L’innalzamento sarà pari ad un mese e poi di altri due mesi a decorrere dal 1° gennaio 2028. E il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico dovrà restare in servizio tre mesi in più. La legge di bilancio 2026 prevede un aumento di un mese dal 1° gennaio 2027 e di due mesi dal 1° gennaio 2028 per tutti i lavoratori dipendenti, anche del settore pubblico, e degli autonomi assicurati presso le gestioni dell’Inps.
Quindi:
- dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia si matura con 67 anni ed un mese di anzianità anagrafica (oltre a 20 anni di contributi); dal 1° gennaio 2028 si passa a 67 anni e 3 mesi;
- dal 1° gennaio 2027 la pensione anticipata si matura con 42 anni e 11 mesi di contributi; 43 anni ed un mese dal 1° gennaio 2028;
- dal 1° gennaio 2027 la pensione anticipata contributiva si matura con 64 anni ed un mese unitamente a 20 anni ed un mese di contribuzione; dal 1° gennaio 2028 con 64 anni e tre mesi unitamente a 20 anni e 3 mesi di contribuzione;
- dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia contributiva si matura con 71 anni ed un mese unitamente ad almeno 5 anni di contribuzione; dal 1° gennaio 2028 con 71 anni e tre mesi.
La legge di bilancio, inoltre, prevede alcuni soggetti “dispensati” rispetto all’adeguamento descritto:
- Conferma l’esenzione dall’adeguamento sino al 31 dicembre 2028 dei requisiti di pensionamento i lavori usuranti e i notturni. Questi soggetti, in sostanza, potranno continuare ad accedere alla pensione con le vecchie quote.
- Conferma l’esenzione dall’adeguamento dei requisiti di pensionamento per la pensione di vecchiaia e anticipata per i lavoratori addetti alle c.d. mansioni gravose aggiungendo che tali attività possono essere svolte non solo da almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa ma anche da almeno 6 anni negli ultimi 7 fermo restando il possesso di almeno 30 anni di contribuzione e la non titolarità dell’Ape sociale al momento del pensionamento.
- Conferma l’esenzione dall’adeguamento dei requisiti di pensionamento per la pensione di vecchiaia e anticipata per i lavori usuranti e i lavoratori notturni a condizione che abbiano maturato almeno 30 anni di contribuzione e svolto le predette attività lavorativa per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa oppure per almeno metà della vita lavorativa.
- Estende l’esenzione dall’adeguamento al requisito contributivo per la pensione anticipata ridotta ai lavoratori precoci in possesso di una invalidità civile pari o superiore al 74%.
Per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico dal 1° gennaio 2027 l’adeguamento sarà di tre mesi come per la generalità degli altri lavoratori a cui si aggiungerà un altro mese rispettivamente dal 1° gennaio 2028, dal 1° gennaio 2029 e dal 1° gennaio 2030 per un aumento tondo di sei mesi dal 1° gennaio 2030. Altra novità riguarda la pensione dei lavoratori in regime contributivo. La legge di bilancio 2026 abroga la possibilità di computare, su richiesta, una o più rendite di previdenza integrativa (fondi pensione) per raggiungere l’importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia contributiva. Come si ricorderà l’importo soglia per l’accesso alla pensione anticipata contributiva all’età di 64 anni unitamente a 20 anni di contributi è pari a 3 volte l’assegno sociale e per l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva all’età di 67 anni unitamente a 20 anni di contributi è pari ad una volta l’assegno sociale. Di conseguenza viene abrogato anche l’innalzamento da 20 a 25 degli anni di contributi necessari per la pensione anticipata contributiva, previsto dal 1° gennaio 2025, e da 25 a 30 anni dal 2030, per chi si fosse avvalso di tale facoltà di cumulo tra pensione pubblica e privata.
L’incremento al milione / Come ha già fatto la Manovra 2025 (incremento di 8 euro mensili e del limite di reddito di 104 euro per l’anno 2025), la Manovra 2026 incrementa la maggiorazione di 20 euro mensili e il limite di reddito di 260 euro per l’anno 2026.
Termini di pagamento del TFS/TFR / Dal 1° gennaio 2027 per i dipendenti pubblici che cessano dal servizio per raggiungimento del limite di età (cioè 67 anni) si riducono a 9 mesi (dagli attuali 12).
Proroga Ape sociale / La manovra proroga anche l’ape sociale per tutto il 2026 alle stesse condizioni di quest’anno (63 anni e 5 mesi di età; 30/36 anni di contributi; incumulabilità del trattamento con redditi da lavoro).
Confermata la fine di Opzione Donna e la pensione anticipata flessibile, strumenti già limitati parecchio negli ultimi due anni. Resta inteso che chi è già in possesso dei requisiti al 31 dicembre 2025 può continuare ad avvalersene in qualsiasi momento successivo.
Bonus Giorgetti / Si prevede la proroga del bonus al posticipo di pensionamento. Sarà fruibile solo da chi matura i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026: potrà chiedere di ricevere in busta paga, esentasse, la propria quota di contributi versata ogni mese all’Inps, in cambio del rinvio dell’andata in pensione.
Tfr in azienda / Dal 1° gennaio 2007 i datori di lavoro privati con almeno 50 dipendenti sono obbligati a versare al Fondo di tesoreria Inps le quote di Tfr maturate dai lavoratori e non destinate alla previdenza integrativa. Oggi l’obbligo riguarda i datori di lavoro che soddisfano il limite dimensionale nel primo anno di attività. La Manovra 2026 ne estende la portata: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 vi saranno tenuti anche i datori di lavoro che raggiungano la soglia di 60 addetti in qualunque momento, facendo riferimento alla media annuale nell’anno solare precedente; dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2031 la soglia scende a 50 dal 1° gennaio 2032 a 40.
Rendita Vitalizia / La legge di bilancio 2026 prevede l’aggiornamento delle tariffe, da adottare entro il 1° aprile 2026, in base ai coefficienti attuariali aggiornati. Presumibilmente ci sarà un aggravio dell’onere di riscatto per i periodi collocati sino al 31 dicembre 1995 da valutarsi con il sistema retributivo.
Tratto da Dimensione Agricoltura n. 1/2026


