Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha reso noto che dal 1° dicembre 2025 è aperta la procedura telematica per la presentazione delle istanze relative al Bando “Credito d’imposta – materiali di recupero – spese annualità 2024″. Con il decreto 2 aprile 2024, n. 132, i Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, delle Imprese e del Made in Italy e dell’Economia e delle Finanze hanno definito criteri, modalità e requisiti tecnici per l’accesso al nuovo credito d’imposta destinato all’acquisto di materiali di recupero.
Il contributo è riservato alle imprese che, nel corso del 2024, hanno sostenuto spese per l’acquisto di prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero. Per attestare l’effettiva natura dei materiali utilizzati, il decreto individua precise certificazioni e standard tecnici che dovranno accompagnare la documentazione di spesa.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute nel 2024, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 5 milioni di euro. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e l’ammontare del credito utilizzato non deve eccedere l’importo concesso dal Ministero pena lo scarto dell’operazione di versamento. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma dedicata di Invitalia.
Lo sportello sarà attivo:
- dalle ore 12:00 del 1° dicembre 2025;
- alle ore 12:00 del 30 gennaio 2026.
Le istanze dovranno riguardare solo ed esclusivamente le spese sostenute nel corso dell’anno 2024. Come stabilito dal decreto, tutte le richieste pervenute entro i termini saranno valutate indipendentemente dall’ordine cronologico di presentazione, escludendo quindi qualsiasi logica di “click day”.
Il contributo costituisce un aiuto di stato in regime “de minimis” per beneficare del credito d’imposta è necessario quindi accertarsi d non aver ottenuto, a fronte delle medesime spese oggetto della richiesta di agevolazione, altri benefici che si configurino come aiuti di Stato, inclusi quelli attribuiti sulla base dei regolamenti “de minimis”.
Per le imprese agricole, rispetto all’annualità 2023, la nuova edizione del bando tiene conto delle modifiche intercorse nel dicembre 2024, al regolamento europeo che disciplina il cosiddetto “de minimis” agricolo.
Per effetto di tali modifiche, infatti, il massimale degli aiuti di stato in regime “de minimis” percepibili dall’impresa su un periodo di tre anni solari è passato da 25 000 euro a 50 000 euro. Il richiedente dovrà accertarsi di non aver superato il limite dei 50.000 euro nei tre anni solari precedenti alla data di concessione del nuovo aiuto.
Le istruzioni operative per la compilazione e l’invio della domanda sono contenute nei documenti “Manuale utente FASE 1” e “Manuale utente FASE 2”, disponibili sulla piattaforma telematica.

