Ammessa anche la fornitura di beni e servizi senza pagamento in denaro. Le norme sui lavori “in economia” sono applicabili anche per le domande dei beneficiari dei progetti Pif 2015

20160311_vigna_vigneto_panorama_uva8 giugno 2016 – La Giunta Regionale ha approvato, con la delibera n. 518 del 30 maggio scorso, le disposizioni comuni sulle misure ad investimento del Psr.

Molte le novità, che illustreremo in dettaglio nel prossimo numero. Ci soffermiamo ora su un aspetto importante che riguarda anche le domande dei beneficiari dei Pif 2015, i cosiddetti “lavori in economia”. Il documento approvato dalla Giunta Regionale non prevede sostanziali modifiche rispetto alla programmazione scorsa; tuttavia è importante sottolineare che le nuove norme ammettono questa possibilità anche per il bando Pif del 2015, nel quale era stata precedentemente esclusa. Riassumiamo in breve le condizioni di ammissibilità di queste spese.

Opere ammesse. Sono ammissibili le opere che rivestono carattere agronomico e/o forestale, mentre sono esclusi i lavori edili.

Ammissibilità delle spese. Sono ammissibili le spese relative alla fornitura di materiali di consumo reperibili direttamente in azienda ed al lavoro prestato dagli imprenditori agricoli e forestali e/o dai familiari iscritti all’Inps come coadiuvanti. Non possono essere rendicontati i costi del personale salariato. Queste spese, per essere ammissibili, devono rispettare le seguenti condizioni:

  • i lavori/forniture devono essere eseguiti a perfetta regola d’arte;
  • lavori/forniture eseguiti devono essere realizzati utilizzando le strutture ed i mezzi tecnici in dotazione, anche temporaneamente, all’azienda.

Massimale per le spese in economia. La fornitura di beni e servizi è ammissibile per importi non superiori alla quota di co-finanziamento dell’investimento. Ad esempio per un investimento di 100.000 Euro finanziato con contributo di 40.000 Euro, le spese “in economia” non possono superare i 60.000 euro.

ATTENZIONE. Le nuove disposizioni sono applicabili anche alle domande in corso di presentazione da parte dei beneficiari dei Pif (Progetti integrati di filiera) del bando 2015. La Regione Toscana, con la delibera n. 518 del 30 maggio, ha infatti precisato che “ove applicabili e più favorevoli, le presenti disposizioni potranno anche valere per i bandi già emessi”.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 6/2016