Dall’Assemblea delle donne pensionate promossa da Anp e Donne in Campo della Cia, è emerso quanto la parità di genere risulti lontana in Italia non solo in età da lavoro ma anche dopo: “Assegni da fame e sempre più bassi rispetto agli uomini. Non più rinviabile un reale riequilibrio del sistema”.

L’Anp conta oltre 400 mila tessere, in gran maggioranza a firma femminile: il 59% sono donne e il 41% uomini. Eppure la rappresentanza di genere è ancora insufficiente in ogni settore -hanno sottolineato Anp e Donne in Campo Cia- e non ci sono giustificazioni di sorta quando cresce, peraltro, l’imprenditoria rosa e, ormai in tutte le sfere di attività, le donne sono presenti con capacità inusuali.
Specificità che le donne conservano anche dopo il periodo lavorativo, rimanendo fondamentali nell’impegno e nella cura della famiglia, ma soprattutto costituendo l’ossatura portante del movimento del volontariato in Italia, dove rappresentano più del 51% del totale.
Tornando ai numeri sugli assegni, per quanto riguarda gli importi di pensione, Anp e Donne in Campo Cia hanno rilevato nel corso dell’Assemblea come, entro il doppio del trattamento minimo, nel 67,2% si tratta di pensioni femminili. Anche gli importi medi delle pensioni di anzianità femminili sono inferiori a quelli maschili, sia nel lavoro dipendente sia in quello autonomo. Una disparità che si conferma anche nelle pensioni di vecchiaia.
Ecco perché ora è fondamentale accrescere la sensibilità su questi temi e lavorare per invertire la tendenza avviando un reale riequilibrio di genere con le donne -prima di tutto le pensionate- attive e protagoniste nel welfare come nella politica.
Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il presidente nazionale dell’Anp-Cia Vincenzo Brocco; la presidente dell’Istituto Alcide Cervi Albertina Soliani; il vicepresidente nazionale dell’Anp Giovanna Gazzetta; il referente scientifico della Biblioteca Archivio Emilio Sereni Gabriella Bonini; la presidente nazionale di Donne in Campo-Cia Mara Longhin; la parlamentare della Commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera Antonella Incerti; il presidente della Cia di Reggio Emilia Antenore Cervi. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente vicario della Cia Cinzia Pagni.
Fonte: Cia nazionale


