Il 17 gennaio 2025 durante lo svolgimento dell’workshop “La sostenibilità agroalimentare, innovazione e buone pratiche” presso il Centro di Ricerca Rifiuti Zero a Capannori è stato creato un momento di dialogo e confronto tra i partecipanti riguardo alle tematiche della sostenibilità agroalimentare.

I temi di discussione sono stati proposti attraverso la somministrazione di sondaggi tramite l’applicazione Mentimer. I partecipanti in diversi momenti della mattinata sono stati invitati a risponder a 4 blocchi di domande per indagare il livello di conoscenza sugli aspetti della produzione, dei consumi, dello smaltimento degli imballaggi, ecc. Nello specifico il primo riguardava la gestione degli sprechi agroalimentari per capire il livello di conoscenza di pratiche agroalimentari adatte a ridurre gli sprechi e sull’importanza di educare i consumatori riguardo ai consumi e coinvolgerli nel cambiamento di abitudini per raggiungere l’obiettivo di ridurre gli sprechi.

Il secondo sondaggio riguardava la produzione agroalimentare, la conoscenza di pratiche sostenibili a livello produttivo e la conoscenza di innovazioni rispettose dell’ambiente da poter introdurre sia a livello di produzioni agricole sia a livello di prodotti trasformati. Le domande del terzo blocco riguardavano gli imballaggi dei prodotti agroalimentari, l’importanza di ridurli, la possibilità di introdurre imballaggi riciclabili/riutilizzabili e l’importanza di informare i consumatori finali sulle corrette modalità di smaltimento degli imballaggi stessi. Infine il sondaggio poneva domande per rilevare la conoscenza fra i partecipanti di pratiche agricole di tipo aggregativo, sociale e di comunità che rispettassero certi criteri di sostenibilità.

La discussione è stata ampliata dagli interventi di buone pratiche nell’ambito della sostenibilità agroalimentare. Rossano Ercolini responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero ha sottolineato l’importanza di gestire gli imballaggi e ha evidenziato come ancora oggi molte aziende commerciano i prodotti in imballaggi scarsamente sostenibili perché non riciclabili e non riutilizzabili. Massimo Rovai presidente di “La Piana del Cibo” entità afferente al Comune di Capannori ha parlato di come sul territorio sia forte la spinta a gestire gli sprechi per raggiungere alti livelli di sostenibilità arrivando alla riduzione totale dei rifiuti e alla ridistribuzione del cibo con evidente impatto sociale.

Antonio di Giovanni agricoltore e titolare di “Circular Farm” ha portato una buona pratica relativa alla produzione alimentare. Infatti nella sua azienda produce funghi a partire da substrati ottenuti da fondi di caffe provenienti dai bar delle aree urbane. Un bell’esempio di economia circolare dove l’attenzione alla sostenibilità è strategica. Infine Paolo Beatini prof presso l’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo e Giulia Lombardo dell’Associazione Senza Spreco hanno parlato del progetto educativo “Cuciniamo le Eccedenze” che coinvolge la scuola di cucina dell’Istituto superiore. Le eccedenze alimentari raccolte presso punti vendita o presso i supermercati del territorio vengono cucinate presso le cucine della scuola dagli studenti per ottenerne pasti che vengono poi ridistribuiti sul territorio.

Attenzione all’ambiente, consapevolezza dei consumi, conoscenza delle opportunità per i produttori agroalimentari e per i consumatori, formazione ed educazione sui temi dello spreco alimentare sono i punti chiave su cui lavorare per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2025