A Santa Luce (Pi) mercoledì 6 dicembre, il seminario di presentazione dei primi risultati del progetto. La scommessa del progetto PRINCE co-finanziato dal PSR della Regione Toscana

Nel corso del seminario, verranno presentati i risultati del primo anno di attività del progetto. La descrizione del percorso innovativo intrapreso sarà affidata a Davide Pagliai del Consorzio Strizzaisemi e Marco Failoni di Cia Toscana, le relazioni scientifiche verranno svolte da Laura Ercoli della Scuola Sant’Anna, che parlerà delle tecniche di coltivazione di miglio e grano saraceno, mentre Daniela Cerretani dell’Università di Siena illustrerà le proprietà nutraceutiche dei prodotti dei prodotti a base di miglio e grano saraceno.
L’obiettivo del progetto PRINCE è di sviluppare una filiera toscana di pasta e prodotti da forno privi di glutine e a ridotto contenuto di glutine ed ad alto contenuto di composti bioattivi per la terapia dietetica di celiaci e non celiaci sensibili al glutine. Attualmente la dieta di soggetti celiaci o sensibili al glutine è basata principalmente su riso e mais, alimenti privi di glutine ma anche poveri di proteine ad alto valore biologico, micronutrienti e sostanze antiossidanti. I prodotti a base di pseudo-cereali e cereali minori privi di glutine, come il grano saraceno e il miglio, si propongono come una valida alternativa in quanto hanno un’ottima composizione sia nutritiva che nutraceutica.
Il progetto prevede la stretta collaborazione di otto soggetti: l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena, l’azienda agricola Musu di Fauglia, Pisa, la cooperativa agricola Rinnovamento Agricolo di Santa Luce, Pisa, la NTFood di Altopascio, Lucca, e la Cia Toscana, sotto il coordinamento del consorzio Strizzaisemi, Santa Luce, Pisa.
L’obiettivo finale dell’azione del progetto PRINCE è di rendere disponibile alla rete di agri-ristorazione e vendita diretta del PIF AGR-EAT prodotti idonei a consumatori con esigenze particolari e derivanti da filiera corta toscana.
Cia Toscana – Comunicato stampa 48/2017


