie pi\u00f9 complessive che proponiamo alla Regione Toscana per la prossima legislatura.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>2. La Toscana e l\u2019Europa<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La Toscana e il \u201cGreen New Deal\u201d:<\/strong> la nuova Commissione Europea si \u00e8 posta come obiettivo primario del proprio mandato il contrasto al cambiamento climatico con un nuovo impulso allo sviluppo sostenibile. Il \u201cGreen New Deal\u201d della Toscana deve porre al centro lo sviluppo delle aree collinari, delle zone pi\u00f9 svantaggiate, della montagna, delle aree interne, dell\u2019agricoltura e del comparto forestale.<\/p>\n<p>Questa nuova visione strategica richiede una politica europea fondata su una pi\u00f9 incisiva integrazione delle politiche, incentrata su piani strategici in grado di mettere in sinergia le risorse destinate allo sviluppo dell\u2019economia e dei territori. \u00c8 opportuna una programmazione territoriale plurifondo che superi i compartimenti stagni e le rigide demarcazioni che, anche nell\u2019attuale programmazione, hanno penalizzato le aree rurali.<\/p>\n<p><strong>La Toscana e la PAC 2021-2027:<\/strong> nel contesto del \u201cGreen New Deal\u201d, occorre che la Toscana si batta per un radicale cambiamento della PAC, attualmente caratterizzata da squilibri territoriali che penalizzano i modelli di agricoltura attenti alla diversificazione ed alla qualit\u00e0. In questo contesto indichiamo tre aspetti centrali sui quali chiediamo alla Regione Toscana un impegno determinato:<\/p>\n<ul>\n<li>Il mantenimento del budget comunitario destinato alla PAC.<\/li>\n<li>Il riequilibrio sostanziale dei pagamenti diretti attraverso il superamento progressivo dei titoli storici, misure accoppiate per valorizzare ed incentivare alcune produzioni di qualit\u00e0, l\u2019inserimento nel primo pilastro di eco-schemi e del sostegno all\u2019agricoltura biologica, il rafforzamento ed ampliamento delle OCM.<\/li>\n<li>Una programmazione dello sviluppo rurale che, nel quadro del Piano Strategico Nazionale sia aderente alle specificit\u00e0 territoriali, valorizzando il ruolo delle Regioni e degli OPRed orientata alla semplificazione di tutti i procedimenti implementando e riconoscendo il ruolo della sussidiariet\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3><strong>3. Progettare il futuro della Toscana<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Interventi a sostegno dei comparti produttivi:<\/strong> in questi anni si sono alternate crisi di settore che hanno determinato veri e propri crolli di reddito e la chiusura di molte aziende agricole. Cerealicoltura, olivicoltura, ortofrutta, pomodoro da industria, apicoltura, zootecnia sono i settori maggiormente colpiti dalle crisi produttive e\/o di mercato di questi anni.<\/p>\n<p>Per sostenere questi settori occorre puntare su specifici Piani di Settore, di sostegno alle imprese e di promozione della competitivit\u00e0 dei prodotti sui mercati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale occorre che la Regione si doti di strumenti snelli e flessibili, in grado di intervenire con rapidit\u00e0 ed efficacia a sostegno delle situazioni di crisi e delle imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Particolare allarme suscita la condizione della zootecnia toscana che, nonostante il crescente interesse dei consumatori per i prodotti toscani, rischia seriamente di scomparire in pochi anni, con gravi conseguenze sul piano produttivo, economico ed ambientale per tutta la Toscana.<\/p>\n<p><strong>Filiere e distretti, la Toscana dell\u2019aggregazione:<\/strong> uniti si vince, la Toscana dell\u2019impresa diffusa e dei territori sar\u00e0 competitiva se sapr\u00e0 puntare sull\u2019aggregazione delle imprese in tutte le sue forme, a partire da quella cooperativa, e sulla valorizzazione dei territori. L\u2019esperienza di questi anni sui Progetti di Filiera ha dato alcune risposte positive, ma va rafforzata e implementata.<\/p>\n<p>Tra le azioni strategiche \u00e8 prioritario dare nuovo impulso al rafforzamento delle strutture cooperative e, pi\u00f9 in generale, allo sviluppo di un\u2019industria agro-alimentare pi\u00f9 disponibile ad un rapporto virtuoso con le imprese agricole e allo sviluppo delle filiere regionali.<\/p>\n<p>A tal fine occorre promuovere una forte innovazione organizzativa all\u2019interno delle filiere, attivando anche nuove forme di cooperazione tra imprese (reti, filiere interaziendali, accordi territoriali, ecc..) finalizzate alla valorizzazione della qualit\u00e0 dei prodotti toscani.<\/p>\n<p>\u00c8 inderogabile la messa in campo di tutte le iniziative propedeutiche per migliorare le relazioni all\u2019interno delle filiere, promuovendo accordi e contratti che assicurino una pi\u00f9 equa redistribuzione della catena del valore dei prodotti a vantaggio della parte agricola e che diano certezze ai produttori sulle tempistiche di ritiro e di pagamento dei prodotti.<\/p>\n<p>\u00c8 altres\u00ec, necessario implementare le iniziative di promozione dell\u2019export sostenendo l\u2019accesso ai mercati a nuove imprese, anche medio-piccole, e investire sull\u2019educazione alimentare.<\/p>\n<p>In questo quadro andr\u00e0 valorizzata l\u2019esperienza dei Distretti (ampliando e favorendo l\u2019effettiva partecipazione e coinvolgimento di tutti i soggetti del relativo territorio) quali luoghi di elaborazione di politiche di governo del territorio finalizzati a supportare ed affiancare le imprese impegnate in percorsi di filiera e di sviluppo imprenditoriale, elaborando politiche e sostegni specifici e non delegando tutto al Psr.<\/p>\n<p><strong>Nuove imprese e nuove idee per l\u2019agricoltura:<\/strong> negli ultimi anni l\u2019agricoltura ha saputo rispondere alle nuove e mutate esigenze e tendenze dei consumatori ed ha contribuito in maniera decisiva all\u2019incremento del PIL regionale e dell\u2019occupazione. Contestualmente \u00e8 anche cresciuto l\u2019interesse per l\u2019agricoltura: la nascita di nuove imprese condotte da giovani, insieme alla crescita dell\u2019imprenditoria femminile, costituisce un segnale positivo che non va trascurato.<\/p>\n<p>Anche per queste ragioni occorre rilanciare specifiche politiche di sostegno al ricambio generazionale e di genere, sia nella fase di costituzione delle nuove imprese, che supportandone l\u2019intrapresa e lo sviluppo.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 prioritario rivolgere particolare attenzione al sostegno ed alla semplificazione di tutte quelle attivit\u00e0 orientate alla multifunzionalit\u00e0: dall\u2019agricoltura sociale agli agri-asili, valorizzando il ruolo sociale dell\u2019agricoltura e moltiplicando le importanti esperienze di questi anni.<\/p>\n<p>Sono tante le attivit\u00e0 in crescita dalla vendita diretta all\u2019agriturismo, dall\u2019agricoltura sociale o agri campeggi, alle fattorie didattiche che occorre sostenere anche investendo maggiormente sull\u2019educazione alimentare, promuovendo i prodotti locali e la stagionalit\u00e0 nelle scuole e nelle mense pubbliche.<\/p>\n<p>\u00c8 particolarmente urgente, in questa fase di grave crisi determinata dall\u2019emergenza sanitaria in atto,rilanciare il valore del turismo diffuso in tutto il territorio regionale come volano di sviluppo della Toscana.<\/p>\n<p>Altrettanto significative sono le attivit\u00e0 di manutenzione del territorio e la produzione di energia da fonti rinnovabili, nonch\u00e9 implementare la funzione del sistema imprenditoriale agricolo nell\u2019azione di valorizzazione del territorio.<\/p>\n<p><strong>Risorse e strumenti finanziari per l\u2019impresa flessibili ed accessibili:<\/strong> il sistema creditizio rappresenta un fattore essenziale di qualsiasi strategia di sviluppo.<\/p>\n<p>Le nuove sfide sia a causa del Covid 19 che delle nuovecompetitivit\u00e0 rendono necessario un adeguamento del sistema creditizio e degli strumenti finanziari che, anche in Toscana con il sostegno delle Istituzioni, debbono dare risposte efficaci ed adeguate al sistema delle imprese agricole.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario che il nuovo governo regionale promuova e sviluppi linee finanziarie flessibili e nuovi strumenti di garanzia, ridefinendo anche il ruolo di Fidi Toscana,con adeguati plafond e procedure snelle finalizzate a sostenere la liquidit\u00e0 delle imprese in relazione alle situazioni di mercato, per promuovere investimenti e nuove iniziative imprenditoriali, per favorire l\u2019accesso alla terra.<\/p>\n<p><strong>Un sistema infrastrutturale a sostegno dello sviluppo dell\u2019agricoltura e delle aree rurali:<\/strong> per sostenere la competitivit\u00e0 della Toscana, la cui forza poggia sul sistema dell\u2019economia e dell\u2019impresa diffusa, occorre un piano di investimenti infrastrutturali capace di mettere in connessione tutto il territorio della Toscana: viabilit\u00e0, trasporti, logistica, intermodalit\u00e0, banda larga debbono rappresentare le principali sfide di un intervento che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere rimandato, pena il declino dei nostri territori.<\/p>\n<p>Le strategie di intervento vanno innovate cos\u00ec come le politiche per dotare la Toscana di un sistema integrato infrastrutturale e di servizi capillare, in grado di connettere tutto il territorio. Si tratta di una esigenza vitale per una regione come la Toscana, costituita per il 92% da aree montane e svantaggiate.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di fermare l\u2019abbandono e la marginalizzazione dei territori montani e delle aree maggiormente disagiate della Toscana, deve essere considerato prioritario nel contesto delle politiche di sviluppo dei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>Un progetto acqua per la Toscana e per l\u2019agricoltura:<\/strong> la gestione della risorsa idrica ha ed avr\u00e0 un peso determinante per il futuro del territorio toscano, dell\u2019agricoltura e delle aree rurali.<\/p>\n<p>\u00c8 urgente l\u2019adozione da parte della Regione Toscana di un \u201cPiano Acque\u201d che assuma carattere strategico e prioritario per la Toscana mettendo in atto un programma di ingenti investimenti che, utilizzando in modo integrato e sinergico risorse regionali, nazionali ed europee, persegua i seguenti obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Acqua risorsa essenziale per l\u2019agricoltura:<\/em> \u00e8 prioritario mettere a disposizione in maniera diffusa su tutto il territorio regionale l\u2019acqua per uso agricolo a costi accessibili e sostenibili, sviluppando le reti irrigue consortili, favorendo il riuso delle acque, promuovendo sistemi di pianificazione e distribuzione irrigua innovativi e sostenibili.<\/li>\n<li><em>Regimazione delle acque:<\/em> aumentando la capacit\u00e0 di raccolta e contenimento, realizzando un vero e proprio piano regionale per dotare il territorio di una rete di piccoli e medi invasi.<\/li>\n<li><em>Messa in sicurezza del territorio:<\/em> potenziando gli interventi di manutenzione ordinaria dei corsi d\u2019acqua e di mitigazione del rischio idraulico, a partire dalla difesa dei terreni ed edifici da allagamenti ed alluvionamenti.<\/li>\n<li><em>Qualit\u00e0 delle acque:<\/em> salvaguardando in particolare le acque sotterranee, attraverso azioni di contrasto ai fenomeni di subsidenza, all\u2019impoverimento ed all\u2019inquinamento delle falde.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un ruolo essenziale per la realizzazione di questi ambiziosi obiettivi, potranno e dovranno avere i Consorzi di bonifica, il cui riordino, da noi fortemente auspicato negli anni scorsi, sta finalmente dando i suoi frutti.<\/p>\n<p>In tale direzione un contributo essenziale pu\u00f2 essere dato delle imprese agricole valorizzandone le attivit\u00e0, in un\u2019ottica di sussidiariet\u00e0 e multifunzionalit\u00e0, nell\u2019azione di gestione e manutenzione capillare del sistema acqua e del suolo nei territori.<\/p>\n<p><strong>Gestione della fauna:<\/strong> l\u2019obiettivo di raggiungere e garantire un equilibrio tra presenza di fauna selvatica, attivit\u00e0 economica e sicurezza dei cittadini, riducendo drasticamente la presenza di ungulati, rappresentano una vera priorit\u00e0 per una politica di governo del territorio, il cui perseguimento non pu\u00f2 essere delegato ai soli cacciatori.<br \/>\nL\u2019attuale consistenza della fauna selvatica \u00e8 insostenibile.<\/p>\n<p>Occorre riportare sotto controllo il numero dei predatori (lupi, canidi, ed altre specie selvatiche) e ridurre drasticamente la presenza devastante di ungulati, cos\u00ec come di altri selvatici quali piccioni, corvidi, gabbiani, ecc., intervenendo con urgenza con il contributo di tutti i soggetti interessati, a partire da cacciatori ed agricoltori, ed utilizzando al tempo stesso tutti gli strumenti a disposizione, dalla revisione normativa al potenziamento dei soggetti istituzionali preposti al controllo della fauna, a partire dagli Atc che devono operare con maggiore omogeneit\u00e0 nel territorio regionale.<\/p>\n<p>In tutto il territorio regionale, ivi comprese le aree protette, i parchi e le altre aree a limitazione venatoria, andranno messe in atto azioni efficaci di contenimento della fauna, di prevenzione dei danni alle colture agricole e di ristorno integrale dei danni subiti dagli stessi agricoltori.<\/p>\n<p>La Regione Toscana, inoltre, deve farsi promotrice di una iniziativa a livello nazionale ed europeo per rivedere le normative di riferimento, sollecitando modifiche sostanziali che consentano di superare l\u2019attuale visione di mera tutela\/conservazione, definendo finalmente adeguate politiche di gestione della fauna.<\/p>\n<p><strong>Toscana sostenibile:<\/strong> il \u201cGreen New Deal\u201d come risposta ai rischi derivanti dal cambiamento climatico si realizza solamente se al sostegno agli investimenti \u201cgreen\u201d si affiancano coerenti politiche di governo del territorio, indirizzate a:<\/p>\n<ul>\n<li>Proseguire e rafforzare le politiche di contrasto al consumo di suolo, la cui corsa \u00e8 stata frenata negli ultimi anni ma non certo arrestata.<\/li>\n<li>Favorire la mobilit\u00e0 fondiaria implementando e rafforzando l\u2019attivit\u00e0 della Banca della Terra avviata dalla Regione Toscana.<\/li>\n<li>Promuovere il recupero dei terreni incolti e delle superfici forestali abbandonate, anche attraverso la promozione di sistemi di associazioni fondiarie, favorendo in particolare l\u2019iniziativa dell\u2019imprenditoria giovanile e femminile.<\/li>\n<li>Mettere al centro delle priorit\u00e0 dell\u2019intervento pubblico la manutenzione del territorio, a partire dalla messa in sicurezza dei territori idrogeologicamente pi\u00f9 fragili, quali le zone collinari, svantaggiate e montane.<\/li>\n<li>Promuovere a tutti i livelli ed in tutti i settori produttivi modelli di sostenibilit\u00e0 ambientale, di produzione di energia da fonti rinnovabili, di economia circolare e di riuso dei materiali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Una Toscana dell\u2019innovazione e della conoscenza:<\/strong> la ricerca, l\u2019innovazione e la conoscenza rappresentano l\u2019altro motore fondamentale dei percorsi di rilancio dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di questi anni in agricoltura, basata sull\u2019integrazione virtuosa tra mondo della ricerca ed imprese, ci spinge a sollecitare un sempre maggiore impegno della Regione Toscana in questa direzione: agricoltura di precisione, contrasto dei cambiamenti climatici, sostenibilit\u00e0 dei processi produttivi, qualit\u00e0 delle produzioni, economia circolare e tutela della biodiversit\u00e0 rappresentano le nuove sfide che richiedono risposte innovative e lo sviluppo di nuove competenze professionali e conoscenze finalizzate a rendere le nostre imprese pi\u00f9 sostenibili e competitive sui mercati.<\/p>\n<p>Va profuso un particolare impegno per sostenere le misure rivolte al trasferimento delle conoscenze, per diffondere capillarmente l\u2019innovazione a tutte le imprese, determinando condizioni di pari opportunit\u00e0 di accesso a tutti i comparti produttivi ed alle diverse realt\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p><strong>Superare le emergenze e rilanciare il sistema economico regionale:<\/strong> alle specifiche difficolt\u00e0 del comparto agricolo si sono aggiunte in questi ultimi anni numerose avversit\u00e0 ed emergenze climatiche e sanitarie.<\/p>\n<p>La recente drammatica diffusione del Coronavirus, in particolare, sta provocando pesanti ripercussioni ed effetti socio-economici con riduzioni delle produzioni, forti contrazioni delle vendite sui mercati, dall\u2019ambito locale a quello internazionale.<\/p>\n<p>\u00c9 urgente assumere interventi efficaci per affrontare e superare l\u2019attuale emergenza sul Covid 19 per garantire il mantenimento della continuit\u00e0 produttiva, sostenere i flussi di approvvigionamento e di distribuzione, individuare interventi specifici sulle dinamiche occupazionali ed a sostegno della liquidit\u00e0 delle imprese.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 strategico ed urgente definire un Piano Straordinario Integrato di interventi per l\u2019intero sistemo economico regionale, per rilanciare in primis i prodotti agricoli ed agroalimentari toscani, sia incentivando la ripresa dei consumi nel mercato interno, sia mettendo in atto una serie di strategie per consolidare le vendite nei mercati esteri.<\/p>\n<p>\u00c9 necessario intervenire per far ripartire quanto prima i flussi turistici, a partire da quelli agrituristici, favorendo la ripresa e il rilancio dei rapporti economici gi\u00e0 esistenti, attraverso nuovi incentivi e sostegni da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione Toscana, anche in deroga alle attuali disposizioni comunitarie.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>4. Una Toscana inclusiva e solidale, senza disuguaglianze<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Toscana del lavoro:<\/strong> la qualit\u00e0 toscana si rafforza con la qualit\u00e0 delle relazioni e delle condizioni di lavoro contrastando forme di sfruttamento e di lavoro irregolare.<\/p>\n<p>Quindi, occorre valorizzare il lavoro in ogni sua declinazione organizzativa (dipendente e autonomo, pubblico e privato) consolidando i diritti, incoraggiando le opportunit\u00e0 e la creazione di nuova impresa, valorizzando la qualit\u00e0 e le buone prassi.<\/p>\n<p>Perseguire questi obiettivi significa principalmente promuovere la creazione di nuove imprese, favorire il ricambio generazionale, contrastare il caporalato ed il lavoro irregolare, promuovere la crescita professionale ed il lavoro qualificato.<\/p>\n<p><strong>La Toscana dei diritti e dei servizi diffusi:<\/strong> i diritti di cittadinanza rappresentano una vetrina importante della competitivit\u00e0 dei territori: la qualit\u00e0 della scuola, dei servizi sociali, della sanit\u00e0 sono determinanti ai fini della qualit\u00e0 della vita delle popolazioni rurali e di conseguenza, della sostenibilit\u00e0 sociale dell\u2019economia di quelle aree.<\/p>\n<p>Anni di tagli lineari della spesa pubblica hanno messo a dura prova il welfare e l\u2019efficienza dei servizi essenziali, aumentando le diseguaglianze, creando disparit\u00e0 di diritti a livello territoriale e di genere.<\/p>\n<p>\u00c8 giunto il momento di invertire la tendenza e di investire sui territori per garantire servizi efficienti e pari opportunit\u00e0 in tutta la regione, anche al fine di agevolare il ricambio generazionale in agricoltura e promuovere l\u2019insediamento ed il mantenimento della permanenza di giovani e donne nelle aree rurali.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>5. Semplicemente Toscana<\/strong><\/h3>\n<p>La prossima Legislatura deve avere i propri obiettivi prioritari un piano strategico per la semplificazione. Senza un profondo riordino del quadro normativo, della governance e della macchina amministrativa, nessun programma di rilancio economico potr\u00e0 avere successo. Riteniamo che questo piano debba orientarsi su alcuni obiettivi prioritari:<\/p>\n<p><strong>Un intervento urgente per superare le principali emergenze amministrative:<\/strong> \u00e8 doveroso ribadire le nostre preoccupazioni ed il nostro allarme per le crescenti difficolt\u00e0 delle strutture amministrative della Toscana nel dare risposte alle istanze delle imprese nei tempi previsti dalle procedure.<\/p>\n<p>Citiamo, a titolo di esempio, alcuni ambiti sui quali riteniamo urgente intervenire:<\/p>\n<ul>\n<li>I ritardi nella gestione del PSR sono una situazione non pi\u00f9 sostenibile nonostante gli obiettivi e gli impegni assunti da parte della Regione Toscana.<\/li>\n<li>Le attivit\u00e0 di molte amministrazioni locali sono altrettanto preoccupanti relativamente alle istanze presentate in materia urbanistica (permessi a costruire, Piani di miglioramento, ecc.).<\/li>\n<li>La gestione delle concessioni legate all\u2019utilizzo delle acque ed al demanio idrico rappresenta un altro campo nel quale si rende necessario un intervento urgente che riduca i tempi di definizione delle istanze.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Investire su una Toscana efficiente:<\/strong> troppo spesso si \u00e8 identificata la semplificazione con la riduzione degli apparati pubblici.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 dimostra che non \u00e8 cos\u00ec. Dopo anni di tagli per avere un\u2019amministrazione efficiente che dia risposte ai cittadini ed alle imprese \u00e8 necessario investire sulla qualificazione e l\u2019adeguamento delle risorse umane operando in due direzioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Rivedere profondamente la governance del sistema toscano. Da un lato permangono separatezze e discrasie intollerabili tra i diversi ambiti amministrativi regionali (es. agricoltura, sanit\u00e0, ambiente, urbanistica) che troppo spesso danno luogo a risposte contraddittorie ed a lungaggini rispetto alle necessit\u00e0 delle imprese. Dall\u2019altro lato si registrano disfunzioni spesso rilevanti nella filiera decisionale ed operativa all\u2019interno dello stesso ambito, come ad esempio in agricoltura, con scarso coordinamento tra livello decisionale politico e livello amministrativo, con mancanza di coordinamento ed omogeneit\u00e0 tra livello regionale e territoriale, con il moltiplicarsi di interpretazioni divergenti tra territori diversi, ritardi procedurali dovuti in taluni casi alla necessit\u00e0 di dirimere questi contrasti.<\/li>\n<li>Adeguare gli organici e favorire il turn-over generazionale.<\/li>\n<li>La riforma incompiuta delle Province ha determinato un riassetto di competenze non sempre seguito da un conseguente riordino e potenziamento delle strutture operative.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Per una Toscana efficiente occorre:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Revisionare il quadro normativo e procedurale:<\/strong> siamo in presenza di un quadro normativo nazionale e regionale nel quale adempimenti, scadenze e procedure si moltiplicano in modo esponenziale applicandosi in eguale misura al grande gruppo industriale come alla micro-impresa agricola.<br \/>\nCiascun aspetto della vita imprenditoriale, da quelli sanitari a quelli ambientali, dalla disciplina del lavoro all\u2019urbanistica, da quelli fiscali fino a quelli pi\u00f9 specifici legati all\u2019agricoltura, sono soggetti ad obblighi, procedure di controllo e sanzioni che diventano oggettivamente insostenibili per le imprese piccole e medie, prevalentemente a gestione familiare, che operano nel settore agricolo.<br \/>\nTale riordino \u00e8 prioritario e deve puntare a ridurre e razionalizzare gli oneri burocratici in relazione del grado di priorit\u00e0 degli adempimenti ed alla proporzionalit\u00e0 riferita alle dimensioni economiche delle imprese.<\/li>\n<li><strong>Avvicinare i cittadini e le imprese all\u2019amministrazione:<\/strong> aumentare la capacit\u00e0 di dialogo tra cittadini, imprese ed amministrazione \u00e8 sicuramente il modo pi\u00f9 efficace per attuare la semplificazione. Questa strada va percorsa sulla base di due pilastri tra loro complementari ed essenziali: lo sviluppo della digitalizzazione delle procedure e la valorizzazione della sussidiariet\u00e0 privata che va adeguatamente riconosciuta anche sul piano economico.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ecco la Toscana che vogliamo, #SemplicementeToscana<\/strong>, orgogliosa delle proprie tradizioni, pronta ad accettare le nuove sfide della competitivit\u00e0, valorizzando il territorio, puntando sull\u2019innovazione e lo sviluppo sostenibile, insieme ai cittadini ed alle imprese, aperta, coesa e solidale.<\/p>\n<p>La Cia Agricoltori Italiani della Toscana c\u2019\u00e8 e sar\u00e0 sempre al fianco del mondo agricolo e rurale, con le sue idee e le sue proposte, disponibile ed aperta al confronto con le Istituzioni e con la societ\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciatoscana_semplicemente_toscana_documento-regionali-2020.pdf\"><strong>SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO IN PDF<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>LEGGI ANCHE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ciatoscana.eu\/home\/la-toscana-che-vogliamo-le-strategie-per-acqua-e-irrigazione-per-lagricoltura\/\" data-wpel-link=\"internal\">La Toscana che vogliamo. 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