Per tutelare la salute degli anziani toscani, è necessario accelerare sulle vaccinazioni assicurando equità nell’accesso alla somministrazione. È questo l’appello che Anp Toscana, l’Associazione dei pensionati di Cia Toscana, che ha scritto una lettera al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessore Simone Bezzini per sollecitare un loro intervento. Nella lettera avanzata anche la proposta di collaborazione da parte dell’Associazione.

Di seguito il testo integrale.


Gentile Presidente e Gentile Assessore,

siamo molto più che preoccupati circa l’andamento della pandemia a livello regionale. Nella nostra regione il virus risulta ancora in circolazione e nelle ultime settimane il tasso dei nuovi contagiati è poco al di sotto del 5% e conseguentemente è aumentato il numero dei decessi soprattutto per gli anziani al di sopra dei 75 anni dove il tasso di letalità è del 15% dei casi (fonte ARS).

Immaginiamo che questi dati siano già in vostro possesso e che vi stiate adoperando con tutto il vostro impegno per contenere i contagi e, inevitabilmente, la perdita di affetti e cari.

Con la nuova ordinanza del Commissario Straordinario all’Emergenza Figliuolo si è fatta una dovuta chiarezza per le priorità nella vaccinazione. Una ordinanza cha abbiamo accolto con favore per l’attenzione data agli anziani e in particolare agli over 80, fascia molto esposta al Covid-19. La nostra Regione si è adeguata all’ordinanza concentrando le dosi dei due preparati a RNA virale (Pfizer e Moderna) per gli over 80 e i soggetti ultrafragili tra i 70 e 79 anni. Mentre il preparato AstraZeneca è destinato alla fascia dei nati tra i 1941 e il 1951.

Ci preme ricordare che l’ordinanza del 9 di aprile riporta la necessità di vaccinare anche i familiari conviventi, caregiver, genitori, tutori, affidatari ove previsto dalle specifiche Raccomandazioni ad interim.

Su questo aspetto vogliamo porre la vostra attenzione, poiché il supporto dei caregiver è aspetto fondamentale per il mantenimento della salute dei soggetti più fragili. Sollecitiamo quindi di procedere quanto prima alla vaccinazione di questi soggetti aprendo le sezioni dedicate e quindi rispettando l’ordinanza già citata.

Un ulteriore appello che ci sentiamo di dover lanciare è nella distribuzione capillare degli hub vaccinali e la conseguente distribuzione dei preparati. Dei 71 punti vaccinali presenti nella nostra Regione, moltissimi sono collocati in prossimità dei grandi centri urbani, questo per facilitare l’accesso di un maggior numero di utenti. In misura molto minore sono presenti punti vaccinali nelle aree interne e nei centri minori, questo costringerà la popolazione di queste aree, prevalentemente anziana a lunghi spostamenti per vaccinarsi. È quindi opportuno predisporre azioni per agevolare la vaccinazione nelle aree più isolate, evitando disuguaglianze di cittadinanza.

Le disuguaglianze di cittadinanza nell’accesso alla vaccinazione sono spesso determinate anche dalla possibilità di possedere una connessione internet, requisito fondamentale per la prenotazione. Ad oggi, un anziano, senza adeguato supporto per l’accesso alla piattaforma di prenotazione rischia di esserne completamente escluso. La situazione è notevolmente più complicata per chi, abitando in una area interna, non è coperto da una rete internet stabile. Non possiamo permettere che il divario digitale penalizzi ulteriormente le persone anziane, soprattutto quelle sole e senza familiari che sono una su dieci (Fonte: Eurostat 2015).

Crediamo che in questo senso il coinvolgimento di associazioni capillari sul territorio, come la nostra, possa rappresentare una soluzione a questa problematica.

Nonostante le nostre numerose richieste, come associazione di pensionati, siamo ancora esclusi dal sistema di partecipazione e di consultazione. Abbiamo però una organizzazione territoriale articolata su tutte le province e siamo disposti ad agevolare, nelle modalità che riterrete più opportune, la campagna vaccinale e la prenotazione delle vaccinazioni. Ristiamo quindi in attesa di un vostro gentile riscontro in merito.

Salutando distintamente entrambi, auguro buon lavoro.

Il presidente Anp Toscana, Enrico Vacirca