Una boccata d’ossigeno per i 4.500 agriturismi toscani. Ecco tutte le novità

Riaprono le porte dei 4.500 agriturismi toscani. Finalmente. Da oggi 1 giugno, dopo molti mesi di chiusura forza e poi di limitazioni nei weekend (compreso il coprifuoco serale), meno restrizioni per gli agriturismi e fiducia in una vera ripartenza economica.

Turismo Verde Cia Toscana ricorda che, con i dati in miglioramento e l’accelerazione delle vaccinazioni, si allentano le misure restrittive: un addio al coprifuoco in zona gialla in tre step: spostamento alle ore 23, già dallo scorso 19 maggio e a mezzanotte dal 7 giugno prossimo. Eliminazione a partire dal 21 giugno prossimo.

Da oggi, 1° giugno, i ristoranti aprono anche il servizio al chiuso: fa ancora discutere il numero dei 4 commensali non conviventi che possono sedere allo stesso tavolo (nelle nuove linee guida nessuna traccia), anche se andrà sempre definito il numero massimo di presenze in sala. Resta il metro di distanza tra i tavoli e l’obbligo di utilizzo della mascherina per andare in bagno, pagare il conto, entrare o uscire dalla sala. Favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

La data di ripartenza per poter svolgere le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose è fissata al 15 giugno, ma solo a determinate condizioni. Sarà ad es. indispensabile l’esibizione del cosiddetto green pass, una certificazione che attesti: di essere stati vaccinati contro il Covid-19, o di essere guariti dall’infezione o aver ottenuto un risultato negativo al tampone.

Riaprono i centri estivi, ma in tempi di pandemia i campi estivi vanno organizzati in modo speciale, anche per non caricare le famiglie di ansie aggiuntive: per questo i ministri della Salute e quello delle Pari opportunità hanno firmato un’ordinanza con precise linee guida per la riapertura dei centri.

La prima novità è che non ci sarà quest’anno, diversamente dall’anno scorso, un rapporto numerico prestabilito e fisso tra educatori-animatori e ragazzi, né la divisione rigida per età. L’accesso alle attività deve avvenire tramite iscrizione, ma il numero massimo di minori accolti deve tenere conto degli spazi e dell’area disponibile, delle raccomandazioni sul distanziamento fisico, nonché del numero di persone presenti nella stanza, del tipo di attività svolta e della durata della permanenza quando le attività si svolgono in spazi chiusi.

Inoltre – sottolinea la Cia Toscana – sul testo definitivo del Decreto Sostegni bis sono confermati i nuovi contributi a fondo perduto (sempre briciole), strutturati su tre diversi binari e che si chiuderanno a fine anno con l’erogazione degli aiuti a conguaglio. Preoccupa invece tanto il tentativo di cancellare il criterio del tempo lavoro per la valutazione del rapporto di connessione delle attività agrituristiche rispetto alle attività agricole. Vi è poi il rischio che le Regioni scelgano ognuna strade diverse.

Cia Toscana – Comunicato stampa