Secondo la Cia può creare un sistema virtuoso fatto di azioni positive e non semplicemente punitive, purché si introducano meccanismi semplici e non ulteriori appesantimenti burocratici.

campolibero_slide_governo2014Si è insediata la Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista dal decreto “Campolibero”, presieduta dall’Inps e composta dai ministeri del Lavoro, delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, nonché dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli e dalle organizzazioni di impresa.

Per la Cia, che ne fa parte, «si tratta di uno strumento che può rivelarsi molto utile laddove si riuscirà, una volta avviata la fase operativa dei lavori, a rispettare lo spirito della norma: ovvero creare un sistema virtuoso cui possono aderire le imprese agricole che operano nel rispetto delle leggi e dei contratti collettivi di lavoro. Un approccio finalmente teso a sviluppare per una volta non solo azioni punitive, ma anche azioni positive con l’obiettivo di innescare un buona contaminazione tra imprese virtuose che vedono nell’adesione alla rete l’inserimento in un contesto di trasparenza, di collaborazione con le amministrazioni preposte e di benefici, quali l’orientamento della vigilanza verso le imprese non iscritte alla rete».

Proprio sull’attività di vigilanza, aspetto strategico del lavoro agricolo, la Cia ha ribadito che “la rete deve essere l’occasione per realizzare quell’attività di intelligence di cui da tanti anni si parla ma che nessuno finora è mai riuscito a realizzare. Un’attività prima di tutto di prevenzione (un approccio, questo, confermato in apertura dallo stesso Inps) e un’azione che – secondo la Confederazione – deve concentrare i suoi sforzi e le sue risorse sulle situazioni di lavoro nero e di gravi irregolarità, operare nel rispetto dei principi di coordinamento, di non sovrapposizione delle azioni ispettive, di uniformità di comportamento.

Infine la Cia ha sottolineato che «la rete del lavoro agricolo non deve creare ulteriori adempimenti o appesantimenti burocratici, ma sviluppare meccanismi di adesione semplici e rapidi. Anzi, la Cabina di regia, oltre a realizzare e gestire la rete, dovrà anche impegnarsi nell’altro compito, previsto dalla normativa, vale a dire formulare proposte in materia di mercato del lavoro. Proposte che – conclude la Cia – devono andare nella direzione di creare un contesto di norme favorevoli e a sostegno delle imprese virtuose, sia dal punto di vista della semplificazione sia dal punto di vista degli incentivi».